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e bomba o non bomba,noi, arriveremo a Monza …

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Così cantava Antonello Venditti in una sua famosissima canzone, laddove Monza, in realtà, era Roma.

Quindi si prenda coscienza che la coppia Berluscaz-Gallianik a Monza ci è arrivata veramente.

Affermando che le sorti politiche di Berlusconi siano tuttora direttamente proporzionali a quelle calcistiche, non si scopre di certo l’acqua calda.

Per circa 30 anni, infatti, ha dominato la scena del paese, preparando attraverso il calcio, una clamorosa entrata nel mondo della politica, e mentre propedeuticamente il Milan mieteva successi in Italia e in Europa, Forza Italia agganciava percentuali altissime di consenso.

Lo scenario che ora viene allestito per il duo Berlusconi-Galliani, anzi, che si sono allestiti, è la serie C; non certo una dimensione avvezza alle frequentazioni cui il duo era abituato.

Ed è superfluo rilevare che ripartire dalla serie C o Lega Pro che dir si voglia, è un segnale incontrovertibile di un tempo che è cambiato in tutte le sue sfaccettature.

E quanto sia ora cambiato questo tempo, lo testimoniano impietosamente le percentuali da brivido che i più recenti sondaggi assegnano ai pochi seguaci italoforzuti esistenti e resistenti, mentre calcisticamente il Monza non è il Milan dei tempi d’oro.

A essere maggiormente motivato da questa nuova avventura è stato da subito il fido scudiero Adriano, il quale, una volta resosi conto che il tempo in cui era considerato un uomo tra i più potenti del calcio europeo, era ormai passato. 

Le ha tentate tutte per convincere lo zombie di Arcore ad uscire dal museo delle cere e del cerone  e stanziare i danee necessari a rilevare la società brianzola.

Intanto la coppia Zio Fester & Caimano, continuano la loro storia d’amore eterno tenendo un piede nel mondo del calcio e entrambi nel seggio al Senato, non si sa mai, meglio essere previdenti. 

Non solo per il duo questa nuova missione sarà una ripartenza in pieno stile, lo è anche per il Monza, che nel periodo a cavallo degli anni 70/80 è stata una realtà importante del campionato di serie B, sovente in procinto di spiccare il salto per raggiungere la serie A.

Ma il calcio insegna che spesso urge svegliarsi dai sogni, e dopo diversi biglietti di andata e ritorno tra B e C, arriva nel 2004 il primo fallimento, seguito da una compilation di personaggi dove il più sano c’ aveva la rogna : si inizia nel 2013-2014 con l’anglo-brasiliano Antony Armstrong Emery, passando poi attraverso l’ inglese Dennis Bingham, per arrivare agli italiani Piero Montaquila e Paolo Di Stanislao, i quali impartiranno l’estrema unzione al malato prima che venga dichiarato deceduto.

Sotto questo aspetto credo proprio che non c’è partita: Monza-Novara 2 fallimenti a  0. Come del resto, negativo per noi Nuares è il risultato nei confronti della ProWc, anche se solo per 1 a 0, ma c’è sempre tempo per i bicciolani di migliorare lo score.

Era destino, probabilmente, che il futuro della Brianza calcistica dipendesse dai resti del Milan, difatti tra la fine degli anni 90 e l’inizio del nuovo millenio, in mezzo ai due fallimenti, le due società sottoscrissero un accordo che fece del Monza una società satellite del Milan. Non funzionò quel granché, anzi, fu proprio una solenne stronzata, e non portò a nulla di positivo nemmeno l’ interesse poi concretizzatosi da parte di una cordata proprietaria in cui spiccava il nome di Clarene Seedorf. Finì tutto in merda anche in quella circostanza.

Va da sè che il non esaltante andamento della squadra, unitamente al ricordo dell’infelice matrimonio di pochi anni prima, finirono per inoculare nei tifoso quel senso di sfiga persecutoria a pensare il futuro colorato di rossonero.

Futuro che “sapeva” ancora di Milan, quando a far ripartire dalla serie D, dopo il secondo fallimento, l’ AC Monza Brianza 1912, è stato l’ imprenditore Nicola Colombo, figlio di Felice Colombo, cioè colui che conquistò lo scudetto della stella nel 1978-1979.

Domenica dunque giocheremo contro il costoso giocattolino voluto dai due tra i più antipatici personaggi della recente storia calcistico politica nazionale, i quali lo useranno come fosse un hobby da quarta età o un qualsiasi “gnocca travel” che sa tanto di ultima trombata.

