Son ragazzi! Pensieri e parole

Ancora una manciata di giorni poi sarà campionato, finalmente.

Tante saranno le novità che ci accompagneranno per tutta la stagione: allenatore e DS a km zero pronti a sottoporsi al tagliando delle prime dieci giornate, profili di calciatori nuovi che invogliano a sperare in una stagione in cui ci possa essere modo di divertirsi, e un pubblico che voglia riavvicinarsi ai colori azzurri, se non addirittura innamorarsi di nuovo.

Son ragazzi, quelli che vestiranno l’azzurro, son ragazzi sotto l’aspetto anagrafico, fisico, tecnico, e la spavalderia, unitamente alla voglia di emergere, non mancherà di certo ai pargoli.

Però vanno aiutati, senza se e senza ma. Vanno incitati sempre e a prescindere.

E se a un Cinaglia qualsiasi, tanto per essere chiari, tutte le mila volte che nel corso dell’ultima stagione i suoi cross non superavano i 45 centimetri da terra, venivano riservati valanghe di insulti, mai dovrà avvenire nei confronti di questi ragazzi: per loro applausi e incitamenti.

Troppo avvezza alla severità e all’intransigenza certa tifoseria, basti citare tre nomi per identificare l’ astinenza da insulto ignorante: Bruno Fernandes, a cui si imputava di essere leggero, praticamente “indua ti vöri ch’al va ch’al pesa cume ‘na falüspa ‘d paja!!”; Seferovic che veniva coperto di fischi al primo errore sottoporta salvo poi averci portato con i suoi gol ai play off, e infine Faragò, il quale dopo un buon esordio veniva bollato come “un brav fiö, ma i brav fiöi i giögan mia al fulbar”, intanto è arrivato in serie A.

Quindi se errore deve essere meglio che lo commetta un giovane piuttosto di qualcuno dal nome gonfio e tronfio.

Ecco, speriamo che i professoroni sparsi in ogni settore del Piola si mettano una mano sulla coscienza, consci del fatto che essere tifosi è un ruolo bellissimo, ma difficile da svolgere, e che adottino la frase di Oscar Wilde, quando saggiamente afferma che l’ esperienza è il nome che si dà ai propri errori.

Son ragazzi quelli che scenderanno in campo lunedì 26 agosto per contendere a una delle favorite del girone i primi tre punti in palio, son ragazzi coloro i quali avranno l’onore e l’onere di poter contare sulla maturità protettiva di due veri uomini, prima di essere calciatori, che Novara e il Novara hanno voluto con pervicacia e che insegneranno loro in quali condizioni si deve consegnare la maglia dopo la partita.

Son ragazzi che hanno bisogno anche di poter sbagliare senza dover subire giudizi affrettati e spesso offensivi, son ragazzi, pertanto evitate di sparare cagate, che poi rischiate di fare figure di merda.

Solo applausi.

Nonnopipo


Novara perchè è la mia città, il Novara calcio perchè è la squadra della mia città, il dialetto perchè se il futuro è una porta il passato è la chiave per aprirla. Forsa Nuara tüta la vita.

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