Acciappai s’anguidda po sa coa Analisi Tecnica

Non è stata una partita facile quella di giovedì ad Olbia , non facile per tanti motivi ma, soprattutto, perché, pur contro un avversario modesto, abbiamo dovuto lottare contro i nostri fantasmi.

Fantasmi che forse, con la posizione più scomoda possibile raggiunta in zona play off , ora possiamo lasciarci alle spalle per cercare di esprimere qualcosa in più in termini di consapevolezza, abbandonando quell’ansia da prestazione che ci attanaglia dallo scorso mese di ottobre.

Dopo sabato prossimo torneremo allo stadio nuovo solo a fine maggio ( dovessimo passare i primi due turni ) e, di conseguenza, potremo fino ad allora tentare il gioco di rimessa ( cosa che ci viene decisamente meglio ) ritrovando forse, piano piano, quella freschezza atletica che negli ultimi due mesi ci è decisamente mancata.

Qualcosa di buono lo abbiamo visto giovedì :

– Gonzalez che poteva svariare a destra e sinistra grazie agli spazi creati dai movimenti di Perrulli;

– lo stesso Perrulli , nonostante le tante palle sbagliate, che ha svariato a tutto campo mettendo perennemente in difficoltà il centrocampo di casa e consentendo a Buzzegoli di essere meno coinvolto e, di conseguenza, meno frenetico nei passaggi;

– il solito Cinaglia aggressivo ma meno precipitoso e più attento alle palle giocate;

– Di Gregorio (che non cita mai nessuno) che ogni partita un paio di palle gol le sventa con la sapienza di un trentenne.

Ci sono state anche diverse cose negative , arrivate soprattutto dalla banda dei “giovini”:

– Stoppa, nonostante le qualità tecniche, che non è mai entrato in partita risultando quasi irritante nei sette fuorigioco in cui si è fatto pescare;

– Schiavi, subentrato a Perrulli, che è risultato assolutamente evanescente nascondendosi sulla fascia sinistra e non incidendo in nessuna azione;

– Nardi che evidentemente ha speso tutto nella parte centrale del campionato ed ora è la brutta copia di se stesso.

Ma i play off non si giocano con l’incoscienza dei giovani ma con la maturità ( partite secche fuori casa ) di chi è stato chiamato (senza averlo fatto fino ad ora)  ad inizio stagione a dare luce e smalto ad una squadra … è da loro che ci aspettiamo prestazioni onorevoli, prestazioni perlomeno a livello della reputazione che li accompagna .

I nomi li sappiamo, inutile ribadirli. Beppe spendi queste due partite che mancano per aggiustare i meccanismi e per recuperare gamba e fiato.

Poi, quel campionato che abbiamo riacciuffato per un capello finirà e ne inizierà un altro .., li si vedrà chi ha i coglioni.

ciumi


Analista tecnico delle partite e sfanculatore ufficiale del blog. Convive con una sana passione per le Converse All Star sgualcite e scolorite e per la scarsa considerazione sul genere umano. Severo ma giusto.

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