La ragione del coglione Pensieri e parole

Anche questa volta la massa, quella massa silente sugli spalti ma caciarona sui social o nel gossip dei bar, non ha perso l’occasione per dimostrare quanti piccoli siano i suoi coglioni nella gestione delle novità.

Una massa che, dopo il 18 maggio 2018 (una data scordata purtroppo da molti), non ha perso tempo nel chiedere l’allontanamento della famiglia De Salvo nascondendosi dietro slogan facili e scontati: “meglio la serie D che con loro” “famiglia di farabutti” “Si sono arricchiti con Novarello” etc etc etc.

Una massa che non ha esitato a dimostrarsi pronta ad accogliere una nuova proprietà pregando Dio che i monzesi se ne andassero; una massa che poi, dalla partita pre natalizia dello scorso anno ad Alessandria, ha iniziato a alimentare voci (“io lo so di sicuro perché me lo ha detto uno che lavora alla Popolare”)  sulle nuovi acquisizioni : la Juventus, Giulini, un fondo misto sardo americano, il figlio di Cellino, Percassi, la famiglia Radici …..

Una massa che, con la costruzione della squadra in estate, si è stracciata le vesti paventando il fallimento o la certa retrocessione in serie D, ha iniziato a perculare Nespoli e Banchieri… tutte reazioni da massa…

Succede poi, come d’incanto, che quanto dichiarato da Massimo De Salvo lo scorso febbraio (“venderò di certo perchè il popolo azzurro ha dichiarato di non volermi…”) improvvisamente pare avverarsi… e qui la massa dimostra, per l’ennesima volta, le sue debolezze, le sue insicurezze, la mancanza di palle.

Tutti pronti nuovamente a rispolverare gli amici delle banche, i notai e gli avvocati per alimentare voci certe sulla nuova proprietà; tutti pronti allo stesso tempo a cagarsi addosso alla notizia dell’uscita della famiglia De Salvo paventando scenari funesti certi sul futuro.

La famiglia De Salvo lascia il ponte di comando al momento giusto, dopo aver tagliato i rami secchi e sistemato un organico che, fino allo scorso anno, era decisamente ingombrante. Alla famiglia De Salvo dobbiamo riconoscere quanto Massimo ci disse lo scorso febbraio:” venderemo al momento giusto ma non metteremo questa squadra e quanto costruito in mano a farabutti”.

La nuova proprietà, se e quando, arriverà al momento giusto, forte di suo e motivata per cogliere nuove opportunità (inclusa la cittadella dello sport, non vediamo dove sia lo scandalo) ma con una struttura alle spalle (che argomenteremo non appena ci sarà l’ufficialità) dimensionata per affrontare le sfide che quella parte di massa sana abituata a non cagarsi addosso si merita.

ad majora

Ciumi


Analista tecnico delle partite e sfanculatore ufficiale del blog. Convive con una sana passione per le Converse All Star sgualcite e scolorite e per la scarsa considerazione sul genere umano. Severo ma giusto.

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