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Fantaintervista a Simone Banchieri

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Fantaintervista a Simone Banchieri

NSN  Buongiorno Mister, mi presento: sono Nonnopipo e faccio parte della redazione di “Novara siamo noi”; intanto la ringrazio per la disponibilità accordataci, ma prima di proseguire vorrei essere  corretto nel metterla al corrente riguardo i suoi colleghi che l’hanno preceduta e che hanno anch’ essi rilasciato questo tipo di intervista; non sembra sia poi andata tanto bene: Boscaglia, Corini, Di Carlo, Viali e Sannino, sono vittime illustri, quindi se volesse rinunciare a rispondere capirei il suo rifiuto.

SB  No no, rispondo eccome, come potrei non rispondere dopo la botta di culo che ho avuto, consideri che passare dall’insegnare all’asilo direttamente all’ università non capita tutti i giorni … poi questa è la prima intervista della mia vita, difatti sono un po’ emozionato.

NSN. Vabbè, speravo che l’ introduzione la convincesse a rinunciare, anche perché non saprei cosa poterle chiederle, essendo lei pressocché sconosciuto al grande pubblico, comunque …  partiamo con una domanda seria:

senta mister, è vero che si sta sottoponendo a una cura tricologica visti i risultati ottenuti da chi l’ ha preceduto, Corini, Di Carlo e Sannino, calvi come lei, non è che hanno lasciato un buon ricordo a Novara!!

SB  Vero, non ho nessuna voglia di fare la loro stessa fine, anche se l’allenatore a cui mi sono ispirato, cioè Viali, in fatto di capelli è inarrivabile.

NSN  Lei arriva alla Lega pro dopo aver plasmato la Under 16 vincendo il campionato nazionale; passare dagli adolescenti a calciatori affermati come Cacia, Gonzalez e Buzzegoli comporterà un cambiamento sostanziale: in quale modo intenderà rivolgersi a questi giocatori?

SB. Beh, innanzitutto ho già informato la società di provvedere all’acquisto di un bancale di Nutella con cui premiare i giocatori migliori alla fine di ogni partita, mi sarebbe piaciuto anche lo zucchero filato ma poi ho pensato che molti di loro avendo l’acne giovanile potrebbero peggiorare questo fastidioso problema … mi scusi, ma Buzzegoli quanti anni ha?

NSN  Trentasei, ma lasciamo perdere. La società ha atteso oltre un mese per ufficializzare il suo nome scelto tra una decina di candidati; lo sà che non è affatto vero che oltre a lei c’era una fila di almeno una decina di candidati? Perchè allora così tanto tempo per una scelta a km zero?

SB  Abbiamo dovuto limare alcune cose prima di sottoscrivere il contratto, la parte economica è stata la più complicata da risolvere, tra domanda e offerta vi era una differenza che andava colmata, poi io ho accettato un ritocco alla cifra che dovrò pagare mensilmente alla società e al numero di giocatori che dovrò ospitare a mie spese a casa mia.

NSN  Oltre a quella del Novara, gira voce che lei abbia rifiutato una proposta arrivata dall’estero , ci può dire chi mai possa averla cercata?

SB  Si, confermo, sono stato contattato dalla Walt Disney per allenare la “Under mezzo metro”, ma poi, dando un’ occhiata alla rosa, ho notato la presenza di un elemento che contesta sempre tutto e destabilizza lo spogliatoio. Del resto sette giocatori hanno lo stesso procuratore che è una donna spaccamaroni sullo stile di Wanda Nara, quindi ho scelto di allenare i miei sette nani, di ben altra statura come Schiavi, Stoppa e Brontoloperrulli, e se confermassero Luca Cattaneo, sarei felice come una pasqua.

NSN  Lei è conosciuto per essere una persona molto discreta, non teme che questa improvvisa notorietà possa disturbarla?

SB  No, sono abituato, dopo aver vinto il campionato con gli under 16 ho partecipato ai festeggiamenti organizzati dal Novara presso l’oratorio di Granozzo dove c’erano almeno una ventina di genitori e nonni dei ragazzi, e tutti mi conoscevano, un vero casino, pensi che il sagrestano per scherzare alla fine dei festeggiamenti mi ha persino “coinvolto” nel fare le pulizie.

NSN  forse è ancora troppo presto per parlare di schemi, qualora la società le mettesse a disposizionei giocatori da lei richiesti, quale schema applicherebbe?

SB  Ho avuto a disposizione ragazzini di 15/16 anni che facevano in campo quello che volevano, le pare che gente di una certa età come Nardi, Collodel, Stoppa e altri anziani possano eseguire le mie direttive tattiche? dai, su, non dica cazzate per favore!

NSN  Dunque lei sarà l’allenatore del Novara, conosce la città che dovrà rappresentare calcisticamente?

SB  Ho sempre trascorso il mio tempo mettendolo a disposizione dei miei ragazzi, le poche volte che ho visitato la città non ho potuto fare a meno di ammirare la maestosità della Mole Antonelliana e la splendida facciata del Castello Sforzesco il cui nome è il giusto tributo agli “sforzi” compiuti da coloro che lo hanno costruito.

NSN  Torniamo a parlare di calcio; qualora la società li riconfermasse, come risolverà la convivenza tra Ronaldo Pompeu Da Silva e Buzzegoli?

SB  Effettivamente quattro giocatori che ricoprono lo stesso ruolo sono un lusso che nessuna squadra può permettersi. Li valuterò con attenzione tutti e quattro, poi riferirò a Moreno Zebi che a sua volta parlerà con il dottor Nespoli il quale dopo aver relazionato Michelangelo probabilmente li venderà entrambi quattro. Ho subito apprezzato la divisione precisa dei ruoli e la snellezza della struttura dirigenziale di questa società.

NSN  Mister, guardi che Ronaldo Pompeu Da Silva è una sola persona eh!!

SB Nooo, ma davvero? Non mi dica! Mi faccia vedere il taccuino su cui sta prendendo appunti … oh già, lo ha scritto senza virgole!! Comunque ci penserà il mio secondo a indicarmi quale dei due tenere, poi informerò Zebi che informerà Nespoli il quale a sua volta suggerirà a Michelangelo il da farsi.Ho subito apprezzato la divisione precisa dei ruoli e la snellezza della struttura dirigenziale di questa società, e soprattutto la velocità con cui prendono le decisioni.

NSN  A proposito di decisioni; ci può dire chi e quando, in società, le ha comunicato ufficialmente la decisione di affidarle la prima squadra?

SB  Certamente, le dirò anche il luogo in cui ciò è avvenuto: mi trovavo in auto mentre tornavo dal centro commerciale “le gru” di Grugliasco, quando la spia della pressione pneumatici si è illuminata all’improvviso esattamente come un passaggio smarcante di Buba, non l’ho mai visto giocare, ma qualche leccatina non guasta mai. Accosto e vedo la gomma anteriore destra sgonfia. Per fortuna il mio gommista di fiducia, che allena una squadretta di paese possiede poco distante la sua officina, quindi decido di fermarmi anche perchè con il ruotino non è che si può andare troppo veloce …

NSN  …si, d’accordo, Mister, ma non è che mi deve raccontare la rava e la fava eh!

SB  comunque per farla breve, il cugino del mio gommista gli ha detto di aver sentito per caso dal suo parrucchiere che il Novara aveva bocciato la candidatura di Mignani e Dal Canto per favorire la mia, e che lo aveva letto sui giornali sportivi che compra tutti i giorni per i clienti del negozio che tra l’altro ha un nome alquanto strano: “il pelitecnico”. Pensi che fortuna, se non avessi forato la gomma, non avrei saputo di essere diventato il nuovo allenatore del Novara. Sicuramente Zebi avrà proposto il mio nome a Nespoli che immediatamente avrà chiamato Michelangelo che in quel momento era a tagliarsi i capelli dal suo parrucchiere che è amico e collega del “pelitecnico” che cura i capelli del cugino del mio gommista … devo riconoscere che riguardo la comunicazione la società Novara Calcio non ha nulla da invidiare a nessuno.

NSN  …ho capito Mister, ho capito, me lo spiegherà un’ altra volta come sono andati i fatti, magari a fine campionato … se ci arriverà, intanto visto che abbiamo superato da un pezzo mezzogiorno le propongo di andare a mangiare qualcosa, io sono affamato.

SB  Affamato? scusi, ma lei non è Nonnopipo?

NSN  si certo … e adesso aspettiamo la piena, poi l’ accompagno io a fare un giro sulle rive dell’Agogna.

