Dovevo starmene a casa Campionato

‘Lo sapevo che oggi dovevo stare a casa’. Questo il leit motif di una giornata iniziata con un quarto d’ora di coda ai cancelli e altrettanta ai tornelli del rettilineo – fatto salvo aprire il cancellone dopo un paio di saracche gentilmente lanciate dal sottoscritto quando la partita era ormai iniziata. Mi sorprende sempre la rapidità che ha lo staff del nostro stadio nel passare dalla modalità controllo tipo aeroporto di Tel Aviv al ‘tana libera tutti’ tipo che entra anche il Mullah Omar, se solo uno sbrocca un attimo.

Il leit motif viene confermato appena riusciamo a sederci, verso le 17.40, perché arriva il classico parvenue da 2 Euro che chiede al buon Ste Torcida se può scendere di un seggiolino perché ‘quello è il mio posto’, sventolando il biglietto. Quando esterniamo il dubbio che non sia propriamente un habitué del Piola lui, quasi offeso, ci informa che viene da Casorate ma che fa il tifo per il Novara perché lo sta allenando a Football Manager (giuro che non è uno scherzo).

Il leit motif diventa una certezza granitica quando mi trovo davanti una fila di 13enni con l’acne che, incoraggiati dal mio caldo saluto a Brocchi che gli ricorda la sua sofferta gavetta per cui un secondo dopo che aveva ottenuto il patentino allenava in B, si sentono autorizzati da quel momento alla fine a dare del figlio di troia a chiunque indossi una divisa del Monza.
Nel primo tempo non sfiguriamo, anzi siamo meglio noi per lunghi tratti. La cosa sembra essere percepita da un paio di personaggi con la sciarpa del Monza che pensavano probabilmente di venire a fare una scampagnata. Qualche scaramuccia quando decidono di sollecitare Bortolussi ad alzarsi un po’ più celermente e vengono gentilmente invitati a optare per il settore ospiti se hanno tutta questa voglia di esprimersi.

La reazione è la solita, occhio smarrito e innocente e proteste in difesa della libertà di parola. Grazie mille George Washington, ce lo segniamo.La ripresa inizia con loro che ci fanno ballare, l’odore di merda inizia a farsi strada. Al gol divorato da Gonzalez e Bortolussi sull’unica cagata difensiva della coppia di centrali scarsina Paletta/Bellusci si capisce che la partita sta per girare. Brocchi lo capisce e attingendo alla scarna panchina del Monza ne inserisce 3 che costano come tutta la nostra rosa e, complice la cagata di Marchegiani, arriva il gol. Il resto è un rigore che fa il paio con quello che non ci hanno dato nel primo tempo su un fallo di mano in area almeno altrettanto dubbio e un gol del bimbo entrato dalla panchina che era in fuorigioco di almeno un metro ma che evidentemente deve far fare qualche plusvalenza a qualcuno.

In tutto questo non sono neanche riuscito a insultare Marchi per i suoi trascorsi di oltresesia.
Sì, era meglio se restavo a casa.

Jacopo Foradini


Lascia un commento

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: