Coincidenze? Io non credo. Editoriale

7 punti di vantaggio su 9 disponibili forse sono troppi per riuscire nell’impresa di non qualificarci ai playoff, bisognerebbe perdere tutte le partite restanti da qui alla fine e l’Alessandria vincerle tutte. Se la classifica che sto guardando ora è corretta anche dal punto di vista della classifica avulsa, oggi giocheremmo ai playoff il derby a Vercelli, che è probabilmente l’opzione migliore per un “All-in” in stile pokeriano ma anche quella più pericolosa per noi tifosi che soffriamo: uscire, per esempio, contro un Arezzo o Siena del caso, la cui rivalità è sostanzialmente bassa, potrebbe rappresentare un buon compromesso “indolore” per scrivere definitivamente la parola fine a questa stagione assurda. Contrariamente, se è vero che vincere un derby in trasferta potrebbe dare davvero la svolta per affrontare quel mini torneo, uscire di scena contro una Pro Vercelli, Carrarese o addirittura Pro Patria, porterebbe la delusione e il livello di incazzatura a livelli sinceramente non accettabili. Ci meritiamo tutto ma addirittura questo no. Poco da aggiungere in commento ad una partita che noi tifosi, scioperanti o silenti poco importa, non avremmo mai voluto perdere, e che non è iniziata nemmeno poi così male se non fosse che, strada facendo, la percezione che fosse più probabile perderla che vincerla ha preso il sopravvento. E infatti.

Molto da dire invece su tutto il resto. Nessuna certezza, tante parole, tanti rumors, tante interpretazioni personali e tanti film irrealizzabili girati nelle teste in questi mesi parrebbero aver trovato finalmente qualche conferma e, di conseguenza, una chiave di lettura più chiara. In questi mesi mi è stato raccontato, quasi sempre con dettagli precisi e credibili, di trattative con la Juventus, definita all’interno del Novara Calcio come “la più grande bufala del secolo”, addirittura oggetto di una (non) smentita di MDS. Il passaggio di Paolo Morganti alla Juventus, probabilmente nemmeno collegato al fatto della possibile acquisizione del Novara da parte bianconera, ha ulteriormente alimentato una voce facilmente etichettabile come assurda se non fosse che, nei termini in cui mi è stata raccontata, aveva pure una sua logica e sostenibilità imprenditoriale e che, in considerazione della credibilità di chi me l’ha raccontata, sono portato a pensare non fosse un enorme fake.

Poi mi è stato raccontato, sempre con dovizie di particolari, che a furia di fari affari nell’Est Europa, MDS stesse trattando non solo di cliniche ma anche di cessione societaria ad una cordata russa interessata ad entrare nel calcio europeo, investendo nei prossimi anni in qualche società di calcio con buone potenzialità. Questo aspetto è facilmente smontabile da qualsiasi genio scemo che voglia fare ilarità e che non capisca nulla di finanza, in realtà le potenzialità di un Novara in serie A le abbiamo viste, e non 50 anni fa ma solamente ieri, e bastava essere stati presenti allo stadio contro l’Alessandria per capire il reale margine di “guadagno” che si potrebbe realizzare partendo dal nulla di ieri fino ad arrivare ad una serie A come quella vista all’inizio di questo decennio.

E’ toccato poi il turno dell’interessamento dell’attuale proprietà del Cagliari, decisa ad effettuare un secondo investimento nel calcio e, non ho capito, se intenzionata a mollare la pista Olbia sulla quale avesse già le mani sopra o comunque fosse nel mirino. Fino a quello di Percassi dell’Atalanta, novità recente da alcuni considerata già concretizzata, che parla appunto di un deal già chiuso (o prossimo alla chiusura) per il pacchetto completo squadra + Novarello ad una cifra alta ma comunque non altissima per le tasche del patron dell’Atalanta (e di molto altro). Due voci apparentamente senza logica se non fosse che, da quanto abbiamo capito, Fluorsid Group (Giulini) ed Odissea Holding (Percassi) stiano dando le garanzie per il progetto “Cittadella dello Sport” e il relativo controllo del Novara Calcio potrebbe essere la diretta conseguenza di un evento che, non più tardi di due editoriali scorsi, abbiamo discusso evidenziandone non tanto le perplessità del progetto in se ma ciò che certamente vi era nascosto dietro. Un Novara a metà serie C, infatti, con una proprietà assente e svogliata come quella attuale, non avrebbero mai potuto essere promotori e beneficianti di un progetto così importante. “Coincidenze? Io non credo”.

Il famoso personaggio Adam Kadmon della trasmissione “Mistero” su Italia 1 terminava i suoi racconti e profezie dicendo: “prendete tutto ciò che vi ho detto solo come una semplice novella ma abbiate sempre spirito critico e curiosità di valutarla con occhi onesti e scevri da pregiudizi”. Non so infatti dire se tutte queste voci ascoltate negli ultimi 9 mesi siano solamente frutto di una fervida e perversa immaginazione oppure corrispondano ad analoghi fatti e situazioni realmente accadute, quello che appare certo è che, a stagione terminata, un nuovo assetto societario verrà presentato. Se in questo progetto ci sarà ancora MDS oppure no lo scopriremo a breve. Forse.

Claudio Vannucci


Fondatore dei Blog Novara Siamo Noi e Rettilineo Tribuna, Vice Presidente del Coordinamento Cuore Azzurro e fraterno amico di chiunque al mondo consideri lo stadio la sua seconda casa. O addirittura la prima. Editorialista estremista, gattaro.

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