Nonnopipo & Nipoale  

Novara perchè è la mia città, il Novara calcio perchè è la squadra della mia città, il dialetto perchè se il futuro è una porta il passato è la chiave per aprirla. Forsa Nuara tüta la vita.

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La rivoluzione d’inverno

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A poche ore dalla chiusura del mercato possiamo affermare che la campagna acquisti invernale è stata una vera rivoluzione, la squadra è stata rivoltata come un calzino e dovrà trovare velocemente il modo giusto di stare in campo per raggiungere nelle prossime quindici partite la salvezza con o senza play out

Undici acquisti, tutti potenzialmente titolari, tranne l’ultimo arrivato, il giovane Caravaca; nessun titolare tra i giocatori ceduti, tranne D’Orazio. Ognuno può dare il giudizio che vuole sugli acquisti effettuati da Lo Monaco ma un fatto è certo: il Novara 1.0 aveva un solo cambio che poteva in qualche modo cambiare il volto di una partita: Scappini per Corti. Tutti gli altri cambi peggioravano la già scarsa formazione azzurra. Nel Novara 2.0 Gattuso ha 20 giocatori che possono giocare nell’undici titolare oppure subentrare migliorando o quanto meno non peggiorando la formazione iniziale. Non è poco.

Il modulo sarà un 3-5-2 con l’opzione 3-4-1-2. Questo è l’imput categorico che Gattuso ha ricevuto da Lo Monaco. Proviamo un po’ per gioco ad ipotizzare le formazioni titolari con i due moduli imposti da Lo Monaco. Chiaramente all’interno di questi schieramenti ci sono tutte le varianti possibili, considerando che nel calcio di oggi chi parte dalla panchina spesso è più importante e determinante dei titolari. Inoltre, bisogna stare attenti alle prime impressioni che hanno dato i nuovi arrivati: qualcuno ci sembra una ceppa di minchia di ciumiana memoria, ma potrebbe evolversi come un pokemon e viceversa quelli che ora sembrano dei fenomeni, implodere come degli Spelta qualsiasi.

Abbiamo intravisto contro il Padova come potrebbe giocare il Novara: tre centrali grandi e grossi, due esterni tuttocampisti, due punte di peso. Il nodo rimane il centrocampo con tre giocatori di gamba e polmoni come Schirò, Ngamba e Calcagni e due con un minimo di piede e geometrie come Ranieri e Di Munno. Ma i posti a disposizione sono solo tre.

La variante 3-4-1-2 prevede Bentivegna dietro le punte anche perché escludo possa fare il quinto esterno e non mi sembra proprio che possa funzionare come seconda punta. In questo caso a centrocampo servono due maratoneti.

Infine, ma giusto per infastidire Lo Monaco e un po’ anche Gattuso, ipotizzo un bel 4-3-3 che il nostro Direttore ha reso quasi impossibile da schierare per mancanza di terzini ma che con un po’ di coraggio potrebbe funzionare:

Mi sembra evidente che tutto passa attraverso la speranza che Ongaro sia un crack per la categoria perché in caso contrario ci ritroveremo la stessa prima punta del Novara 1.0 (Corti o Scappini). In ogni caso, la rivoluzione d’inverno ci ha regalato una rosa molto superiore a quelle di Alessandria, Pro Sesto e Fiorenzuola e questo ci dovrà bastare.

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L’inverno sta arrivando e anche gli svincolati

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Non mi hanno mai convinto né entusiasmato gli ingaggi dei calciatori svincolati. Troppe incognite (infortuni e stato di forma) e poche certezze. Tutti dicono che l’Alessandria ha “svoltato” grazie ai nuovi innesti avvenuti a ottobre. In realtà i grigi hanno ingaggiato Federico Gentile (38 anni) zero presenze fino ad ora, Stefano Crivellaro dalla serie D, zero presenze fino ad ora e Giovanni Foresta due presenze da titolare. La vera svolta è avvenuta con l’ingaggio dalla seconda divisione greca del 26enne Siafa, che ha trasformato l’attacco alessandrino dandogli peso, velocità, sostanza e due gol decisivi. Acquisto che non è avvenuto tra gli svincolati ma da un campionato estero. Bravi e fantasiosi i dirigenti grigi ma quattro acquisti ed un solo giocatore valido, sono la regola del mercato invernale, quando va bene.

