Incazzatura e speranza Pensieri e parole

Chi non si è mai arrabbiato nella vita?

La domanda è malposta, infatti sarebbe più consono dire: da quanto tempo non mi arrabbio?

È vero, ci si incazza parecchio, e sono soprattutto tre le cause più comuni che mi accompagnano sottobraccio a una sacrosanta incazzatura, sì incazzatura, perche “l’ arrabbiatura” è solo una sottodenominazione, come l’essere irritati o infastiditi: le minacce quotidiane che minano l’autostima, le disobbedienze o rifiuti a richieste di vario tipo, e infine il cattivo funzionamento di oggetti che impediscono lo svolgimento delle proprie attività.  

Un autorevole approfondimento su tale materia, effettuato da alcuni studiosi dell’ università di Melbourn, ma potrebbe essere anche quella di Morghengo che tanto non cambia niente, ha dimostrato che il soggetto all’ interno di una relazione di coppia, particolarmente portato ad arrabbiarsi di più, è colui che dimostra di tenere di più alla relazione stessa. E se lo dicono loro, soprattutto quelli di Morghengo, sarà pur vero.

Adesso capisco perchè sono così innamorato del Novara, e lei (il Novara), ogni tanto di me dimostra di sbattersene un po’ le balle.

Non che non sia preprato eh: l’ equivalente degli anni del Signore trascorsi a “alterarmi” in serie C1 e soprattutto C2, hanno confezionato una buona corazza, anche se va precisata l’ importanza che negli ultimi due anni avrebbe avuto un generoso pallottoliere, capace di contabilizzare tutte le volte che ho citato, alzando gli occhi al cielo, Santi e Madonne.

 Ma se è incontrovertibile che tutto potenzialmente potrebbe essere fonte di, in ordine crescente: infastidimento, irritazione, arrabbiatura, incazzatura, è altrettanto vero che questa non può mica durare in eterno.

Difatti i figli, che sono specializzati in questo genere di cose, non è che quando ti fanno girare le pelotas centrando in piena fronte uno dei millemila motivi che ti fanno andar di bestia, non rivolgi loro la parola per un lungo periodo; dopo un ragionevole lasso di tempo tutto si dimentica e si passa oltre.

Più o meno come la moglie, altra esperta in materia, (anzi, se il provocare incazzatura fosse materia di studio universitaria, avrebbe diritto a una cattedra, magari a Morghengo), quando rientra con la macchina, più o meno nuova, senza il muso davanti, non è che stai arrabbiato per i successivi cinque anni; la tua indubbia capacità di volare sopra le cose materiali, opererà in favore di una immediata limitazione del tasso di incazzatura, riducendo il periodo di isolamento famigliare a non più di un paio di annetti, trascorsi i quali tutto torna come prima, salvo riservarti il diritto di incazzatura postuma ogni qualvolta lo strappo rimediato al retto femorale si fa sentire, retaggio di quando fosti costretto ad usare la bici dopo la distruzione del muso dell’ auto, che nel frattempo è divenuta auto aziendale, nel senso che in famiglia la usano tutti tranne te che vieni accusato di essere ancora incazzaticcio per quel piccolo incidente.

Sarà dunque per questa mia incapacità atavica a rimanere incazzato a lungo termine il motivo per cui sono giunto alla conclusione che azzerare tutto sia sempre la scelta migliore, anche, ma forse soprattutto, per ciò che riguarda le dinamiche del mio Novara, il cui andamento favorevole potrebbe divenire auspicio propizio per una buon inizio di stagione.  

Ripartire da capo senza voltarsi indietro e ricominciare con la speranza in modalità on, senza farmi condizionare dalle scelte della società relativamente a nuovi dirigenti e giocatori, anche quelli che tanto ci fecero bestemmiare e che potrebbero far parte della futura rosa, speriamo non troppo appassita, è parte integrante di quel sentimento di amore che conservo da più dicinquant’ anni all’interno del mio cuore. 

Ognuno faccia il suo per quello e per quanto può, questa la cosa più importante; la società diriga e sia presente, i dirigenti si impegnino al meglio delle loro possibilità e del budget di cui dispongono, il coordinamento coordini attivamente i club e i tifosi, i quali, a loro volta, non dovranno mai far venir meno il loro sostegno alla squadra, e infine i giocatori sudino la maglia che avranno l’onore di indossare. E se alla fine, dopo aver dato tutto, il miglior risultato sarà quello di essere arrivati solo due passi oltre il punto dal quale siamo partiti tutti insieme, poco importa, il successo sarà aver fatto tutto ciò che era possibile, e magari anche un pochino di più. 

In fondo la rabbia null’altro è se non un’emozione che ci avvisa quando dobbiamo difendere qualcosa che ci appartiene.

Forsa Nuara tüta la vita

Nonnopipo 


Novara perchè è la mia città, il Novara calcio perchè è la squadra della mia città, il dialetto perchè se il futuro è una porta il passato è la chiave per aprirla. Forsa Nuara tüta la vita.

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