Un pezzo di ferro vecchio Pensieri e parole

E così, come afferma la mia amica Marinella Ferrara, il giorno dei sogni impossibili è arrivato.

Buoni o cattivi che siamo stati, sotto l’albero e davanti al presepe ( prima che qualche difensore delle tradizioni si incazzi), abbiamo trovato quello che ci siamo meritati. Funziona così da sempre.

Però quest’anno ho ricevuto un regalo che non mi aspettavo, uno di quei regali che mai avrei immaginato arrivasse così preciso per tempistica e precisione. Un pacchettino anonimo, confezionato un po’ alla sveltina, con tanto nastro adesivo a mascherare le pieghe più evidenti della carta un tantino stropicciata.

Bello eh!! Un pacco anonimo proprio per Natale! Chi sarà mai ??!! Lo avete aperto? Avete buttato la carta nella differenziata? Dai, aprite sta scatola un po’ ruvida, rimuovete il materiale dell’imballaggio che non si sa mai in quale cassonetto conferirlo, non c’è dentro niente? Impossibile, che scherzo del ca… cavolo (è Natale e non si dicono parolacce), si tratta? Ah ecco, lì sul fondo c’ è qualcosa, fammi vedere … ma cos’è? Un pezzo di ferro vecchio, arrugginito, un toch da fèrr végg!! Anche voi avete trovato la stessa cosa? Vabbè dai ammettetelo, nell’ottica dei cambiamenti, dal carbone si è passati al ferro arrugginito, sarà contenta la Greta, visto che il ferro è riciclabile mentre il carbone inquina. E dopo esservi sentiti utili alla causa tesa al salvataggio del pianeta, cosa fate lì come ebeti con quel pezzo di ferro in mano? Bom, avete fatto i cattivi tutto l’anno, avete rotto le balle al mondo intero a giorni alterni e ora cosa pretendete, un voucher per le Maldive valevole per due persone? Una bottiglia di Franciacorta per festeggiare? Dai, un pezzo di ferro e pedalare.

Non sei convinto? Allora rituffi le mani dentro a quello scatolone cercando disperatamente qualcosa che certifichi il mittente, dai, San Tommaso che non sei altro, guarda bene, cagadübi di mè bali, non ti accorgi che c’è un bigliettino da visita? E aprilo no!!?? Vero che non vedi l’ ora di scoprire chi ti ha preso per il culo spedendoti un pezzo di ferro … una fotografia, ti hanno spedito la foto di una famiglia che non conosci : Due giovinotti, un signore mediamente anziano, una bèla fiola ti sorridono da questa fotografia … iniziano ora le indagini, e ti affidi al Mossad che c’è in te, che poi equivale a ciapà in man al telefono e chiamare subito il tuo amico, quello che ti accompagna al Piola a vedere la partita.

“ Ciau barlafüs, ti sè ancura ciuch da ier sera? Deh, ma ti sè cus’ i son truvà dentar un a scatulon fai sü ben? Un toch da fèrr végg”

-Anca mi, vigliaca logia, un toch d’una ringhiera … ma am sa che al ciucatòn ti sè ti, pusibil che ti sè mia stai bon da capì chi l’è ch’ ìn cui dla futugrafia? Alura vöra dì che ti s’è ancura ciuch adèss … ma ti vedi mia ch’ l’è la famiglia che l’è cumprà al NOSTAR Nuara?? … 

Ritorno alla lingua ufficiale, anche perchè non vorrei mai che nella remota possibilità la nuova proprietà malauguratamente leggesse le righe di questo blog, pensasse :“uh Signur indua i suma capità!!!”

Bel regalo, non c’è che dire, e tornando a essere serio (cosa difficilmente possibile) mi sento di affermare che sono contento, si, contento del regalo ricevuto, soprattutto perchè ora esiste una proprietà che sarà, nel bene e nel male, presente al nostro fianco. 

Quali alternative avrei, posto che MDS da circa un paio di anni si è reso latitante e che solo una buona dose di culo, unitamente alle indiscusse capacità  della copia Nespoli Zebi, ha fatto si che attraverso i risultati ottenuti sino a oggi, si sia evitata un’altra stagione di sofferenze?

E allora io ci credo e nutro fiducia, e sono convinto che presto si potrà fare trasloco cambiando abitazione. Non nominerò mai quella dannata lettera dell’alfabeto che la paura mi impedisce di scrivere, ma la speranza è iniziata proprio nel giorno dei sogni impossibili.

Forsa Nuara tüta la vita.

Nonnopipo  


Novara perchè è la mia città, il Novara calcio perchè è la squadra della mia città, il dialetto perchè se il futuro è una porta il passato è la chiave per aprirla. Forsa Nuara tüta la vita.

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