L’equazione di Bellmann Editoriale

Non stancarti mai di aspettare perché il giorno più bello della tua vita può arrivare domani. (R. Battaglia)

Se volessimo rompere i coglioni ( giusto per far capire a chi di dovere che con l’EBITDA può prendere per il culo solo la massa ) inizieremmo così:

V(x0)=maxa0 {F(x0, a0)+βV(x1)}

A noi gli indici di bilancio ci fanno una sega, ci appassionano di più le soluzioni strategiche.

Ci prendiamo il lusso quindi di essere pallosi per un istante per poi sviluppare ciò che riteniamo  sia stato messo in atto dal gruppo che detiene il Novara Calcio :

L’equazione di Bellman semplificata dice :

Un problema è suddiviso in più problemi, alcuni risolvibili immediatamente, altri che sono simili al problema originario ma di ridotta complessità. Il procedimento si ripete finché tutti i problemi sono ridotti in modo immediato. A quel punto le soluzioni dei problemi meno complessi sono ricomposte per risolvere i problemi più complessi, e così a ritroso fino al problema originario.

Tradotto:

Per raggiungere un obiettivo devi individuare il percorso più corto, quello ottimale , riducendo la complessità degli altri percorsi.

Assunto che ( eravamo presenti ) lo spodestato Massimo De Salvo nel mese di febbraio ci ha detto che avrebbero cercato di vendere il Novara (solo a determinate condizioni di garanzia e di prezzo) il primo obiettivo fissato dal gruppo è questo: trovare un interlocutore valido che sia interessato al pacchetto completo (unica condizione valida per recuperare quella ventina o trentina di milioni investiti).

Fissato l’obiettivo devi definire il percorso che ti consente di raggiungerlo eliminando, nel contempo, tutti i percorsi alternativi che ti richiedono tempo e risorse.

Ora, al di là della miriade di voci messe in giro in città in questi ultimi due mesi su imminenti compratori, sappiamo per certo (e da fonti certe) che una serie di abboccamenti con presunti investitori ci sono state.

Sappiamo anche, o meglio presumiamo, che definire un accordo di una portata simile con una squadra in serie C non sia semplice e che richieda tempistiche differenti da quelle presunte o auspicate dalla massa del popolo azzurro.

Ma il percorso è tracciato ….  restano da ridurre le complessità dei percorsi alternativi che portano all’obiettivo.

Primo ostacolo? Il figliol prodigo. Al di là dei 26 milioni persi negli ultimi anni la sua proterva presunzione di essere eletto sul piedistallo del mondo risulta un problema a cui trovare una soluzione immediata (siamo sempre all’interno dell’equazione di Bellmann). Nespoli, uomo che all’interno del gruppo conosce i meccanismi, diventa la soluzione primaria, quella più facile.

Devo poi rendere appetibile il prodotto sgravandolo di quelle zavorre economiche che ostacolerebbero una soluzione a breve. Prendo tutti quelli che all’interno dell’organizzazione sono sotto contratto e li nomino titolari (allenatore, direttore sportivo, preparatore atletico, giocatori). Risultato? Un’organico snello (non dimentichiamoci che nel 2018 il costo complessivo del personale ha superato i nove milioni di euro), una squadra fresca (che se non chiudo con nessuno e ho un po’ di culo magari mi arriva anche terza o quarta) e, soprattutto, do la possibilità a chi dovesse eventualmente subentrare nella proprietà di costruirsi la sua squadra ad immagine e somiglianza senza dover pagare penali importanti nel caso di rescissione.

Resta solo un problema che devo ridurre ai minimi termini  nel mio percorso: i tifosi.

Gli regalo l’abbonamento (14 euro in curva ed una ottantina di euro in rettilineo sono un regalo) …. se mi va male sono quelli dello scorso anno ma, magari, con un po’ di culo è un po’ di grancassa mi aumentano un pochino rendendo il prodotto più appetibile. E senza dimenticare che se chiudo una delle trattative il nuovo arrivato si trova una parte del percorso già tracciata con un popolo azzurro che non aspetta nient’altro che essere considerato per garantire amore eterno.

Affrontati e strategicamente risolti i nodi che potrebbero intralciare il percorso non dobbiamo dimenticare l’appetibilità del progetto “Cittadella” dove il Novara Calcio (non Polisystem o Servisan) è capofila. Pensiamo che sia chiaro a tutti che l’aspetto immobiliare non sia un contorno banale nel caso di prossima cessione.

Abbiamo iniziato questo pippone con quella frase di Romano Battaglia perché condividiamo tutto quanto descritto ritenendolo intelligente e pragmatico ma, soprattutto, determinante in una visione strategica del futuro.

Un coinvolgimento, almeno in termini di condivisione, forse sarebbe stato più apprezzato e apprezzabile da tutti e avrebbe spianato la strada ad una stagione che, siamo certi, saprà interpretare quella frase nel migliore dei modi.

Anche se spesso sommessamente criticati ed invisi abbiamo sempre sostenuto ogni scelta strategica criticando solo quelle tecniche (scellerate in certi momenti).

Noi ci siamo ma soprattutto non dimentichiamo che “Novara siamo noi”!

Ciumi


Analista tecnico delle partite e sfanculatore ufficiale del blog. Convive con una sana passione per le Converse All Star sgualcite e scolorite e per la scarsa considerazione sul genere umano. Severo ma giusto.

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