È vero anche che il livello dei calciatori azzurri è talmente basso che sarebbe davvero difficile ingaggiare dei calciatori svincolati più scarsi degli attuali eroi azzurri. E allora diamo un’occhiata alla lista dei calciatori svincolati suddivisi per ruolo e valore di mercato assegnato da transfermarkt.it. Ho escluso quei calciatori con un VDM inferiore a 75.000 euro perché non ci servono cloni degli attuali giocatori ma qualcuno che possa fare la differenza. Nonostante questa selezione sono ben 62 i giocatori svincolati in serie C e 22 in serie B. C’è solo da scegliere bene, giocatori in salute ed in decenti condizioni fisiche.

PORTIERI

Nicholas Battaiola (27 anni) titolare del Fiorenzuola nella passata stagione è il più quotato tra i portieri svincolati. Anche Alessandro Giacomel ex Virtus Verona sembra un buon profilo con un decente recente passato. Tra gli svincolati c’è anche il nostro ex Andrea Tozzo che è rimasto legato a Novara per motivi sentimentali.

In questo ruolo ci sono almeno 6-7 portieri che sulla carta sembrano migliori dei nostri attuali titolari.

Serie Calciatore in precedenza Presenze ultima stagione VdM
C Nicholas Battaiola US Fiorenzuola 37 250 mila €
C Alessandro Giacomel Virtus Verona 16 250 mila €
C Andrea Tozzo Cesena FC 28 200 mila €
C Alberto Pelagotti Novara FC 3 200 mila €
C Alberto Savini Fidelis Andria 20 175 mila €
C Bernardino D’Agostino Gelbison 21 150 mila €
B Edoardo Sarri SSC Bari 0 150 mila €
C Emanuele Zamarion Fidelis Andria 7 125 mila €
C Nicola Tintori Piacenza Calcio 12 125 mila €
C Matteo Raccichini Calcio Foggia 1920 0 100 mila €
C Daniele Cardelli San Donato Tavarnelle 33 100 mila €
B Tommaso Aglietti LFA Reggio Calabria 0 100 mila €
C Timothy Nocchi Piacenza Calcio 7 75 mila €

DIFENSORI

A parte Fran Karacic completamente fuori portata con i suoi 700.000 euro di valutazione, ci sono 33

difensori svincolati trai i quali i nostri ex Tiago Gonçalves, Benalouane e Lazaar che preferirei evitare.

Serie Calciatore in precedenza Presenze ultima stagione VdM
B Fran Karacic Brescia Calcio 22 700 mila €
B Daniele Liotti LFA Reggio Calabria 29 300 mila €
C Alessio Luciani AC Reggiana 1919 31 300 mila €
C Felipe Curcio Calcio Padova 8 250 mila €
C Dario D’Ambrosio Carrarese Calcio 1908 28 200 mila €
C Alessandro Favalli Siena FC 30 200 mila €
C Alessandro Bassoli Pordenone Calcio 13 200 mila €
B Alberto Almici SPAL 5 200 mila €
C Achraf Lazaar Novara FC 6 200 mila €
C Giovanni Pinto SS Monopoli 1966 22 175 mila €
C Giovanni Formiconi Taranto FC 1927 28 175 mila €
C Emanuele Matteucci Mantova 1911 25 175 mila €
C Tino Parisi Piacenza Calcio 26 150 mila €
C Nicolò Sperotto Olbia Calcio 1905 16 150 mila €
C Nicolò Fazzi Mantova 1911 11 150 mila €
C Luca Barlocco Virtus Entella 19 150 mila €
C Federico Danovaro US Fiorenzuola 32 150 mila €
C Ciro Poziello Giugliano Calcio 1928 31 150 mila €
C Alessio Girgi Torres 30 150 mila €
B Aleandro Rosi AC Perugia Calcio 15 150 mila €
C Yohan Benalouane Novara FC 24 125 mila €
C Roberto Crivello Palermo FC 12 125 mila €
B Michele Somma Catania FC 0 125 mila €
C Matteo Legittimo Potenza Calcio 13 125 mila €
C Alessandro Semprini AC Trento 18 125 mila €
B Vincenzo Ciriello AZ Picerno 0 100 mila €
C Tiago Gonçalves Novara FC 15 100 mila €
C Gabriele De Nuzzo Fermana FC 26 100 mila €
C Fabio Eguelfi Imolese Calcio 1919 23 100 mila €
C Enrico Maset Pordenone Calcio 3 100 mila €
C Enrico Bearzotti Siena FC 5 100 mila €
C Antonio Porcino Potenza Calcio 4 100 mila €
C Hélder Baldé ACR Messina 9 75 mila €
C Daniel Semenzato US Viterbese 1908 25 75 mila €

CENTROCAMPO

Una dozzina di nomi interessanti anche tra i centrocampisti. Alcuni probabilmente inarrivabili come Crisetig, Molina, Buchel, Ilsanker ma se fossero in decenti condizioni fisiche ci sarebbero davvero tanti profili interessanti.