Avremo di fronte la loro squadra che può vantare tre giocatori per ogni ruolo, una squadra composta da grandi nomi a cui opporremo i nostri giovani forti e belli, vestiti con la nostra maglia azzurra, che diventerà loro quando alla fine della partita la restituiranno bagnata, e che, a differenza degli avversari che avranno di fronte, non sono obbligati a vincere a tutti i costi, l’ unico obbligo sarà quello di giocare con il cuore, poi, per loro, solo applausi.

Forsa Nuara tüta la vita

Nonnopipo  

Novara perchè è la mia città, il Novara calcio perchè è la squadra della mia città, il dialetto perchè se il futuro è una porta il passato è la chiave per aprirla. Forsa Nuara tüta la vita.

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La VIDEO-MOVIOLA di Lavagnese-Novara

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Grazie alle immagini della diretta fb dei Fedelissimi posso analizzare l’unico episodio da moviola della partita: Vuthaj dopo aver superato il suo avversario cade in area ma l’arbitro ben posizionato lascia correre. Per le immagini a disposizione, soprattutto quelle rallentate, secondo me l’arbitro ha preso la giusta decisione perché sembra che il nostro bomber emulo del miglior Pippo Inzaghi si lasci cadere.

Probabilmente se questo fosse stato un episodio decisivo per il risultato finale sarei stato di un’altra opinione!!

 

 

 

 

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La VIDEO-MOVIOLA di Novara-Sanremese

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La doverosa premessa è che la Sanremese ha vinto meritatamente, giocando una partita perfetta, dimostrandosi superiore al Novara.

Ma come sempre, preferisco separare il risultato e la prestazione dagli episodi arbitrali che ieri non sono stati a favore del Novara.

Purtroppo, non sono tutti documentati da immagini televisive (avrei voluto rivedere alcuni episodi al limite del cartellino rosso e un episodio di rigore dubbio).

Il primo episodio è il gol del 1-3 al minuto 82: la posizione di partenza di Scalzi è in fuorigioco piuttosto netto. Errore grave perché è il gol che chiude la partita.

Subito dopo il Novara reclama in rapida successione due rigori:

al 85’ il tiro di Diop si infrange contro il braccio del difensore ligure, ritenuto dall’arbitro aderente al corpo. Difficile da giudicare, non sarebbe stato scandaloso concedere il penalty.

Un minuto dopo, Vuthaj salta netto il suo avversario che in scivolata prende palla e gamba. Sicuramente l’attaccante azzurro allarga la gamba alla ricerca del rigore ma anche in questo caso la Sanremese ha rischiato moltissimo.

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La VIDEO-MOVIOLA di Vado-Novara

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Grazie alla diretta fb di Roberto Fabbrica, con immagini migliori di Elevensport, ecco la videomoviola di Vado-Novara: quattro episodi, tutti nel secondo tempo, tutt’altro che facili da decifrare:

il primo episodio vede il Vado reclamare un rigore per un intervento di Bonaccorsi. In realtà il nostro difensore compie un recupero impressionante sull’attaccante ligure ed in scivolata impatta nettamente il pallone.

Anche il Novara reclama un rigore: Di Masi serve Vuthay che viene atterrato fallosamente. Invece di fischiare un sacrosanto rigore, l’assistente segnala un fuorigioco inesistente. Oggi tanti errori di valutazione sui fuorigioco anche a danno del Vado.

Al 86’ l’espulsione diretta di Tinti viene contestata perché pochi secondi prima non era stato fischiato un fallo per il Vado: l’intervento di Tentoni mi sembra sul pallone e quindi l’arbitro ha fatto bene a non fischiare, il cartellino rosso al giocatore ligure pare un po’ esagerato, vista la situazione forse un giallo poteva essere più opportuno.

E veniamo all’episodio decisivo: diciamo subito una cosa, se avessero fischiato un rigore del genere contro il Novara due minuti dopo i cinque minuti di recupero avremmo sicuramente tirato giù tutti i santi del Paradiso e maledetto ben peggio dei tifosi del Vado, arbitro e avversari. Nello specifico, Di masi servito malamente dalla difesa ligure punta diritto la porta avversaria e cerca l’impatto con il difensore del Vado che probabilmente non avviene. Per me è un classico “rigorino furbo” che forse non c’era. Ricordiamoci però del rigore precedente per il Novara non concesso.

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