FELICE EVACUO Cuori azzurri

Umiltà, sacrificio, fame e senso del gol.

I chili di troppo iniziali che presto si sono trasformati in gol pesanti.

La freddezza dal dischetto con quella corsettina, perché per segnare un rigore bisogna spiazzare il portiere e non sfondare la porta.

Le zampate nelle partite che sembravano ormai finite, nel freddo di Bolzano e nel forno di Mantova.

La promozione in B, tu uno dei tanti uomini veri in un gruppo che ha sconfitto tutto e tutti.

I gol in serie B, quasi mai banali, le triplette con Trapani e Avellino, il gol a Pescara, le esultanze sotto le curva, con la rabbia e la fame di chi non voleva (e non vuole) arrendersi alla carta di identità e dimostrare in un calcio di oggi dove tutti fanno tutto che l’attaccante nasce per stare in area di rigore per fare gol.

In un calcio di fighette dove parlano sempre di più i follower e i tatuaggi, hai sempre fatto parlare i gol per te.

Ed oggi entri nella storia come miglior marcatore della Serie C di tutti i tempi.

Un onore averti prestato la nostra maglia, un privilegio averti visto giocare ed onorarla come pochi hanno saputo fare. Grazie Imperatore delle Risaie.

Nessuno mai come te.

Francesco Sartorio


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