1975/76 UNDICESIMA PUNTATA – FOGGIA fine girone di andata Storia e memoria

L’ultima partita del girone di andata propone un altro scontro al vertice: Novara e Foggia sono a pari punti e ad una sola lunghezza dalla vetta della classifica.

Nell’era Tarantola il Novara ed il Foggia si sono sempre scambiati diversi giocatori, nelle file dei pugliesi tra ex giocatori del Novara e futuri giocatori del Novara si possono contare ben otto calciatori: Turella, Fumagalli, Colla, Del Neri, Fabbian, Lodetti, Toschi e Villa.

Anche e non solo per questo la partita è molto temuta in casa azzurra, gli avversari sono tra i favoriti del campionato e sono reduci da una vittoria importantissima contro il Catanzaro.

Ma la partita racconta tutt’altra storia: il Novara è assoluto padrone del campo, domina l’avversario, gioca un calcio veloce e brillante, disputa probabilmente la miglior partita dell’anno ma non vince.

Il piano di Giorgis era proprio quello di aggredire l’avversario fin dall’inizio: la scelta di schierare una formazione a tre punte (Fiaschi – Piccinetti – Galli) è un evento rarissimo nel calcio italiano degli anni ’70 che indica la volontà di sorprendere l’avversario per tornare alla vittoria dopo una lunga serie di pareggi.

I giornalisti locali e nazionali, sono concordi nel commentare che solo la sfortuna non ha consentito la realizzazione del piano tattico dei tecnici azzurri.

“Col Foggia, contro il solido manovriero ed intelligente complesso pugliese, il Novara ha giocato una delle sue migliori partite di questa stagione. Veramente uno spettacolo, a tratti entusiasmante, quasi sempre convincente.”

“Tantissime le conclusioni a rete dei novaresi: ne abbiamo contate almeno 15 tra insidiose e meno insidiose”

“Più di così al Novara non si poteva chiedere, anche se c’è chi è pronto a ricordare solo la clamorosa palla gol fallita da Fiaschi dopo 16 minuti di gioco e non le molte occasioni in cui un fianco, uno stinco, una schiena in maglia rossonera hanno deviato oltre il fondo, palloni che avrebbero potuto finire in rete”

“Mai come questa volta si può dire che alla squadra Piemontese è stato tolto qualcosa che ampiamente meritava”

Il Foggia di Cesare Maldini, un altro illustre allenatore di questa serie cadetta, torna in Puglia con un preziosissimo punto che si rivelerà determinate per la loro promozione in serie A.

Al Novara rimane la sensazione di aver perso l’ennesimo, meritatissimo punto e ora tutti questi pareggi che potevano essere vittorie, cominciano a pesare.

Ma c’è anche in casa azzurra la consapevolezza di aver disputato un grande girone di andata che è andato ben oltre le più ottimistiche previsioni, esibendo un gioco spumeggiante, sempre propositivo sia in casa che in trasferta.

Un girone di andata giocato ad altissimi livelli, su 19 partite, forse solo la seconda partita di campionato contro il Modena è stata deludente, tutte le altre hanno visto gli azzurri esibire trame di gioco interessanti e spunti individuali sorprendenti.

“Intanto in queste prime 19 partite, abbiamo presentato e lanciato alla ribalta della serie B, giocatori come Garella, Menichini, Salvioni, Marchetti oltre ai già abbastanza noti Rocca e Piccinetti. Abbiamo un gruppo di meno-giovani ancora in gamba come Fiaschi, Udovicich, Vivia, Veschetti, Giannini e Ferrari, ci sono altri Lugnan, Galli e Rolfo che attendono di potersi inserire in squadra e alcuni di loro sono già serviti per sostituire questo o quell’assente. Insomma il Novara è a posto. Alla vigilia del campionato, nessuno si sarebbe aspettato un comportamento così positivo e concreto.”

Miglior difesa del campionato insieme all’Atalanta, minor numero di sconfitte (solo due in tutto il girone di andata), maggior serie positiva attuale con 12 risultati utili consecutivi, maggior punti conquistati in trasferta insieme a Catanzaro e Varese. Questi i numeri degli azzurri che trasmettono fiducia a tutto l’ambiente, pronto ad affrontare con rinnovata ambizione il girone di ritorno.

 

 

 


Se la cava meglio con i video che con la scrittura, spiega meglio il passato che il presente. Ma l’importante è che ci sia Novara ed il Novara di mezzo. La sintesi è la sua dote migliore.

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