Quel qualcosa di magico Editoriale

Erano anni che non vedevo il pubblico del Piola rispondere naturalmente agli inviti della curva ad alzarsi e battere le mani insieme a loro, accompagnandoli in cori non proprio scontati ed immediati da replicare per chi non ha familiarità con certe canzoni da stadio. E se questo è successo significa che il peggio è passato. Se lo scorso anno ha rappresentato un po’ per tutti l’inevitabile “anno zero”, ovvero il punto più basso dal quale nessuno può scappare, è lecito credere che il peggio sia alle spalle. Lo dico con cognizione di causa, avendo visto per esempio a Gozzano nuovi (e credibili) ragazzi aggiungersi a quelli sempre presenti in curva, oppure notando in giro per lo stadio nuove pezze e, non ultimo, nella voglia di partecipare attivamente alle trasferte. Ieri, infatti, all’uscita dello stadio, erano addirittura più le persone che mi chiedevano di organizzare un bus per Gorgonzola di quelle che vedevo scappare a casa con la stessa velocità che solitamente ho io quando la mattina sul treno vedo l’ultimo posto libero in fondo alla carrozza. Si percepisce nell’aria una nuova e frizzante voglia di Novara Calcio, sensazione che riportiamo noisamente nell’editoriale tutte le volte, ma solo perché, partita dopo partita, cresce a dismisura.

L’ennesima partita tutt’altro che scontata, contro una formazione che, parere personale, è scesa al Piola ben messa in campo e con un’organizzazione di gioco superiore alla media di quelle fin’ora incontrate, che puoi vincere solo in due modi: o segnando nei primi minuti di gioco, oppure lottando per 94′ su ogni palla, centimetro su centimetro. Partite che in questa categoria è molto più probabile veder terminare in pareggio o, più facilmente se si parla di Novara, in sconfitta nel finale. Tranne appunto nei meravigliosi anni “si” (Paolo Molina docet), in cui gli avversari magicamente fanno ne più ne meno quello che dovrebbero sempre fare quando si chiamano Albinoleffe, giocano in serie C e mettono l’attaccante di riserva nella situazione di avere l’occasione della vita: fare poi una vaccata e tirare fuori. Perchè siamo sinceri, quando in quella situazione ce la metteva dentro Ibra lo si poteva pure accettare, ma che, puntualmente, lo Scaccabarozzi di turno ci purgasse senza nemmeno rischiare di sbagliare, faceva alquanto male.

L’errore che possiamo ora commettere è quello di inziare a dare per scontate queste vittorie. Così come non si deve sbagliare assolutamente nel caricare di troppe responsabilità gente come Barbieri, Pogliano (ieri la sua chiusura vale le stesse lodi di quelle attribuite a Barbieri per il goal e il record di giocatore più giovane ad aver segnato in serie C) o Cagnano, che non sbaglia una partita nemmeno a sparagli ad una gamba. Questo Novara si regge oggi grazie ad un qualcosa di magico, che unisce la voglia di fare dei nostri giovani all’incoscienza dell’età e alla consapevolezza di non aver nulla da perdere. Proprio per questo, fossi Banchieri, vieterei loro di guardare la classifica e mazzolerei senza risparmiare colpi chiunque dia il minimo segnale di perdita di umiltà perché, se questo succedesse, significherebbe inevitabilmente tornare a far male.

E per lo stesso motivo credo che oggi non abbia senso caricare particolarmente la squadra per un derby che è vero attendiamo tutti quanti, ma che non dovrà condizionare in alcun modo l’atteggiamento della squadra. Pensiamo piuttosto noi tifosi a caricarci, ognuno come crede e può, e a diventare sabato sera ancor più il dodicesimo uomo in campo, sgravando così i ragazzi da quelle tipiche beghe e pippe mentali tipiche di noi tifosi che, è vero, rappresentano il sale del calcio, ma che penso abbiano più effetto in quei giocatori fatti e finiti invece che ai giovanotti che, comunque, non sono scemi e lo sanno perfettamente l’importanza di un derby.

L’invito, quindi, che ripeto nuovamente, è quello di venire allo stadio. Questa volta bardati di azzurro e con le caramelline balsamiche per schiarirsi la voce. Sabato sera serviranno eccome. Avanti Novara!

Claudio Vannucci


Fondatore dei Blog Novara Siamo Noi e Rettilineo Tribuna, Vice Presidente del Coordinamento Cuore Azzurro e fraterno amico di chiunque al mondo consideri lo stadio la sua seconda casa. O addirittura la prima. Editorialista estremista, gattaro.

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