I mugugnator Pensieri e parole

La situazione attuale nell’ambiente Novara è esilarante. Il silenzio assordante che ci sta accompagnando da ormai due mesi fa preoccupare ma anche riflettere. È evidente che qualcosa si stia muovendo, e i continui rumors sul cambio di proprietà sono una delle tante prove che portano a pensare ad una situazione volutamente in stallo. Sicuramente il tutto ha poco senso, specialmente dopo una stagione atroce come quella appena finita, al termine della quale sarebbe stato opportuno provare a ripartire subito con entusiasmo. Ma si sa, a Novarello sono campioni del mondo nel gestire ogni aspetto societario malissimo, e quindi anche continuare a lamentarsi è controproducente. D’altro canto è opportuno anche iniziare a riflettere sul prossimo campionato. Posto che De Salvo si sia rotto i coglioni e allo stesso modo noi ci siamo rotti di lui, mi piacerebbe provare a riflettere su quanto poco basterebbe per fare bene.

Se le ultime indiscrezioni legate ai gironi fossero vere, il Novara sarebbe nel girone A, di gran lunga il più tranquillo. Non ci sono piazze particolarmente agguerrite o affamate (vedi Pisa ed Entella), ne tanto meno squadroni stile Bari o Catania. Il tanto vituperato Novara Calcio 2018/19 pur essendo tutto fuorché una squadra di calcio, ha dimostrato di potersela giocare con chiunque; è pertanto lecito chiedersi: c’è così tanto da fare per provare a fare bene? Ha senso perseverare con questo silenzio in attesa della manna dal cielo oppure basterebbe davvero poca buona volontà per provare a battere la concorrenza? Io posso capire che in un momento delicato di transizione societaria abbia senso stare al palo ed aspettare il corso degli eventi, ma iniziare a preparare una squadra in grado di affrontare un campionato del calibro del nostro non è una missione impossibile. Leggendo sul web in questi giorni continue manifestazioni di dissenso nei confronti del Novara mi viene da chiedermi che cosa voglia un tifoso azzurro in questo momento.

Personalmente non chiedo nulla, solo di poter vedere una squadra degna di essere chiamata tale, che metta in campo rabbia, agonismo e determinazione. E sono superconvinto che basta davvero poco per fare un campionato dignitoso, che scaldi l’ambiente e che crei un po’ di entusiasmo. Senza scendere nei nomi dei singoli abbiamo a disposizione giovani a sufficienza per fare bene, che hanno dimostrato di poter dire la loro.

È chiaro ed evidente, almeno ai miei occhi, che più di questo non possiamo sperare, così come non possiamo sperare che MDS si svegli ed inizi a fare il presidente o che a Novarello diventino tutti dei luminari. Preso coscienza di questo, come già detto, lamentarsi e mugugnare come dischi rotti è inutile.

Insomma, basterebbe un poco di amor proprio, nessuno pretende lo squadrone per salire subito.

Siamo così sicuri che sia un’impresa così difficile? Quanto a lungo continueremo a vedere tutto nero?

Lupo


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