Il sabato democratico Editoriale

Il primo turno di Coppa Italia è il più democratico di tutti. Se vinci sei contento ma non conta una mazza. Se perdi è calcio d’agosto per cui non ti arrabbi perché non conta una mazza. Se sei come me al mare a Milano Marittima, e nel momento in cui Faranna inizia la radiocronaca il Ministro degli interni e vice Premier, nello stabilimento balneare attaccato al tuo, balla con le cubiste e gioca a fare il dj, allora capisci che il primo turno di Coppa Italia è un po’ come il Molise: non esiste.

Forse per noi questa volta il primo turno di Coppa Italia aveva un po’ più senso del solito. Sapevamo infatti tutti che definirci incompleti era un complimento, ma questa partita aveva indubbiamente il pregio del dirci un pochino chi eravamo. E a suo modo non ha scontentato nessuno, perché chi non vedeva l’ora di esternare la personale visione catastrofica è stato accontentato, chi invece attendeva con curiosità di vedere i giovani all’opera non è rimasto deluso. Chi infine ce l’aveva con i reduci del nono posto dello scorso anno è rimasto felice, perché questi pare non abbiano fatto davvero nulla per far cambiare idea agli scettici. Che turno democratico e che partita democratica, non trovate pure voi?

Devo purtroppo ripetermi in un concetto espresso domenica scorsa: qualcuno arriverà, e questo Novara sarà, se non più forte, certamente più solido rispetto a quello sceso in campo in Puglia. Adesso possiamo anche raccontarcela come vogliamo, ma tanto poi molti che scenderanno in campo il 26 Agosto, oggi sono altrove. E quindi quello di sparare sulla croce rossa è un esercizio che il 3 agosto non può portare da nessuna parte, se non a saziare la propria fame di rabbia contro il Novara. A me, per esempio, da più noia pensare che il primo turno di campionato ci toccherà giocarlo in posticipo il lunedì che martoriarmi per questa eliminazione, ma ognuno ha le sue personali visioni del mondo, per cui tocca starci ed accettare i pareri di tutti.

Mi viene però riportato che una serie di nuovi acquisti sono imminenti, e che si aggiungeranno a quelli solo ufficiosamente annunciati dai media, per cui direi che la cosa più saggia da fare oggi, domenica 4 agosto, è quella di stare sotto l’ombrellone, magari facendosi il segno della croce auspicando nella divina provvidenza che benedica Zebi, senza spaccare i maroni più del dovuto. L’alternativa è viverla male già oggi. Ne vale la pena?

Claudio Vannucci

foto in testata di novaracalcio.com


Fondatore dei Blog Novara Siamo Noi e Rettilineo Tribuna, Vice Presidente del Coordinamento Cuore Azzurro e fraterno amico di chiunque al mondo consideri lo stadio la sua seconda casa. O addirittura la prima. Editorialista estremista, gattaro.

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