Houston, we have a problem Editoriale

“Ciao a tutti, mi chiamo Massimo ed ho un problema”. Questa non è la solita presentazione in una tavola rotonda di un incontro di alcolisti anonimi, ma una personale e libera interpretazione dei pensieri sotto la doccia, o se preferite seduto sul cesso, di Massimo De Salvo. Magari questa notte, in Romania, in Russia, in Brianza o dove più gli pare, ha fatto in ottima compagnia ciò che qualsiasi uomo ama fare, sbattendosene del fatto che a Leonardi, il solo uomo al mondo che, prima di ieri, era in grado di insidiargli lo scettro del personaggio più antipatico agli occhi della tifoseria calcistica della città, gli è riuscito di vincere la Champions League, ritrovandosi pure ammirato e ben voluto anche da quella parte di tifosi calcistici che oggi gioisce perché il sig. Igor col volley gli ha regalato ciò che nemmeno a Ubezio riuscì con l’hockey. Ma magari no. Magari questa notte non è riuscito a chiudere occhio da quanto gli giravano i coglioni. Dio solo sa quanto vorrei che fosse così, ma non perché il sottoscritto provi particolare piacere nel pensarlo tormentato, ma perché, se così fosse, vorrebbe dire che il nostro MDS è ancora “vivo”.

L’uscita di scena dai playoff è ancora fresca, ma c’è poco da aggiungere all’analisi che è stata fatta da chiunque viva il Novara, ovvero che l’eliminazione è stata diretta conseguenza del nono posto e non di una partita sciagurata. Questa è la sintesi. Ma è proprio adesso che, se MDS fosse “vivo”, darebbe un grosso segnale di ripartenza. Oggi il Novara Calcio ha infatti guadagnato un mese circa di vantaggio sulla possibile concorrenza più importante della prossima stagione. Si trova nella situazione in cui la serie D è finita, la serie C è finita (playoff esclusi), la B è finita (playoff esclusi) e può tranquillamente già pianificare la prossima annata a differenza di altre “big” della categoria che, fortunatamente per loro, sono ancora in gioco.

Peccato che, ad oggi, il Novara non sappia ancora chi sarà il suo prossimo DG, il suo prossimo DS e il suo prossimo allenatore. Legittimo essersi presi una pausa di riflessione post Arezzo, ma è da quanto tempo passerà da Lunedì mattina a quando MDS scioglierà le sue riserve che capiremo quanto è “vivo” e quanto in lui possa esserci voglia di riprendersi una città che, come da tradizione, non ha mancato di salire sul carro dei vincitori lodando Leonardi che “lui si che vince e lavora bene”.

Lo avevo già scritto tempo fa, la verità è che non ha senso paragonare sul piano sportivo i due patron perché è evidente quanto per Leonardi, semplicemente perfetto nella sua gestione, sia chiaramente più fattibile provare a vincere campionati e coppe a differenza di MDS che nel calcio mai potrà competere a certi livelli. Ergo dire “Leonardi è un vincente MDS no” lascia un po’ il tempo che trova. Ha senso invece un confronto sulle abilità manageriali in ambito sportivo. Entrambi spendono (in proporzione) molto, ma uno lo fa bene e uno no. Entrambi si sono trovati la “Novara bene” ai propri piedi, ma uno l’ha coccolata e uno no. Entrambi si sono trovati ad avere (in proporzione) un grande pubblico ma uno lo ha considerato una risorsa e un vanto e uno invece lo ha considerato un problema prima e una massa irriconoscente dopo.

Realizzato il fatto che, dopo aver portato il Novara in A e aver donato al territorio una struttura come Novarello, il motivo di orgoglio della città agli occhi dei novaresi e non è oggi rappresentato dalla Pallavolo femminile, la cui tradizione in città, con tutto il rispetto, è nulla, fossi in lui mi girerebbero i coglioni così tanto, ma così tanto, che lunedì convocherei subito una riunione coi più stretti collaboratori per dimostrare coi fatti che “noi siamo noi e loro non sono un cazzo”.

Sono contento per la Igor. Porta in giro il nome di Novara che oggi è campione d’Europa. Mi ha fatto piacere vedere foto e video di tanti Novaresi di azzurro vestito a Berlino mentre scandivano in coro il nome di Novara. Non ho nulla contro chi segue la pallavolo e questo editoriale non è certo contro di loro. Ci mancherebbe. È giusto che festeggino, ma da Lunedì pretendo che MDS si riprenda questa cazzo di città. Sono italiano, di interesse calciocentrico e di cultura nazional popolare. Mangio pizza il sabato sera, lasagne e pasticcini la domenica a mezzogiorno. E mal digerisco che il vanto e l’orgoglio e l’eccellenza della mia città è rappresentato dalla pallavolo femminile. Se questo accade, caro MDS, allora abbiamo un problema. Che tu devi risolvere.

Claudio Vannucci


Fondatore dei Blog Novara Siamo Noi e Rettilineo Tribuna, Vice Presidente del Coordinamento Cuore Azzurro e fraterno amico di chiunque al mondo consideri lo stadio la sua seconda casa. O addirittura la prima. Editorialista estremista, gattaro.

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