Se sei incudine stai, se sei martello dai. Editoriale

Il pre partita di Siena è stato caratterizzato da due pensieri ben precisi. Il primo, peraltro più volte raccontato negli editoriali, consisteva nella convinzione, o se preferite speranza, che questo Novara non potesse salutare questo deludente campionato senza una piccola grande “impresa”. La seconda consisteva nel timore che la partita al “rastrello” ci avrebbe dimostrato quanto questo Novara avrebbe tranquillamente potuto giocarsi il suo campionato, se non per la vittoria, almeno per una posizione di classifica ben differente, che le avrebbe consentito di affrontare questo secondo campionato senza l’obbligo di vincere sempre. Eravamo in 40 ieri pomeriggio nel settore ospiti, probabilmente l’intero zoccolo duro di una tifoseria parecchio provata da questi ultimi anni di delusioni, e in ognuna di queste 40 facce si leggevano chiaramente questi due stati d’animo: convinzione di potercela fare ma anche rassegnazione e timore per un possibile pareggio beffa che ci avrebbe eliminati, non certo per la prestazione di ieri ma per come si è arrivati a giocarcela.

Difficile entrare nella testa parecchio particolare dei giocatori di calcio, ho smesso di provarci da anni. Per nove mesi ti danno l’idea di essere un branco di senza palle clamoroso e di pippe inguardabili, poi in 7 giorni riescono nell’impresa di far esonerare l’allenatore riuscendo a far passare il messaggio che il precedente fosse uno psicopatico irresponabile dai modi tanto estremi quanto inopportuni; si ricompattano e sfornano, pur coi soliti limiti (ma per quelli c’è poco da fare) una prestazione di tutto rispetto contro un sopravvalutato Siena che, parere personale, mai aveva dimostrato durante l’anno di esserci superiore. Non solo, si portano a casa una qualificazione con un goal della nostra punta di diamante che, vuoi per il fatto gli sia arrivato dopo 40 partite il primo cross decente e vuoi per il fatto si sia ricordato di fare quello per cui è stato preso apposta per fare, ci regalano forse la prima vera gioia dell’anno con tributo finale a Viali, cosa che un estraneo ai fatti novaresi che ha visto la scena penserebbe pure che sia stato un delitto esonerarlo a Febbraio. Bah.

Il fatto è che credo fermamente al principio dell’incudine e del martello. Se sei incudine stai, se sei martello dai. Criticare questa Società e questa rosa è stato un obbligo e ritengo sia stato pure un dovere morale. Con ieri, nonostante la voglia di ridere in faccia alla gratuita morale di Cacia nel post gara sia stata altissima, penso sia forse giunto il momento di passare da martello ad incudine, e accettare per una volta che qualche giocatore di azzurro vestito possa anche essersi tolto qualche sassolino dalla scarpa, senza farne una tragedia o aprire un caso. L’assurdità di questo format fa si che nemmeno abbiamo il tempo di renderci conto di questa vittoria che subito dobbiamo scendere in campo alla ricerca di una nuova impresa, questa volta in un serale a metà settimana nell’irraggiungibile Arezzo. Io lo so che ieri sera ai vari MDS, Ludi e Viali rideva probabilmente anche il culo, più per l’errata percezione che noi tifosi avessimo preferito perdere per poter sfogargli contro la nostra frustrazione che per la loro personale soddisfazione di aver espugnato Siena, ma questo fa parte del gioco delle parti. Il comportamento della proprietà negli ultimi 24 mesi è tale per cui è evidente ci si trovi in una sorta di “guerra” tra loro e noi, e la prima volta che hanno avuto la possibilità di “picchiare” loro, è normale lo abbiano fatto. Non facciamone drammi.

Speriamo quindi che questo rinnovato entusiasmo e questi picchi di autostima nei giocatori portino nuove soddisfazioni. Mercoledì sera lo vedremo subito. A livello personale mi sento comunque ancora molto vicino all’articolo di ieri dell’amico Ciumi (merde siete e merde resterete), ma ciò che importa è che sia io che lui ieri sera siamo tornati a casa felici e senza voce per quanto abbiamo urlato al goal di Cacia. E’ questo che fa la differenza: non le posizioni personali nostre o della Società contro la piazza. La differenza la fa sempre la nostra passione e la gloriosa maglia azzurra indossata dal cuore di ci tifa Novara Calcio.  Il resto è fuffa. Forza Novara sempre, ovunque e comunque!

Claudio Vannucci

 

 

foto in testata presa da novaracalcio.com


Fondatore dei Blog Novara Siamo Noi e Rettilineo Tribuna, Vice Presidente del Coordinamento Cuore Azzurro e fraterno amico di chiunque al mondo consideri lo stadio la sua seconda casa. O addirittura la prima. Editorialista estremista, gattaro.

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