Scusi chi ha fatto palo? Editoriale

Non si scambiavano commenti. Nel buio della sala correvano voci
incontrollate e pazzesche. Si diceva che l’Italia stava vincendo per venti a
zero. E che aveva segnato anche Zoff di testa, su calcio d’angolo. Il secondo tragico Fantozzi, Paolo Villaggio, 1976

Siamo stati fantastici. Davvero. Parlo di tutti noi, quella centinaia (stimata in eccesso) di esseri umani che non solo è malata di Novara Calcio, ma che ha pure una discreta vita web social, e che è avvezza a scrivere puntualmente in rete qualcosa sul Novara Calcio. Siamo stati fantastici perché ognuno di noi, con un differente livello di informazioni in suo possesso che variavano dal “ho sentito una voce, ma non ho capito un cazzo” al “so tutto io”, è stato vittima di quella silente follia collettiva che si è respirata in città questa settimana. Siamo stati fantastici perché tutti sapevamo, tutti parlavamo, tutti ci scrivevamo su whatsapp ma nessuno ha ceduto alla tentazione e ha mai pubblicamente scritto in rete ciò che oggi sembra essere una grossa bufala ma che molti ancora adesso danno per certa: la cessione del Novara Calcio alla famiglia Radici, il cui annuncio sarebbe dovuto arrivare venerdì 21. ( I Radici sono quelli che sono stampati sulla maglietta dell’Atalanta e a Novara hanno giusto “un’impresetta”). E se vi riconoscete in quel centinaio di persone ma in settimana non vi è arrivata nessuna voce, fatevene una ragione perché evidentemente non contate un cazzo (dai si scherza, che vi offendete a fare?) Ora che l’ho scritta io e che ho lasciato a futura memoria traccia sul web di questo “fatto”, possiamo tornare seri. 

L’aspetto che più mi ha colpito è che per tutta settimana non è stato fondamentale per nessuno capire se davvero questa indiscrezione (in realtà viva da qualche mese) abbia avuto qualche fondamento di verità. Quello che è indicativo è che la news è stata valutata credibile dalla massa, e che in città c’è chi è andato seriamente in ansia contando i minuti che lo separavano dal 21, il giorno dell’annunciato closing. Nessuno ufficialmente che ha smentito, anche perché non c’era nulla da smentire, ma soprattutto nessuno probabilmente avrebbe creduto ad una smentita perché, diciamocelo chiaramente, tutti sappiamo che mentalmente la nostra proprietà ha venduto a qualcuno che, purtroppo per loro, ad oggi non esiste, ma per noi è diventata subito incontestabile e presente realtà. Esattamente come lo era stata la Juve lo scorso inverno.

Il fatto è che nessuno di noi che ha vissuto l’era MDS e che l’ha conosciuto personalmente si dà pace e accetta questo suo distacco e disamoramento nei confronti del suo Novara e di Novara. Siamo onesti, ci sentiamo tutti un po’ sedotti, abbandonati e incazzati perché un bel giorno si è rotto i coglioni di noi ed è andato con una più giovane e figa. E ci ha lasciati qui soli ad augurargli il peggio ma che, chi più chi meno, lo riaccoglieremmo subito a casa se tornasse quello di prima. Ma sappiamo anche perfettamente che questo non accadrà mai, e quindi siamo mentalmente proiettati ad una nuova storia d’amore che ci viene facile è naturale credere alle favole. 

Ma tornando a questa settimana, cazzata per cazzata ve ne dico una nuova io. Abbiamo davvero fatto palo. Siamo stati davvero vicini ad essere ceduti negli ultimi due mesi ma qualcosa all’ultimo è andata storta. Forse la formula di pagamento, forse perché MDS non è pirla e ha fiutato qualcosa di losco o forse perché è davvero pirla e non ha fiutato chi avesse davanti. Pare fosse un “cervello in fuga” all’estero, uno che porta un cognome di un comico italiano, uno che se vedi la sua storia dici “uhm, mah, boh, beh”, ma quello che conta è che nel silenzio dei media abbiamo (purtroppo o per fortuna) fatto palo. E a noi, nel bene o nel male, non è cambiato nulla senza nemmeno accorgercene perché, quando si trattano cessioni societarie, non lo si sbandiera certo ai quattro venti.

Siamo un popolo che ad oggi non ha un cazzo da fare, e che è messo così male che ha creduto alla Juventus prima e al closing del 21 giugno dopo. Ed è per questo che siamo meravigliosi e prima o poi avremo ragione perché è bello credere che qualcosa succederà. In fin dei conti anche un orologio rotto due volte al giorno ha ragione e pure chi ogni giorno prevede la sua morte prima o poi ci azzeccherà, no? Ecco, magari chi ci ha lasciatoper una più giovane e figa tornerà da noi oppure ci troverà un nuovo compagno e torneremo a trombare felici pure noi. 

Nel frattempo non abbiamo ancora un allenatore, ma son dettagli. Siamo solo al 23 giugno. E una nuova settimana sta per iniziare….

Claudio Vannucci

 


Fondatore dei Blog Novara Siamo Noi e Rettilineo Tribuna, Vice Presidente del Coordinamento Cuore Azzurro e fraterno amico di chiunque al mondo consideri lo stadio la sua seconda casa. O addirittura la prima. Editorialista estremista, gattaro.

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