Un santino per il Santino Analisi Tecnica

Sono ormai diverse settimane ( ma ci verrebbe più facile dire mesi ) che non riusciamo ad analizzare tecnicamente una partita del Novara. Non perché non ci siano spunti, a volte anche interessanti, per valutare ciò che si vede in campo ma, soprattutto e principalmente, perché l’assemblaggio della struttura è stato fatto così male che gli interpreti diventano non imputabili per manifesta inferiorità.

Il Novara di quest’anno, al contrario di quello dello scorso anno (che aveva qualità ma era senza coglioni) è formato da una serie di modesti pedatori del pallone presi in estate un po’ a cazzo, come quando vai a fare la spesa di corsa e poi ti accorgi che nel carrello hai preso un quintale di latte ma ti sei dimenticato i biscotti.

Non si può imputare tutto a Ludi se non si coinvolge Viali ( che ha sicuramente indicato una serie di necessità ), scendiletto Morganti (che ha sicuramente avallato una serie di scelte)  e Massimo De Salvo che, dalla sua poltrona in ambulatorio , non è intervenuto in tempo chiedendo che cazzo stavano facendo.

Al di là dei noti fatti legati ai ricorsi ( aspetto che non inficia la costruzione  tattica di una squadra ) i personaggi sopra ci hanno regalato una squadra pensata e costruita senza logica … e gli errori di luglio ed agosto si sono ripetuti a gennaio in maniera ancora più eclatante.

Una brutta storia fatta da inesperienza e incapacità ( Ludi e Morganti ), presunzione ( Viali ) e supponente boria ( Massimo De Salvo ).

Poi possiamo prendercela con Tartaglia o Visconti ( due clamorose ceppe di minchia .. ma ce n’eravamo già accorti a Brescia ); con Gonzalez o Buzzegoli ( prendere due over trenta a gennaio senza che avessero fatto la preparazione è stato demenziale ); o con l’esercito dei nani ( siamo la squadra più bassa di tutti i campionati professionistici ) … ma loro non ne hanno colpa … la colpa è di chi li ha scelti, di chi li ha presi e di chi ha avallato il loro acquisto.

Una catena di comando fatta da imbecilli e governata da una proprietà che ha perseverato, negli anni, in scelte assurde nella costruzione della governance ( non dimentichiamoci Pederzoli e Larini ) .

Scelte che abbiamo pagato nel corso di questi anni con risultati che sono sotto gli occhi di tutti , anche dei servi leccaculo che ci ripeteranno all’infinito che senza questa proprietà non saremmo più esistiti.

Una proprietà che, nell’ultimo ed unico incontro avuto, ci ha confermato ( mesi fa ) che avrebbe cercato di vendere prima possibile ma  alle sue condizioni assicurando continuità. Tutto vero e, probabilmente, tutto realisticamente prossimo a realizzarsi.

Non siamo dei romantici e, men che meno, dei nostalgici … ma ci piace pensare che chi arriverà, anche se i tempi sono cambiati, porti un po’ di quell’interessato amore che Santino Tarantola ha regalato a tutta la città per tanti anni.

Ci piace pensare che chi arriverà ( anche se espressione di gruppi o fondi ) scelga a rappresentarlo qualcuno con la camicia bianca e le maniche rimboccate che si sieda in panchina , non solo nelle poltrone delle banche o delle cliniche, come faceva il Santino … con la stessa passione paracula; che passeggi per la città parlando con la gente per conquistarla, parlando, incazzandosi … come si fa con un figlio a cui si vuole bene.

Noi c’eravamo allora e ci saremo anche domani … sono gli assenti ( ieri, oggi e domani ) ad avere sempre torto.

Ciumi


Analista tecnico delle partite e sfanculatore ufficiale del blog. Convive con una sana passione per le Converse All Star sgualcite e scolorite e per la scarsa considerazione sul genere umano. Severo ma giusto.

Lascia un commento

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: