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Lupo racconta.. la Pergolettese

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Il prossimo avversario del Novara sarà la Pergolettese. La compagine lombarda torna al Piola, dove il 12 maggio, in concomitanza con la nostra sorprendente vittoria in quel di Siena, ha vissuto uno dei momenti più dolci della sua storia, battendo il Modena nello spareggio promozione valido per la serie C.
I ragazzi allenati da mister Contini non sono partiti alla grande, nonostante un mercato molto valido con svariati innesti d’esperienza, fra cui Coly, ex Cittadella, Melcore, ex Carpi, nonché marcatore del gol vittoria contro il Novara nell’ultima sfortunata trasferta in terra emiliana) e Agnelli, storico capitano del Foggia. Dopo due sconfitte nelle prime due giornate sono arrivati però i primi due punti, a Busto e in casa contro il temibile Arezzo. Rappresentano appieno la classica squadra di serie C, con un mix di giovani ed esperti, e hanno come obiettivo la salvezza.

Per il Novara è un’altra sfida preceduta dal punto di domanda, dopo l’onesto pareggio di Pontedera una vittoria significherebbe gettare la maschera ed issarsi nelle zone alte della classifica. Ovviamente il vero obiettivo, da tifoso, è continuare a vedere la garra mostrata nelle prime due gare casalinghe.

Concentriamoci sugli avversari, che hanno una storia assai curiosa. La Pergolettese è infatti la massima espressione calcistica della città di Crema, 35000 abitanti, seconda città della provincia di Cremona, capoluogo del cremasco, la zona a nord della provincia, non lontano da Bergamo e da Milano, famosa per i tortelli cremaschi e per gli organi musicali. Ad essere precisi, il nome “Pergolettese” deriva da Pergoletto, il quartiere cremasco dove è nata la squadra. L’altra compagine cittadina è l’A.C. Crema, che può vantare di aver disputato tre campionati di serie B negli anni 40’. Il derby di Crema una volta era molto sentito, con i bianconeri a rappresentare il centro città contrapposti ai gialloblu della periferia. Un’altra curiosità della Pergolettese è quella di aver cambiato spesso il nome. L’attuale denominazione è la stessa delle origini, poi cambiata in Pergocrema nel ‘74, poi in Cremapergo nel ‘94, in un contestatissimo tentativo di accorpare le due squadre della città, poi nuovamente Pergocrema, fino al fallimento del 2012, dopo il quale si è tornati al primo nome. Mi permetto di definire i gialloblu masimma espressione calcistica cittadina in virtù dei ben 32 campionati disputati tra i professionisti, di cui 24 in serie C2, record di partecipazioni condiviso con la Pro Vercelli.

Ci sono tutti i presupposti per una partita maschia, magari non bellissima ma da giocare con impegno e orgoglio. Nonostante il tempo incerto l’invito è come sempre di venire tutti al Piola a sostenere i nostri ragazzi.
Forza Novara sempre!

Lupo

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Per la statistica

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Il nuovo monDo, con 180 squadre divise in nove gironi è un contenitore di numeri che suscita interesse per chi come me è amante delle statistiche. Prevale comunque il desiderio primario di abbandonare il prima possibile la categoria con i suoi numeri e le sue 180 squadre , giusto per essere chiari.

I confronti sono aggiornati alla quattordicesima giornata perché dalla successiva con i rinvii causa neve i numeri non sono più paragonabili.

Il primo dato ad onore e gloria del FC Novara è il confronto con le società che come noi hanno subito l’onta dell’esclusione dai campionati professionisti:

Casertana (iscritta in serie D con la vecchia compagnie societaria) quarta in classifica nel girone H

Sambenedettese (iscritta in serie D con la vecchia compagnie societaria) addirittura quindicesima nel girone F

Athletic Carpi 2021 (nuova società come il Novara) sesta nel girone D

Il FC Novara è l’unica società tra quelle escluse la scorsa estate dalla partecipazione ai campionati professionisti, a guidare il proprio campionato. Non è un merito da poco, sono convinto che se per caso fossimo ancora il Novara Calcio 1908 a guida Pavanati-De Salvo, la nostra situazione sarebbe simile a quella della Sambenedettese.

