LE PAGELLE IGNORANTI DI AREZZO-NOVARA 3-1 Pagelle Ignoranti

Che la terra toscana sia per il Novara  ostica come l’ottavo amaro del paese di fila per Joe Condor era risaputo, ma come si dice la speranza è sempre l’ultima a morire. Questa è la classica sconfitta da NGALLAT, che in gergo significa bonariamente da coglioni.

MARCHEGIANI: Entra in campo dopo un dubbio aperitivo composto da salumi e strani liquidi colorati. Più che interventi a saponetta, si può tranquillamente parlate di interventi a lardo.

DIFESA: Quando si prendono tre gol il reparto ovviamente non può essere esente da colpe. Sbraga fa un figurone come goleador, buttafuori imbruttito col suo intervento vigoroso e si scopre persino geografo spiegando agli altri tre dove si trovasse Arezzo. Pogliano sembra rachitico, le fasce stanno perdendo brillantezza anche perché lì nel mezzo c’è il vuoto cosmico per i cross che puntualmente non ne prende una.

CENTROCAMPO: Nel complesso fa il suo, certo la qualità è la stessa di una partita del dopo lavoro ferroviario, ma volendo essere onesti anche gli avversari non scherzano. I due palloni calciati da Schiavi hanno causato più danni delle recenti alluvioni, Buba fa la sua figura in un reparto di sordomuti.

ATTACCO (o meglio NON DIFESA e NON CENTROCAMPO): I soliti problemi. I due esterni ormai sono più tracciati di un latitante e Bortolussi sembra il classico che si offriva volontario per recuperare per poi prendere 5.5 lo stesso. Entra Pablo e scatta l’antiterrorismo.

JOE CONDOR: Ci rimane male quando scopre che Arezzo non si chiama più Arretium e che non ci sono più gli etruschi che aveva conosciuto in una lotta operaia a Torino. Il Chianti non è il Barbera e lui ne abusa gravemente. Meno male che ha già il posto fisso da aiutante di Babbo Natale.

FORZA NOVARA SEMPRE!

Francesco Sartorio


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