Le domeniche entusiasmanti. Editoriale

Credo che questa sia la domenica peggiore tra tutte quelle che passeremo da qui all’inizio della prossima stagione. È la domenica in cui  davvero realizzi che è calato il silenzio più assoluto sul Novara. I tuoi beniamini si stanno già godendo le meritate vacanze da qualche giorno, quello che l’organigramma societario dice essere il Presidente pare invece che in settimana riceva un piccolo gruppo di giornalisti locali, probabilmente per ribadir loro che la provincia ha qualche risaia in meno e un centro sportivo all’avanguardia in più e, che ci sta sempre bene, il Silvio Piola non è la sua casa. Altrove, invece, c’è chi è ancora in gara per qualcosa e chi già da qualche settimana sta rincorrendo Tribunali Federali, Tar e Consiglio di Stato. E poi ci siamo noi, che come evento più entusiasmante della domenica, abbiamo il verificare se gli exit poll che verranno letti nella maratona Mentana saranno coerenti coi risultati definitivi. Cazzo che domenica entusiasmante vero?

Eppure argomenti interessanti ce ne sarebbero da affrontare. Per esempio la cittadella dello sport, la cui macchina organizzativa procede spedita e che in settimana sarà oggetto di una conferenza stampa di presentazione. Oppure che i primi lavori allo stadio inizieranno già questa estate con la sostituzione di tutti i seggiolini nei distinti, che poi verranno abbattuti tra un paio d’anni ma vabbè, fà e disfà l’è tut un lavrà. E in ultimo, perché pretendere sia al primo posto appare un pochino troppo ambizioso, ufficializzare DG, DS e allenatore.

È solo questione di farci l’abitudine, dopotutto. Prima o poi verrà il caldo e andremo in piscina e al mare, e le domeniche senza campionato saranno pure carine. La verità è che siamo dei drogati. Pure un po’ psicopatici. Perché abbiamo passato gli ultimi nove mesi a sperare che finisse tutto e adesso vorremmo già ripartire con un nuovo campionato. E chi adesso pensa “io no, sono contento che siamo fermi”, o mente oppure cambierà idea entro i prossimi sette giorni. Siamo fatti così, lo stadio non è tutto quello che abbiamo, ma è certamente l’ultima cosa cui siamo disposti a rinunciare.

Non è però del tutto vero che la stagione sia terminata. Ci sono due realtà, il vero orgoglio della Novara calcistica, che hanno tanto da giocarsi: la Berretti, purtroppo sconfitta ieri e chiamata a ribaltare la prossima settimana a Chiavari per giocarsi l’accesso alla finale, e i terribili ragazzi dei Novara For Specials, che possono davvero vincere il titolo di campioni d’Italia. In settimana ho sentito tanti lodare giustamente la Igor in quanto espressione sportiva della città di Novara, ma mai nessuno nominare quei meravigliosi ragazzi della quarta, quinta e sesta categoria che portano in giro il nome della nostra città rappresentando, nei campionati di competenza, il Novara Calcio. Peraltro vincendo quasi sempre. Peccato che lo fanno senza indossare la maglia ufficiale del Novara, perché indossano infatti una replica di quella storica donata loro dal nostro Siviersson. Non ci fosse stato lui, immagino avrebbero giocato in giro per l’Italia rappresentando Novara con le magliette della salute. Le grandi Società si vedono anche da queste cose no?

Claudio Vannucci


Fondatore dei Blog Novara Siamo Noi e Rettilineo Tribuna, Vice Presidente del Coordinamento Cuore Azzurro e fraterno amico di chiunque al mondo consideri lo stadio la sua seconda casa. O addirittura la prima. Editorialista estremista, gattaro.

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