I numeri del FC Novara alla quattordicesima giornata dicono: 29 punti, 33 gol fatti, 14 gol subiti.

Se confrontiamo questi numeri con quelli degli altri gironi notiamo che ben sei squadre in testa alla classifica hanno fatto meglio del Novara (Arzignano 31pt, Rimini 35pt, Trastevere 30pt, Giugliano 31pt, Cerignola 30pt, Gelbison 33pt). Altre due (Arconatese e San Donato) hanno fatto gli stessi punti del Novara, nessuna squadra in testa alla classifica ha fatto meno punti di noi.

Non conosco la consistenza tecnica delle squadre degli altri giorni, quelli esposti sono solo numeri che ognuno può interpretare come meglio o peggio vuole. Sicuramente al Novara mancano i punti lasciati per strada in trasferta.

L’attacco del Novara è eccezionale (33 gol) ed è il migliore del suo girone. Solo Arzignano (35 gol) e San Donato (38 gol) hanno fatto meglio nei campionati di serie D

I gol subiti sono invece oggettivamente troppi per chi come il Novara occupa il primo posto in classifica: le stesse squadre che hanno segnato più gol del Novara (Arzignano e San Donato) sono le uniche ad aver subito più gol del Novara nelle prime quattordici giornate. Eccezionale la difesa del Giuliano che ha subito solo tre gol ma anche nel nostro stesso girone tre squadre hanno fatto meglio degli azzurri subendo meno gol.

Nel nostro girone siamo nettamente primi come differenza reti che a mio parere è il dato che indica la vera forza di una squadra.

In generale i numeri dicono che il FC Novara è tra le migliori squadre di tutta la serie D, che deve migliorare nella classifica dei gol subiti ma con questi numeri il primato è assicurato. Per rimanere con i piedi per terra, ricordo però che la differenza tra Novara e Varese (quarta in classifica) è tutta nello scontro diretto, senza quei tre punti, tra noi ed i varesotti ci sarebbe solo un punto di distacco.

Depa

 

 

 

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La VIDEO-MOVIOLA di Novara-Lavagnese

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Al 7’ il primo episodio dubbio, la Lavagnese reclama un rigore per un intervento in area. La mia impressione è che l’attaccante ligure si lasci cadere. Il rischio comunque è stato grande.

Al 10’ miracolo di Paglino che salva la porta azzurra. La palla non oltrepassa la linea di porta.

Al 50’ anche il Novara reclama timidamente un rigore. L’intervento su Bergamelli è duro ma non ci sono gli estremi per un rigore

Al 64’ un lancio lungo sorprende Paglino che come contro il PDHA interviene in maniera fallosa anche se l’intervento è meno evidente di quello di domenica scorsa, provocando il rigore fortunatamente neutralizzato da Desjardins

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La VIDEO-MOVIOLA di PDHA-Novara

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Al 31’ il primo episodio: l’intervento di Paglino è scomposto e falloso, rigore netto. Qualche piccolo dubbio sulla posizione di partenza dell’attaccante aostano ma le immagini non consentono un verdetto conclusivo.

Il secondo episodio sul risultato di 2 a 0 per il PDHA è l’espulsione di Bonaccorsi. Dalle immagini sembra che l’arbitro punisca la reazione del difensore azzurro verso un giocatore aostano, piuttosto che eventuali frasi fuori luogo di Bonaccorsi come invece risulta anche dal comunicato ufficiale. In ogni caso l’espulsione è esagerata anche se Bonaccorsi non ha giustificazioni.

Nel secondo tempo, il PDHA reclama un rigore: Di Masi è in ritardo e spinge palesemente l’avversario. L’intervento poteva essere sanzionato con un rigore.

Ultimo episodio al 90’: Vuthay cade in area e l’arbitro lo ammonisce per simulazione. A velocità normale può esserci qualche dubbio ma il rallentatore evidenzia la simulazione anche un po’ goffa, dell’attaccante azzurro.

 

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