Serie Calciatore in precedenza Presenze ultima stagione VdM
B Lorenzo Crisetig LFA Reggio Calabria 29 500 mila €
B Salvatore Molina SSC Bari 13 450 mila €
B Stefan Ilsanker Genoa CFC 16 300 mila €
B Marcel Büchel Ascoli Calcio 28 300 mila €
B Andrea Schiavone FC Südtirol 15 300 mila €
C Alessandro Lovisa US Triestina Calcio 1918 9 225 mila €
C Gabriele Rolando US Catanzaro 7 200 mila €
B Andrea Poli Modena FC 11 200 mila €
B Joel Obi LFA Reggio Calabria 1 200 mila €
B Mirko Eramo Ascoli Calcio 26 200 mila €
C Franco Mussis Aquila Montevarchi 9 150 mila €
C Manuele Castorani Ascoli Calcio 32 150 mila €
C Karim Laribi FC Pro Vercelli 1892 15 150 mila €
C Simone Pasa Rimini FC 34 150 mila €
C Giovanni Tchetchoua Virtus Francavilla Calcio 24 150 mila €
B Adryan Brescia Calcio 8 150 mila €
C Federico Gianola Torres 29 100 mila €
C Lorenzo Pasciuti US Grosseto 1912 1 100 mila €
C Hide Vitalucci US Pergolettese 1932 22 100 mila €
C Sebastiano Finardi Atalanta U23 12 75 mila €
C Carlo Martorelli Calcio Lecco 1912 2 75 mila €
C Fabio Castellano Imolese Calcio 1919 11 75 mila €
C Angelo Persia Piacenza Calcio 13 75 mila €
C Giancarlo Lisai Torres 24 75 mila €
C Mattia Turra Virtus Verona 7 75 mila €

ATTACCO

Pochissimi gli attaccanti svincolati ma quasi tutti con un passato importante, su tutti il nostro ex Galabinov.

Serie Calciatore in precedenza Presenze ultima stagione VdM
B Diego Farias Benevento Calcio 21 350 mila €
C Simone Edera Pordenone Calcio 10 300 mila €
B Andrey Galabinov LFA Reggio Calabria 4 300 mila €
C Maecky Ngombo KFC Houtvenne 3 275 mila €
C Antonio Di Gaudio US Avellino 1912 17 175 mila €
C Nicolás Rizzo FC Lamezia Terme 22 125 mila €
C Diego Fabbrini Lucchese 1905 11 100 mila €
C Abdou Doumbia US Pergolettese 1932 10 100 mila €
C Harvey St Clair Venezia FC 15 100 mila €

Non è chiaro il motivo di aspettare gennaio per prendere un calciatore svincolato. Se si vuole intervenire e puntare sugli svincolati tanto vale farlo subito, prima che arrivi l’inverno.

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Il campionato che verrà

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Consueta analisi del mercato a poco più di due settimane dall’inizio del campionato.

Le avversarie del Novara saranno, con poche varianti, le stesse squadre dell’anno scorso: nessuna retrocessa dalla serie B, l’Atalanta U23 al posto della Juve NG, tre neopromosse dalla D, una ripescata (Mantova) con intenti bellicosi, Alessandria e Fiorenzuola che militavano nella passata stagione nel girone B.

Come sempre il riferimento è il sito Transfermarkt.it che indica per ogni giocatore un presunto valore di mercato, utile per valutare, almeno sulla carta il potenziale di una squadra. Non è valutabile l’Atalanta U23 così come non lo era la JuveNG ma l’impressione è che la squadra orobica sarà magari meno talentuosa ma più adatta al nostro campionato (tutti i giocatori della rosa rientrano da prestiti in serie B e in serie C) e sarà meno saccheggiata della seconda squadra bianconera e quindi più pericolosa e continua.

