Gianbattista Moschino, r.i.p. Cuori azzurri

Anche un dose cosiderevole di Novara nella carriera di Gianbattista Moschino.

Pendolare tra il Novara e il Torino tra il 1955 e il 1962, esordì giovanissimo in serie A con la nostra maglia azzurra.

Centrocampista generoso sempre, rude a volte ma signorile nella tecnica e buono nell’anima, ha saputo coniugare una grande tecnica e sapiente regia con i tratti combattivi quali grinta e determinazione, unitamente a un contachilometri perennemente in funzione.

Metronomo sopraffino del centrocampo al punto che il paròn, Nereo Rocco, lo definì “genio del football”, date le sue grandi doti di regista, vinse nel 1968 la Coppa Italia con la maglia granata e marcò la cifra considerevole di 22 gol in 237 partite.

Una calvizie incipiente completava una fisionomia del volto assai tenera che lo rendeva più dolcemente anziano rispetto a quanto realmente fosse.

Ieri mattina, 20 luglio, nella sua casa di Vigevano, ha risposto all’ultima convocazione della sua vita.

Nonnopipo

 


Novara perchè è la mia città, il Novara calcio perchè è la squadra della mia città, il dialetto perchè se il futuro è una porta il passato è la chiave per aprirla. Forsa Nuara tüta la vita.

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