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Mattia goal

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Mattia Bortolussi è un osservato speciale perché molte società di C l’hanno messo nel mirino. Attaccante giovane ed in crescita, si è contraddistinto nella travagliata stagione con la Lucchese: Mattia ha infatti portato i toscani alla salvezza sul campo che poi purtroppo non è servita ai rossoneri per salvare la società dai problemi finanziari.

Essere riusciti ad accaparrarselo è un ottimo colpo di mercato; anche se non è un nome che smuove le folle rientra in quell’ottica di buon senso che sembra aver preso il nuovo DS:costruire una squadra con logica e trovando le pedine giuste per avere una squadra equilibrata che possa competere con tutti.

Inutile ribadire il solito leitmotiv: poi parlerà il campo. Per ora sono fiducioso per quel che Bortolussi potrà dare in termini di goal e prestazioni. Forza Mattia sfonda la rete.

Siviersson

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Forza Del Prete, Rubegni vaffanculo

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Ho insultato Lorenzo Del Prete come un cane ogni santissima volta che è tornato a Novara da avversario. In realtà non insultavo Del Prete ma Marco Rubegni, l’alter ego scemo da social che un bimbominkia 26enne che aveva avuto la fortuna di vivere di calcio si era creato per mettere foto in costume da fisicato a bordo piscina col codino biondo e considerazioni da bulletto analfabeta funzionale tipiche di uno che viveva a pallone e figa. In realtà insultavo solo il prototipo del calciatore tipo che odio e che vediamo ogni domenica su DAZN: ignorante, vacuo, con una scala di valori che va dal tatuaggio raffigurante un felino a caso allo ‘SCOPAREEE’ di Maccio Capatonda in ‘Italiano Medio’.

Ora sono passati 10 anni. Lorenzo Delprete ne ha 36, ha fatto una bella carriera tra B alta e ultimamente C di vertice, facendo anche il capitano a Perugia e giocando quasi sempre in piazze calde mettendoci spesso la faccia. Ed è stato per anni con tal Veronica Fedolfi di cui ho visto le foto su Instagram ed è una che se mai me la fossi fatta in un mondo immaginario in gioventù avrebbero anche potuto tagliarmi tutto quello che ho dalla cintola in giù un secondo dopo e sarei stato comunque felice. Segno che sicuramente la passione per la figa l’ha coltivata molto bene, ma anche quella per il calcio.

Insomma ragazzi, quello che vorrei dire è che dopo due lustri, un cambio societario, il primo campionato da non professionisti dopo 113 anni di storia, forse un’uscita del cazzo su una maglia che a livello estetico effettivamente faceva discretamente cagare, tolto ovviamente il logo e il fatto che fosse la Nostra, possiamo perdonargliela. Anche perché in queste ultime ore, in tanti hanno accusato uno storico esponente di questo blog che ha usato l’espressione ‘merda’ riferita alla materia che sta annebbiando la mente di tecnico e giocatori, di creare un clima ostile nei confronti della squadra in un momento decisivo. Mi piacerebbe capire cos’è se non creare un clima ostile mettersi pregiudizialmente di traverso a uno che 10 anni fa ha fatto una cazzata per cui si è scusato e che arriva a tamponare una situazione eccezionale che riguarda un reparto difensivo al momento messo peggio di Mariupol dopo un bombardamento. Non facciamo gli schizzinosi, se sta integro fisicamente (e questa è l’incognita più grossa) e se può aiutare a mantenere questo maledetto primo posto, Lorenzo Del Prete per me è il benvenuto. Marco Rubegni invece, come da 10 anni a questa parte, può andare tranquillamente affanculo.

Jacopo

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IL NOVARA CHE (sicuramente) VERRA’

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Il 28 aprile scorso mi ero lanciato in una ardita previsione sul Novara 2021-22. Come sempre ho sbagliato quasi tutto (la nuova proprietà è arrivata e di conseguenza lo staff tecnico dovrà cambiare radicalmente).

Rispetto alla previsione di aprile oggi c’è una certezza per nulla scontata due mesi fa: siamo vivi, esistiamo. Da qui ripartiamo.

Una cosa avevo però intuito: i 22 giocatori sotto contratto sono una base sulla quale costruire, piuttosto che un passato da demolire come troppo spesso è successo in passato. Particolare non di poco conto, la rosa praticamente fatta, ha consentito alla nuova proprietà di prendersi tutto il tempo necessario per la scelta del nuovo direttore sportivo e del nuovo allenatore.

Ora deve però decidere quale quadro vuole dipingere.

Quindi dopo due mesi è arrivato il momento di rimettere ordine alla nostra rosa e cercare di capire quale sarà il Novara che verrà e quali potrebbero essere le mosse del prossimo calciomercato.