Nel confronto tra i valori di mercato al 14 agosto dell’anno scorso e i valori attuali, Atalanta U23 e Juve NG escluse, il calo è netto: l’anno scorso il girone A della serie C aveva un valore di mercato totale di 85 milioni di euro per 498 calciatori tesserati. Oggi il girone A vale 68 milioni con 468 calciatori tesserati. Il valore medio di un calciatore di serie C (girone A) è passato da 171.000 euro nella stagione 2022/23 a 146.000 in quella attuale. La sensazione è che la maggior parte delle squadre abbiano abbandonato l’idea di ingaggiare calciatori di categoria superiore ma sul viale del tramonto e con valutazioni molto alte per puntare sui giovani emergenti della categoria.

Per alcune società il calo del valore medio del calciatore è clamoroso ed è proprio il Novara a guidare questa particolare classifica: l’anno scorso un calciatore del Novara valeva mediamente € 211.000 oggi vale € 131.000 € (-80.000 €). Tra l’altro la società di Ferranti vedrà ulteriormente calare il valore della rosa perché al momento il conto considera ancora 6-7 calciatori da tagliare. Anche la Pro Vercelli ha abbassato drasticamente il valore medio della sua rosa (-55k) mentre le uniche società che hanno aumentato in maniera evidente il valore medio della rosa sono il Mantova e a sorpresa l’Arzignano (+44k).

Società Rosa valore medio di mercato 22/23 valore medio di mercato 23/24 diff valore medio 22/23 vs 23/24
Novara FC 28 211,00 € 131 € -80,00 €
FC Pro Vercelli 1892 28 169,00 € 114 € -55,00 €
AC Renate 25 172,00 € 149 € -23,00 €
AC Trento 25 176,00 € 155 € -21,00 €
UC AlbinoLeffe 24 154,00 € 135 € -19,00 €
US Triestina Calcio 1918 28 225,00 € 209 € -16,00 €
LR Vicenza 33 282,00 € 267 € -15,00 €
Virtus Verona 24 119,00 € 116 € -3,00 €
Calcio Padova 20 247,00 € 245 € -2,00 €
Pro Sesto 1913 23 116,00 € 121 € 5,00 €
US Pergolettese 1932 22 135,00 € 145 € 10,00 €
Aurora Pro Patria 1919 26 119,00 € 131 € 12,00 €
Mantova 1911 22 149,00 € 193 € 44,00 €
Arzignano Valchiampo 23 116,00 € 160 € 44,00 €
AS Giana Erminio 25 81 €
FC Legnago Salus 25 84 €
FC Lumezzane 24 96 €
US Alessandria Calcio 1912 20 99 €
US Fiorenzuola 1922 23 111 €

Il campo racconterà la sua storia ma, sulla carta, i valori attuali delle squadre raccontano questa storia:

LR Vicenza (valore rosa 8,8 milioni di euro, 33 calciatori tesserati, Allenatore Aimo Diana, DS Matteassi)

Non ho sentito dichiarazioni del Presidente Rosso in merito ma se l’anno scorso il Vicenza doveva vincere il campionato con 20 punti di distacco, quest’anno gli avversari non si dovrebbero neanche presentare in campo. Oltre ad aver costruito, come l’anno scorso, una rosa di altissimo valore anche la scelta di allenatore e Direttore Sportivo sembra perfetta: Diana e Matteassi sono una coppia di fuoriclasse per la categoria che avrei tanto voluto al Novara.

Tra gli acquisti principali i centrali difensivi Golemic e Laezza, i terzini Filippo Costa e De Col. Un reparto offensivo da paura con Ferrari (19 gol nella passata stagione), Dal Monte (9 gol), Rolfini (9 gol) e il funambolico Della Morte (10 gol).

Per me il Vicenza quest’anno è ingiocabile. Poi “ilcalcioèstranobeppe” e vedremo cosa succederà sul campo.

Padova (valore rosa 4,9 milioni di euro, 20 calciatori tesserati, Allenatore Torrente, DS Mirabelli)

L’anomalia subito evidente è che attualmente il Padova ha solamente 20 calciatori tesserati e di conseguenza un mercato ancora tutto da costruire. Pur avendo perso il giocatore probabilmente più talentuoso (Vasic) e molti giocatori della vecchia guardia (Ceravolo, Jelenic, Monaco, Gasbaro e Busellato) il Padova rimane comunque una squadra di vertice con giocatori come il nostro ex Bortolussi, Radrezza, Dezi, e i nuovi arrivati Delli Carri, Crescenzi, Villa, Varas, Fusi e Capelli. Il Padova sembra costruito con più senso rispetto all’anno scorso e con più attenzione alle esigenze di Mister Torrente.

