I giovani calciatori e la ripartizione delle risorse Campionato

Con il Comunicato Ufficiale n°235/L del 17 aprile 2019 la Lega Pro definisce la ripartizione delle risorse sulla base del minutaggio dei cosiddetti calciatori giovani per la stagione 2019/20.

In breve: più fai giocare giocatori giovani più hai diritto a ricevere contributi dalla Lega. Diventa una scelta societaria decidere se sfruttare questa opportunità oppure come sicuramente farà il Monza, dall’alto della sua potenza economica, disinteressarsene.

Il Novara, mi pare evidente, ha scelto di costruire una squadra giovane, con tanti giocatori provenienti dal settore giovanile non solo per vocazione e convinzione ma anche per incassare più soldi possibile dai contributi federali.

E’ una scelta lecita e tutto sommato condivisibile che costringe lo staff tecnico azzurro ad avere coraggio: l’esordio del diciassettenne Barbieri, la promozione di Cagnano titolare al posto del collaudatissimo Visconti, il minutaggio di Fonseca ai danni di Buzzegoli potrebbero essere dettati da convenienze economiche oltre che tecniche. Ma non è detto che sia un male anzi, è solo una realtà nuova alla quale dovremo tutti abituarci.

Il problema è che il regolamento è terribilmente complicato: formule, medie ponderate, computi, quozienti, soglie, incrementi o decrementi percentuali. Insomma mi immagino il Dott Nespoli, carta e penna in mano, ogni domenica sera calcolare ogni variante per prevedere l’incasso, solo Lui può riuscirci, io ho rinunciato a farlo dopo poche righe. In nessun modo è dato saper quanto la società incasserà facendo giocare i giovani perchè la “risorsa” da distribuire non è conosciuta. Ma questo mi interessa relativamente.

Mi interessa maggiormente capire dentro quali confini sta lavorando il “povero” Banchieri. Un articolo in particolare del regolamento chiarisce il campo di azione:

ART. 4.2:

per ciascuna gara di Campionato Serie C sarà determinato il minutaggio  di ogni società solo  in caso di raggiungimento della soglia minima di 270 minuti e fino alla soglia massima di 450  minuti giocati da calciatori della stessa, tesserati con status 04 e 09 e nati successivamente al  1 gennaio 1998.

Quindi il primo obbiettivo è far giocare per ogni partita 450 minuti ai calciatori nati dopo il 1 gennaio 1998.

Tutto il resto servirà a migliorare il coefficiente finale utile al contributo (giocatore proveniente dal proprio settore giovanile, età dei giocatori schierati ecc).

Vediamo come è stato schierato il Novara in queste prime 4 partite:

NOVARA-JUVENTUS U23

Banchieri ha schierato inizialmente 5 giocatori “giovani” (Cassandro, Pogliano, Cagnano, Fonseca e Collodel). Durante il match sono usciti i giovani Fonseca e Pogliano e sono entrati i giovani Nardi e Bellich. Minuti giocati dai “giovani” 465, obbiettivo massimo raggiunto.

MONZA-NOVARA

Vengono schierati gli stessi 5 giocatori giovani. Nella ripresa entrano Nardi e Barbieri. Totale minuti giovani: 437 + i minuti di recupero. Non raggiungiamo la quota massima (450 minuti) ma siamo ampiamente sopra la quota minima di 270 minuti.

Per la prima volta Banchieri schiera Barbieri che in questo gioco è un vero e proprio jolly. La giovanissima età e la provenienza dal settore giovanile, moltiplicano i suoi coefficienti.

NOVARA-LECCO

Nei titolari, Barbieri prende il posto di Cassandro e si aggiunge agli altri 4 “giovani”. Nel secondo tempo entrano Cassandro e Nardi. Totale: 430 minuti giovani

PONTEDERA-NOVARA

I cinque giovani della partita precedente vengono confermati. Nella ripresa i soliti cambi: Nardi e Cassandro. Minimo minutaggio giovane stagionale (422 minuti) ma comunque sempre vicino al limite massimo.

Mi sembra evidente che per raggiungere l’obbiettivo dei 400-450 minuti per partita, bisogna partire dal primo minuto con cinque giocatori giovani.

Ed è forse qui la risposta alla opzione Fonseca/Buzzegoli. Se per scelta economica/aziendale il Novara deve partire con 5 giovani in campo, Buba giocherà dal primo minuto solo se verrà “sacrificato” un senatore al posto di un altro giovane. Per esempio Nardi al posto di Bianchi, garantirebbe lo stesso minutaggio totale giovane e consentirebbe al mister di poter schierare Buzzegoli al posto di Fonseca dal primo minuto.

Un’altra soluzione potrebbe essere l’inserimento dal primo minuto, del giovane Capanni al posto di Piscitella o di Gonzalez, sempre per consentire di far giocare Buba dall’inizio.

E’ all’interno di questi confini che Banchieri, al quale va tutta la mia comprensione, deve e dovrà muoversi.

Il campionato è lungo e sarà pieno di imprevisti (squalifiche, infortuni, stati forma ecc) che costringeranno il mister a compromessi e a scelte che potrebbero portarlo oltre ai confini dettati dalla società e dai regolamenti.

Ma la linea che Banchieri dovrà seguire è chiarissima. Non solo tattica, studio degli avversari e meritocrazia ma anche e soprattutto (per la gioia del Dott. Nespoli), carta di identità.

Depa.

 

 

 

 

 

 


Se la cava meglio con i video che con la scrittura, spiega meglio il passato che il presente. Ma l’importante è che ci sia Novara ed il Novara di mezzo. La sintesi è la sua dote migliore.

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