Siamo quelli dalle gonadi fratturate. Editoriale

A furia di sentire in giro gente che me la racconta sull’importanza di aspettare i risultati prima di criticare, mi sto quasi convincendo che sarebbe normale e giusto applaudire con entusiasmo la nomina di pilota dell’addetto alla pescheria dell’Esselunga sul prossimo volo che mi porterà in vacanza. In fin dei conti, perché devo essere così in malafede e pensare che non sia capace e ci schianteremo? L’ho sentito parlare per 15 minuti dopo l’atterraggio di un volo da Siena, sul quale ero presente pure io e, mamma mia ragazzi, ha fatto un bellissimo discorso, quindi sicuramente sarà molto bravo, no? E perché dovrei permettermi di dubitare del nuovo responsabile che ne so.. dell’economato.. solo perché, a differenza del pilota dell’areo, questo nemmeno l’ho mai sentito parlare? Anzi in realtà ha parlato anche lui, un po’ meno di 15 minuti però, facendo un bel discorso sintetizzabile con “in giro è pieno di giocatori bravi”. Ma va?? Beh, sti gran cazzi eh!! Questo la sa lunga allora. Anche perché un nuovo Ds fresco di nomina che conclude la sua prima intervista dicendo: “non facciamo programmi, viviamo alla giornata, pensiamo alla singola partita”, può essere davvero solo uno giusto. L’alternativa è che sia un pirla, ma se dico questo come sempre faccio incazzare qualcuno allora preferisco pensare sia un grande.

Il fatto è che, con buona pace della maggioranza silenziosa che pensa che Novara abbia un grosso problema identificabile in chi se la prende con De Salvo, la sola verità incontestabile al 16 giugno è che siamo, dopo un mese dalla fine del campionato, fondamentalmente nella stessa identica situazione di prima, con la differenza che ora non abbiamo nemmeno un allenatore, per un mese non abbiamo avuto nemmeno un Ds (cioè, lo abbiamo avuto ma ci abbiamo messo un mese per confermarlo), non abbiamo più il paracadute di soldi derivante dalla serie B, abbiamo una proprietà che non si è fatta nemmeno vedere nella presentazione della cittadella dello sport (certo, c’era Accornero, ma concordiamo sul fatto che alla presentazione del più grosso progetto edilizio sportivo degli ultimi 40 anni, forse di sempre, cui il Novara Calcio è il pivot di tutto, sarebbe stata logica e normale la presenza di Massimo De Salvo?) e tutto ciò che concerne l’organizzazione della prossima stagione (per esempio campagna abbonamenti) appare bloccata in attesa chissà di cosa. Direi quindi che il concetto espresso da Zebi di “non facciamo programmi, viviamo alla giornata, pensiamo alla singola partita” si sposa perfettamente con la realtà cui è riferito.

16 giugno è probabilmente già tardi ma comunque non si è ancora superato quel punto di non ritorno dopo il quale inevitabilmente ci schianteremo. Se in settimana venisse per esempio sistemata la questione allenatore, magari con un nome affidabile quanto meno di categoria, vorrebbe dire che una piccola speranza di poter giocare un campionato il minimo sindacale dignitoso sarebbe lecito coltivarla. Contrariamente prepariamoci a qualcosa di molto simile all’orrendo. Che, detto tra noi, in momenti di transizione sarebbe pure normale accettarlo, a patto che qualcuno si prendesse almeno la briga di raccontarlo alla piazza in maniera chiara, evitando quegli irritanti giri di parole e virtuosismi tipo: “il mercato è difficile da interpretare. Parlerei piuttosto di ristrutturazione tecnica e finanziaria, un processo necessario per calibrarsi alla categoria e che il Novara ha già avviato. Poi, ovvio, tutti giocano per vincere.” concetti che, detti così, non significano nulla ma possono solamente far pensare ad un anno di merda e che, siamo onesti, hanno anche un po’ rotto i coglioni a tutti.

Il punto di partenza per ricostruire un rapporto si chiama sincerità e trasparenza. Tu mi dici  che più di tanto non faremo, io lo so e mi adeguo. Ma se la mettiamo sul piano dei giri di parole, sul detto e non detto, sul ti faccio capire qualcosa ma se capisci male hai frainteso solo te, allora partiamo male perché, se non ve ne siete accorti, caro Novara, ci siamo rotti i coglioni. E questa frase non è differentemente interpretabile.

Claudio Vannucci


Fondatore dei Blog Novara Siamo Noi e Rettilineo Tribuna, Vice Presidente del Coordinamento Cuore Azzurro e fraterno amico di chiunque al mondo consideri lo stadio la sua seconda casa. O addirittura la prima. Editorialista estremista, gattaro.

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