Triestina (valore rosa 5,8 milioni di euro, 28 calciatori tesserati, Allenatore Tesser, DS Donati)

La Triestina del patron americano Ben Rosenzweig con l’ingaggio di Attilio Tesser ha fatto capire quali siano le intenzioni della società alabardata. La squadra che si era salvata all’ultimo minuto dell’ultima giornata è stata rivoluzionata con 14 nuovi acquisti e la cessione della gran parte della vecchia guardia da Crimi a Masi, da Passeri a Lollo e soprattutto con la cessione di Di Gennaro alla Feralpi Salò. In entrata il portiere Matosevic dal Cosenza, il centrale Fofana dal Messina, l’esperto difensore Struna dal Perugia, il terzino Pavlev dalla Viterbese e tre calciatori tutti da scoprire da federazioni estere: Olaf Kozlowski, Rayan El Azrak e Matteo Anzolin. Gli attaccanti a disposizione sono di primissimo livello: Lescano (20 gol nella passata stagione a Pescara), il talento del Suriname Daishawn Redan, il giovane Andrea Adorante ed il sempre verde Simone Ganz. Vedremo se ad Attilio Tesser riuscirà l’ennesimo miracolo oppure avrà bisogno di un anno di assestamento.

Mantova (valore rosa 4,3 milioni di euro, 22 calciatori tesserati, Allenatore Possanzini, DS Botturi)

Dopo la disastrosa stagione 2022-23 culminata con la retrocessione in serie D ed il successivo ripescaggio, il socio di minoranza Filippo Piccoli ha acquisito il 46,5% del capitale sociale precedentemente in mano a Maurizio Setti, diventando proprietario del Mantova. La prima mossa è stata l’ingaggio del Direttore Sportivo Christian Botturi, artefice del miracolo Pro Sesto. L’allenatore scelto da Botturi è stato Possanzini nella convinzione che possa ripetere le gesta di Andreoletti. Sono solo tre i “sopravvissuti” della passata stagione (Mensah, Monachello e Panizzi). Gli acquisti principali vanno dal “nostro” Galuppini al giovane Trimboli dalla Sampdoria, Burrai e Festa “prelevati” dal Pordenone ai quali si aggiungono Redolfi, Maggioni, Suagher e Brignani, tutta gente di categoria. La costruzione e le ambizioni del Mantova sono molto simili a quelle del Novara della passata stagione, vedremo se i risultati saranno gli stessi.

 Arzignano Valchiampo (valore rosa 3,68 milioni di euro, 23 calciatori tesserati, Allenatore Bianchini, DS Serafini)

La vera sorpresa del mercato 2023-24 è l’Arzignano che ha aumentato notevolmente il valore della sua rosa. Niente di eccezionale ma alla buona base dello scorso anno è stato messo a disposizione del confermato Mister Bianchini, il centrale Lakti dal Lecco, il portiere Raina dalla JuveNG, la punta Ibourahima Baldé dal Messina ed il terzino Davi dal Sud Tirol.

Trento (valore rosa 3,9 milioni di euro, 25 calciatori tesserati, Allenatore Tedino, DS Zamuner)

Pochi e mirati acquisti per migliorare il risultato dell’anno scorso: il portiere Russo, valutato 350.000 euro dal Sassuolo, il difensore Barison dal Sud Tirol, il mediano Rada dall’Entella ed Emanuele Anastasia dal San Giuliano. Mister Tedino avrà a disposizione una squadra equilibrata e completa in ogni reparto.

Renate (valore rosa 3,7 milioni di euro, 25 calciatori tesserati, Allenatore Pavanel, DS Obbedio)

L’allenatore Pavanel dopo i fallimenti con Padova e Triestina cerca il riscatto ricominciando da Renate. Una decina di acquisti di categoria vanno a rinforzare una squadra al decimo anno consecutivo in serie C con 6 play off conquistati. Una veterana della categoria da seguire con attenzione.