Il modulo del nuovo mister definirà le scelte di mercato. Un esempio per tutti? Se il nuovo allenatore vorrà schierare una difesa con tre centrali allora Migliorini potrebbe rientrare nel progetto e forse servirà un altro difensore centrale, se invece sarà difesa a quattro, la logica porterebbe a puntare sui giocatori attuali e addirittura a sacrificare Migliorini per un’alternativa con un ingaggio più sostenibile.

Un altro punto da chiarire subito sono gli obbiettivi: punteremo subito alla B oppure sarà un anno di transizione con un occhio ai play off? La differenza è sostanziale, soprattutto da un punto di vista economico; la vecchia proprietà ha giocato uno sciagurato all inn, con ingaggi di figurine costose quanto inutili, rischiando di azzerare la nostra storia, la nuova proprietà ha dichiarato che l’obbiettivo è sicuramente quello di salire di categoria il prima possibile. Quale carte vogliono giocare Pavanati & C?

Riprendo e modifico secondo le ultime novità l’attuale rosa considerando solo i giocatori sotto contratto:

PORTIERE: Lanni e Dejardins sono sotto contratto e dovrebbero essere confermati. La società potrebbe però puntare sul giovane canadese per liberarsi dell’ingaggio importante di Lanni. In questo caso bisognerà capire se il giovane Spada potrà essere promosso come secondo portiere.

TERZINO DESTRO/ESTERNO BASSO: In questo momento abbiamo Lamanna e Pagani sotto contratto. Questo reparto è uno dei punti deboli della squadra.

TERZINO SINITRO/ESTERNO BASSO: Cagnano titolarissimo. Manca quindi la sua alternativa.

DIFENSORE CENTRALE: Bellich, Bove, Pogliano, Migliorini. Il reparto è completo, ben assortito e di ottimo livello. Sarebbe un peccato toccarlo, l’unico sacrificabile, secondo me è Migliorini.

CENTROCAMPO: il modulo della scorsa stagione prevedeva due soli centrocampisti centrali (Collodel-Schiavi). Riccardo è un figlio nostro ed il mio sogno di tifoso è vederlo entrare nel club delle 200 maglie azzurre. Non posso neanche immaginare che la nuova società non gli proponga un rinnovo onorevole e rapportato alle sue qualità. Per le seconde linee abbiamo diversi giocatori sotto contratto: Ivanov, Hrkac e Bortoletti che hanno giocato poco e non hanno del tutto convinto ma dalla loro parte oltre ad un ingaggio negli standard societari hanno anche un anno in più di ambientamento e si spera, abbiano risolto i problemi fisici. Buzzegoli deve decidere cosa fare ma per il Novara e Novara non sarà mai un problema. Infine per Bianchi bisognerà capire il nuovo staff tecnico che tipo di considerazioni faranno. In ogni caso il reparto già oggi è completo, con 6 centrocampisti sotto contratto + Collodel si possono fare ragionamenti per qualsiasi modulo tattico.

ESTERNO ALTO DESTRO: Al momento sotto contratto c’è Cisco. Panico per motivi di ingaggio potrebbe essere sacrificabile ma in un nuovo contesto tattico potrebbe essere rivalutato come seconda punta. Malotti, che pare essere stato riscattato,  sarà un protagonista della stagione.

ESTERNO ALTO SINISTRO: Zunno è l’unico giocatore della rosa “monetizzabile” insieme, forse, a Panico. Se dovesse arrivare l’offerta giusta, la sua cessione sarà inevitabile. Se dovesse rimanere, il reparto, completato da Piscitella sarebbe al top nella categoria, in caso contrario bisognerà intervenire sul mercato.

PRIMA PUNTA: Rossetti sarà il centravanti titolare per la prossima stagione, come alternative ci saranno il giovane Tordini e il vecchio Gonzalez se vorrà come spero, fare un’altra stagione con la nostra maglia.

SECONDA PUNTA: Trovare il giusto sostituto di Lanini sarà fondamentale. Abbiamo visto quali danni ha fatto puntare su un centravanti sbagliato (Zigoni). Il reparto è attualmente senza titolare e riserva.

La rosa potrà essere completata dai ragazzi più promettenti delle formazioni giovanili: Pellegrini (2003 centrocampista), Lorenzi (2003 difensore centrale), Spitale (2002 centrocampista) e Pereira Lopes (2001 punta centrale).

Questa è la cornice, il quadro è tutto da pitturare.

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La linea verde

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Linea verde sempre presente, ed anche il rinforzo per la corsia di destra segue questo trend. Anonio Natalucci è un talento che deve ancora sbocciare. Può essere impiegato sulla fascia sia come esterno basso che come esterno alto per cui un giocatore che offre diverse possibilità di utilizzo. Nell’economia di una stagione Natalucci è un jolly da utilizzare sicuramente. Ora la palla passa da Antonio sarà lui stesso a farci capire cosa potrà fare al Novara attraverso le sue prestazioni.

Siviersson

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