La malevolenza Analisi Tecnica

Arriviamo un po’ in ritardo nella consueta analisi a causa di impegni personali ma, soprattutto, perché colpiti ( come la quasi totalità del pubblico azzurro ) da uno stato d’animo particolare maturato negli ultimi due anni, uno stato d’animo che ci ha portato ad individuare solo gli aspetti negativi oscurando completamente quel poco di buono che avremmo potuto cogliere.

La nostra malevolenza nasce dalle tante sfaccettature che il  “mondo Novara” ci ha trasferito,  sfaccettature che ci hanno indotto a trasformare quella disponibilità all’accettazione incondizionata per infinito amore nei confronti di una maglia in una sindrome fatta da insofferenze ed apatie e sfociata, nelle ultime settimane, in malevolenza incondizionata.

Ci siamo fatti un profondo esame di coscienza in questi tre giorni e, pur con tutte le riserve del caso, siamo riusciti ad intravedere, nella pochezza di quanto espresso sabato , alcuni segnali positivi che con uno stato d’animo diverso forse avremmo colto senza bisogno di riflessioni.

Sono stati due anni pesanti gli ultimi passati, due anni che hanno decimato ed incattivito un popolo che invece, come riportato nella foto in copertina, è sempre stato caratterizzato per la sua benevola disponibilità.

Due anni che probabilmente ci hanno esasperato sia per la dabbenaggine mostrata dalla Società che per le sue ingiustificabili assenze.

Ma arriva poi un momento in cui la critica esasperata e non oggettiva diventa sterile .. sterile ed inutile.

La partita di sabato, sole e caldo complici, l’abbiamo vissuta con insofferenza …. oggi quella partita, rivista per intero in televisione, ci ha trasmesso spunti di riflessione completamente diversi quelli colti in diretta.

Il nostro è ancora un Novara sulle ginocchia, con gli interpreti più importanti in chiaro deficit atletico per i motivi più svariati e con i giovani probabilmente disorientati da un allenatore che ha nell’ironia e nell’autorità le sue caratteristiche migliori.

Ma è stato un Novara quello visto sabato che ha cominciato a tenere la palla senza la paura di scottarsi, un Novara che piano piano ha avvolto un avversario modesto ( modesto e maleducato ) in una tela dalla quale ha mai potuto uscire. Da queste cose dobbiamo ripartire consapevoli del fatto che Sannino userà le ultime partite per tentare di rigenerare, nel fisico e nel morale, una ventina di giocatori che per diversi e svariati motivi hanno dato molto meno di quanto avrebbero potuto dare.

Non siamo mai stati teneri con nessuno e non lo saremo nemmeno in futuro … ma vivere una passione con malevolenza è da sfigati.

È una cosa che non ci appartiene.

ciumi


Analista tecnico delle partite e sfanculatore ufficiale del blog. Convive con una sana passione per le Converse All Star sgualcite e scolorite e per la scarsa considerazione sul genere umano. Severo ma giusto.

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