Dopo queste sette squadre e l’Atalanta U23 ci sono altre 12 squadre, costruite con molta attenzione al bilancio che almeno in partenza, giocheranno un campionato a parte con due posti ancora disponibili per i play off e la lotta per non retrocedere in serie D: le tre neopromosse Legnago (nuovi acquisti Pelagatti, Martic e Mbakogu), Lumezzane (Dalmazi, Gerbi, Malotti e Moscati i nuovi arrivati) e Giana Erminio che al momento non ha fatto acquisti rilevanti. Le due squadre che arrivano dal girone B Fiorenzuola e Alessandria non hanno al momento una rosa competitiva anche per la sola salvezza.

La Pro Vercelli non sembra attrezzata per obbiettivi diversi dalla salvezza anche se qualche buon acquisto è arrivato: Parodi e Maggio dalla Fermana e il ritorno di Mustacchio dal Cesena. Vedremo se l’ex allenatore del Renate, Andrea Dossena riuscirà a rendere competitiva la società vercellese.

La Pro Sesto pur partendo dal miracoloso e meritatissimo quarto posto della passata stagione, deve ricominciare da zero: oltre a perdere il Direttore Sportivo Botturi e l’allenatore Andreoletti, ha dovuto rinunciare ai molti prestiti sui quali era stata costruita e ai giocatori che si erano messi in luce. La squadra affidata a Parravicini potrà contare ancora su parte della vecchia guardia (Toninelli, Bruschi, Del Frate e Gattoni) mentre l’unico innesto rilevante è al momento Luca Iotti.

La Pro Patria ricomincia dal giovane ed esordiente Riccardo Colombo in panchina e punta come sempre sui prestiti per conquistare l’ennesima salvezza.

Pergolettese e Albino Leffe, provano a consolidarsi con qualche buon acquisto: Piu, Capoferri e Caia per la squadra cremasca allenata da Matteo Abbate; Carletti, Manari e Zanini per la squadra bergamasca allenata dall’esperto Giovanni Lopez che dovrà però rinunciare ai gol di Jacopo Manconi e Cocco.

Un’altra grande sorpresa della passata stagione, la Virtus Verona, proverà a ripetersi. La squadra presieduta e allenata dal mitico Luigi Fresco come da tradizione non ha ingaggiato calciatori dal valore e relativo ingaggio elevato. Ha prelevato il centrale Metilka dalla Sampdoria e tanti giovani sconosciuti. Vedremo se la Virtus Verona riuscirà ripetere un’impresa unica nel panorama calcistico italiano.

Infine, il nostro Novara dopo l’inversione a U del Presidente Ferranti per ambizioni e investimenti ed in attesa di sistemare 6-7 esuberi, il nuovo ed esordiente direttore sportivo Di Battista ed il nuovo ed esordiente allenatore Buzzegoli, hanno a disposizione Ranieri, Khailoti, Bonaccorsi e Desjardins della passata stagione e i nuovi arrivati Scappini e Rossetti. Il resto è una serie di giovani scommesse da vincere.

Le prime amichevoli sono incoraggianti ed il sogno è che Di Battista e Buzzegoli riescano in quel miracolo calcistico riuscito nella passata stagione al Lecco e alla Pro Sesto. Ma la realtà è che sulla carta, questa rosa dovrà lottare per la salvezza, da raggiungere prima possibile

Ricapitolando: Vicenza nettamente favorito; Triestina e Padova costruite per primeggiare; Mantova, Trento, Renate e Arzignano sono squadre con ambizioni di alta classifica, quanto meno da alti play off. Tra queste società ci saranno conferme e profonde delusioni come in tutte le stagioni ma la differenza tecnica ai nastri di partenza tra queste squadre e tutte le altre mi sembra evidente.

Virtus Verona, Pergolettese e Albino Leffe proveranno a sorprendere mentre Pro Patria, Pro Sesto, Pro Vercelli, Alessandria, Fiorenzuola, Legnago, Lumezzane e Giana Erminio avranno come unico obbiettivo la salvezza. Se non fossi un inguaribile ottimista inserirei il Novara in questo ultimo gruppo perché realisticamente la rosa della squadra azzurra è di quel livello ma le premesse per fare qualcosa di sorprendentemente divertente ci sono tutte.

Nelle ultime due settimane di mercato potrà succedere ancora molto. Ci sono 226 calciatori svincolati, che erano attivi in Serie C nella scorsa stagione di cui almeno una cinquantina molto interessanti.

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