1975/76 diciottesima puntata BRESCIA e BRINDISI Storia e memoria

Venerdì 6 maggio 1976 verso le nove di sera la terra trema anche a Novara. I lampadari dondolano i quadri oscillano e la gente incredula ed impaurita scende in strada.

Ma il vero dramma accade a 500 kilometri di distanza: una scossa di magnitudo 6.5  della scala Richter, devasta il Friuli. Per vastità della zona colpita, per i decessi e per i danni provocati è uno dei peggiori terremoti che abbiano mai colpito l’Italia.

Ma due giorni dopo, in piena emergenza, si gioca regolarmente in tutti i campionati.

Continua a tenere banco la vicenda Catanzaro: il Novara è ricorso in appello e si prevedono tempi lunghi, addirittura si ipotizza che la decisione finale, dopo tutti i ricorsi, possa avvenire dopo la fine del campionato.

Il ricorso della società azzurra si basa sul fatto che il guardalinee era presente in campo come fotografo, autorizzato dal Catanzaro e quindi si ipotizza una responsabilità diretta della società calabrese e che la tessera (revocata) che presentò all’ignaro arbitro Lattanzi era stata ritirata e quindi non si capisce come poteva essere ancora in possesso del Negro. Infine, particolare importante per la difesa del Novara Calcio, solo successivamente alla sostituzione il Catanzaro giungeva al pareggio ed è quindi dimostrato che il comportamento del guardalinee non ha influito sulla regolarità della gara e sicuramente non a favore del Novara.

Giornata 32 – 9 maggio 1976 NOVARA-BRESCIA 0-0

La partita contro il Brescia è molto attesa in una città entusiasta e caricata dalla recente trasferta di Varese e dalla vicenda Catanzaro, della quale si sente vittima.

La squadra è al completo, Giorgis sceglie Ferrari a centrocampo e concede a Salvioni un turno di riposo. Giannini è confermato in attacco e Veschetti al centro della difesa.

Il Brescia è cresciuto molto rispetto alla partita persa all’andata contro il Novara e soprattutto i suoi giovani gioielli Altobelli e Beccalossi, già richiestissimi in serie A, possono fare la differenza.

Per la prima volta in questa stagione una squadra mette in difficoltà il Novara. E questa volta non per demeriti degli azzurri come contro la Spal per esempio ma perché la squadra bresciana gioca meglio del Novara che prova a rispondere come può per tutto il primo tempo al dominio della squadra lombarda

Va un decisamente meglio nel secondo tempo ma alla fine è l’ennesimo pareggio.

Le lodi maggiori vanno all’anziano Vivian e al roccioso Veschetti che ha inesorabilmente neutralizzato il gioiello bresciano Beccalossi. I due pilastri della difesa novarese hanno fatto i miracoli nella terribile mezz’ora in cui il Brescia ha dettato legge. Nella seconda parte dell’incontro cresciuto di tono Marchetti ed entrato Salvioni al posto di Rocca, il Novara ha giocato il tutto per tutto, sorretto mirabilmente da un altro anziano, Luigi Giannini, ma il Brescia non ha ceduto.

Se prima della partita il Novara voleva solo la vittoria per rimanere in corsa per la promozione, alla fine dei 90 minuti alla luce degli ennesimi risultati pazzi di questo campionato, il punto conquistato risultava più che gradito: il Varese perdeva a Piacenza e addirittura il Genoa in casa con l’Avellino. Le vittorie del Catanzaro e del Foggia accorciavano ancora di più la classifica: 6 squadre in 2 punti.

Il Novara con il punto di Catanzaro sarebbe oggi a 6 giornate dal termine in testa alla classifica.

Giornata 33 – 16 maggio 1976 BRINDISI-NOVARA 1-0

Novara e Catanzaro sono in attesa della sentenza della Commissione disciplinare (in pratica del secondo grado di giudizio) ma la società azzurra è già pronta a ricorrere alla CAF puntando su una Norma che sembra dar ragione ai piemontesi. Il regolamento infatti prescrive che qualora venga a mancare un guardalinee, per qualunque motivo, venga sostituito da un collega, in mancanza di questo, le due società in gara devono fornire un loro tesserato, eventualmente un giocatore indicato come riserva. Qualora al termine della partita, in sede di omologazione dovesse risultare che uno dei guardalinee, cioè uno dei  giocatori sia stato precedentemente squalificato, il giudice dovrà convalidare il risultato e inasprire la punizione al giocatore o al guardalinee.

Ma la fiducia bel buon senso e nella giustizia sportiva viene frustrata sabato 16 maggio mentre la squadra è in viaggio verso Brindisi quando la Lega respinge l’opposizione presentata dal Novara Calcio in merito all’incontro di Catanzaro.

Il Novara conta ora di riuscire a spuntarla nell’ultima sede legislativa del calcio, cioè la CAF ma si comincia a capire che saremo vittima di un’altra ingiustizia sportiva. Cresce la rabbia in città e anche il massimo dirigente azzurro percepisce l’aria che tira:

“Non abbiamo nessun timore a ritornare sul terreno calabrese ma non lo vogliamo fare per non avallare quella che ritengo una vera frode”

Più pragmatico è Giorgis che pensa a riconquistare sul campo il punto tolto:

“Ci mancano sette punti per la matematica sicurezza, oltre a quello che ci hanno tolto ed ora saremo costretti a farne otto”

Il Brindisi è ultimo in classifica, ormai senza speranze di salvezza e con diversi infortuni. Un campanello di allarme dovrebbe suonare nella testa dei giocatori azzurri: nell’ultima partita casalinga i pugliesi hanno battuto il Varese. Ma evidentemente il Novara sottovaluta l’avversario in quella che doveva essere la più semplice delle ultime sei partite e perde la partita.

“Il Novara si è trovato davanti una avversario completamente diverso da quello che denuncia drammaticamente la classifica”

Giorgis non cerca scuse ma la sconfitta a questo punto del campionato è una tremenda mazzata sulle ambizioni azzurre

“Abbiamo giocato male, loro hanno segnato presto e soprattutto l’hanno saputo difendere molto bene”

Purtroppo il caso Catanzaro i suoi strascichi e l’illusione di vedere riconosciuto il sacrosanto  punto conquistato sul campo hanno turbato l’ambiente dei giocatori, nonostante le ripetute assicurazioni di Giorgis.

L’unica nota positiva del week end sono i risultati di quasi tutte le nostre rivali che lasciano ancora qualche speranza alla compagine azzurra: perde il Brescia in casa contro il Modena, perde il Catanzaro a Vicenza ed il  Varese pareggia in casa contro il Taranto. Buon pareggio del Foggia a Palermo e importante vittoria del Genoa a Terni con una tripletta di Pruzzo.


Se la cava meglio con i video che con la scrittura, spiega meglio il passato che il presente. Ma l’importante è che ci sia Novara ed il Novara di mezzo. La sintesi è la sua dote migliore.

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