IL DERBY DELLA TESTA Campionato

“Palla o piede!” campeggia spesso nei derby. Personalmente mi sentire di aggiungere “…ma anche la testa”.

La testa e la lucidità devono essere forti tanto quanto il cuore e la voglia di vincere. Perché il derby si gioca per vincere, ma deve essere chiaro anche il concetto di non perdere.

Personalmente mi sta piacendo molto il basso profilo che si sta tenendo, una attesa quasi in sordina, forse perché stavolta abbiamo più da perdere noi che loro, ma anche perché banalmente certe partite si caricano da sole e anche se la nostra rosa ha l’età media bassa, credo sia composta da elementi capaci di intendere l’importanza di certe sfide. E aggiungiamo pure che fin quando abbiamo fatto video emozionali e di superiorità abbiamo fatto figure oscene, dunque la scaramanzia non fa mai male.

Non sarà, a mio avviso, una partita molto diversa da quelle che abbiamo visto in casa fino ad oggi, cosi’ come credo che a differenza delle ultime Pro che al Piola sono comunque venute a viso aperto, questa di Gilardino possa interpretare la partita come fece quella di Foscarini nel 2016, ovvero cercare di portare il punto a casa anche perché se è vero che sette partite non sono tante, è altrettanto vero che se con 6 gare su 7 disputate contro gli stessi avversari da entrambe la differenza è già di sei punti (pareggi con Pergolettese e Pontedera, sconfitta a Monza, vittoria con l’Albinoleffe e sconfitte per loro con Lecco e Gozzano, che a noi sono valsi sei punti) una differenza di valori ci sarà e la classifica inizia a farsi sentire da entrambe le sponde del Sesia.

Cuore, testa e palle dunque. Noi ci saremo in prima linea come sempre.

-1

FORZA NOVARA SEMPRE!

Francesco Sartorio


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