1975/76 dodicesima puntata TARANTO e MODENA Storia e memoria

 

Esplode lo scandalo Lockheed, una storia di tangenti pagate da una società americana, costruttrice di aerei militari, a ministri, faccendieri e militari italiani per favorire la fornitura degli aerei da trasporto C-130, all’Aeronautica Militare a partire dal 1972. Mario Tanassi, ministro, i fratelli Antonio e Ovidio Lefebvre, il presidente di Finmeccanica, Camillo Crociani, il generale Duilio Fanali sono i protagonisti della vicenda, tutti condannati per corruzione e per aver intascato miliardi di lire dalla società americana.

Ma lo scandalo travolse anche il presidente della Repubblica, Giovanni Leone, costretto a dimettersi e poi riconosciuto estraneo ai fatti, alla fine del processo.

Come spesso capita il miglior anestetico è lo sport e Pierino Gross ci regala una grande medaglia d’oro alle Olimpiade di Inssbruck nello slalom speciale davanti a Thoeni.

15 febbraio 1976, giornata 20

Il Novara si appresta a ospitare il Taranto degli ex Carrera e Jacomuzzi dando così inizio al girone di ritorno, consapevole del ruolo assunto.

Gli azzurri ripropongono il tridente Piccinetti – Fiaschi -Galli che tanto bene aveva fatto contro il Foggia ma dopo 20 minuti il Novara è costretto a rinunciare a Galli, per una distorsione alla caviglia, sostituito da Rolfo al suo esordio stagionale.

Nel frattempo il Taranto era già passato in vantaggio al 15’ con il classico gol dell’ex di Jacomuzzi. Partenza tutta in salita per gli uomini di Giorgis che reagiscono con troppo affanno, smarrendo quel gioco geometrico che aveva contraddistinto le ultime prove.

Nonostante tutto, prima della fine del primo tempo, giunge il pareggio:

“Il solo Rocca si batte come un leone, stroncando tutti con le sue folate. Proprio una fuga impetuosa, una cavalcata irresistibile del calabrese, ci procura il pareggio verso la fine del primo tempo: il suo centro è raccolto da Piccinetti che, con un colpo di testa all’indietro, beffa il sorpreso portiere”

La ripresa ricomincia con il Novara deciso a conquistare i due punti ma al 55’ come una vera e propria doccia fredda, al secondo affondo di tutta la partita, il Taranto torna in vantaggio:

“Jacomuzzi sfugge al Nini, allunga a Turini che si beve Veschetti, poi è un gioco da ragazzi fulminare l’incolpevole Garella.”

C’è molto nervosismo in campo, il Taranto pratica un gioco duro e piovono le ammonizioni. Ma il Novara non molla e giunge al pareggio al 70’ grazie ad un rigore guadagnato da Rolfo, cinturato platealmente da Biondi.

Marchetti, rigorista impeccabile non sbaglia ed il Novara pareggia.

Il finale di partita è ancora più nervoso con l’espulsione di Romanzini e del Dott Allegra del Novara esasperato dai continui falli dei pugliesi e reo di aver replicato all’arbitro che lo invitava alla calma e ad abbondonare il terreno mentre assisteva l’infortunato Rocca, con la frase: “se vogliamo aspettare i cadaveri, facciamolo insieme”.

Alla fine arriva il tredicesimo risultato utile consecutivo e contemporaneamente il 13 pareggio stagionale.

La vittoria del Genoa a Foggia, allontana gli azzurri dalla vetta della classifica (- 3) e posizionano gli azzurri al quarto posto a due punti dalla zona promozione.

 

22 febbraio 1976, giornata 21

L’andamento esterno del Novara è sicuramente migliore di quello interno anche perché i pareggi in trasferta assumono tutt’altro valore.

Il Novara si reca in Emilia deciso a recuperare i punti persi in casa ma così come all’andata la partita contro il Modena sarà brutta e noiosa.

Qualche occasione gli azzurri riescono a crearla ed in realtà non rischiano nulla ma in qualche elemento fondamentale si intravedono segni di stanchezza: Rocca  Marchetti non sono più brillanti come qualche settimana addietro, Udovicich e Fiaschi, gli unici sempre presenti sentono la stanchezza e l’assenza prolungata di Ferrari comincia a farsi sentire.

“La fatica di Udovicich nel reggere il duello con Bellinazzi, il complessivo stento di tutta la squadra contro un Modena apparso tutt’altro che irresistibile, sono se non un segnale di allarme, almeno un avvertimento. La marcia del Novara, un passo per volta, continua ma il motore non gira più come prima ed è meglio cambiare le candele, prima che si ingolfi di brutto”

La giornata risulta comunque positiva perché nessuna delle avversarie per la promozione ha vinto e anzi Varese e Foggia hanno perso. Il Novara rimane ad un solo punto dalla zona promozione ma i primi segnali di cedimento, cominciano a preoccupare.

 

 

 


Se la cava meglio con i video che con la scrittura, spiega meglio il passato che il presente. Ma l’importante è che ci sia Novara ed il Novara di mezzo. La sintesi è la sua dote migliore.

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