As Frosinone 28/10/2015 - campionato di calcio serie A / Frosinone-Carpi / foto Antonello Sammarco/Image Sport
nella foto: Giuseppe Sannino Editoriale

L’ho sempre detto e mi tocca ribadirlo pure oggi: odio questi pareggi da bipolari. Quei pareggi che ti permettono di costruirci due analisi completamente opposte, una in chiave ottimistica e una pessimistica, e sostanzialmente risultare veritiere e credibili entrambe. Da un lato c’è da storcere il naso, perché alzi la mano chi non si aspettava già da ieri pomeriggio un deciso cambio di passo rispetto ad un passato fatto di carenza di gioco, pochezza di tiri in porta e poca fisicità, difetti che, purtroppo, si sono palesati ancora una volta ad Arezzo dal primo minuto di gioco. Dall’altro lato, però, appaiono evidenti due cose: la prima è la determinazione, che si vede ancora solo a sprazzi,  nel provare a cambiare l’inerzia di una gara che non sta volgendo a nostro favore, e la seconda, che fa sperare in chiave playoff, è che possiamo criticare quanto vogliamo ma rimane il fatto che, contro due squadre complessivamente superiori dal punto di vista dell’impianto di gioco e della forma fisica come Pro Vercelli e Arezzo, e con una classifica parecchio più bella della nostra, abbiamo ampiamente dimostrato di potercela giocare. Quindi, senza esagerare troppo in entrambi i casi, il pareggio di ieri è un buon punto o sono due persi? Forse entrambi.

Arrivati quasi a metà Marzo è forse ora di iniziare a dare uno sguardo a quello che, in proiezione, potrebbero essere i playoff, perché se è vero che una posizione più in su o giù può cambiare di molto la storia, è altresì vero che la classifica è ormai abbastanza delineata e, salvo crolli o strisce vincenti lunghe di qualcuno, è altamente probabile che che già oggi si possa prevedere quale potrebbe essere il nostro cammino. La vera differenza la farebbe arrivare almeno quarti in classifica, visto che più in su di questa posizione non è realistico sperare, in modo da evitarci i due turni iniziali parecchio complicati. Ad oggi, peraltro con una gara in meno che giocherà oggi, in quarta posizione c’è il Siena distante 6 punti. Con 8 partite ancora da giocare (di cui una lo scontro diretto) la logica direbbe che sarebbe sbagliato non credere che il quarto posto possa ancora essere un obiettivo credibile. Dal quinto al decimo posto, invece, si affronterebbero ad oggi in partita secca: Carrarese Pontedera, Pisa Novara, Pro Vercelli Pro Patria, con la squadra in casa che avrà a disposizione due risultati su tre in 90 minuti di gioco. E’ facile che, turno dopo turno, gli scontri diretti possano cambiare invertendosi tra loro, ma è realistico oggi dire che ai playoff, prima di ragionare nell’ottica di giocare contro squadre degli altri due gironi, cui fatico a valutarne la reale forza, si debbano vincere due partite contro due squadre tra Carrarese, Pisa e Pro Vercelli. E se una di queste pensate che possa finire almeno quarta nella regular season, sostituitela pure con la Robur Siena. Questo sarà il nostro futuro.

Sarà durissima ma non impossibile. Sannino non è un mago che, da solo, può cambiare i limiti di una squadra costruita male in estate, ma può provare a renderla credibile e, soprattutto, a fare in modo che chi indossa la nostra maglia non si limiti al solito compitino per onorare uno stipendio puntualmente pagato. Sannino può e deve arrivare a Maggio con una squadra che crede nei propri mezzi e che abbia voglia di far male agli avversari. Probabilmente chi ci è davanti è sicuramente meglio di noi, ma non così tanto per partire vincente in una partita secca contro. Per non girarci tanto intorno, mi aspetto che a Maggio gente come Pablo, Perrulli, Bianchi e Buba siano nelle condizioni di poter giocare almeno tre partite di fila senza fermarsi ai box per qualche fastidio all’adduttore di turno, e magari fare pure la differenza. Mi aspetto anche, o perlomeno auspico, che chi puntualmente durante la stagione è stato bravo e fortunato ad uscirne sempre con un golletto o un rigorino che lo ha mantenuto nelle zone di classifica nobili, inizi a pagare dazio. Perché la ruota gira per tutti, e non vedo perché non possa iniziare a girare a nostro favore per una volta.

Probabilmente con questo allenatore dall’inizio avremmo avuto quei 6-7 punti in più che avrebbero cambiato il senso della stagione e la prospettiva dei playoff, o più probabilmente con questo allenatore non avremmo mai visto indossare la nostra maglia ad alcuni personaggi che purtroppo se la sono indossata, ma è andata così. Abbiamo ora un po’ meno di tre mesi per convincerci di non essere così scarsi e che possiamo dire la nostra. Quasi quasi vale la pena vedere come va a finire, non lo credete anche voi?

Claudio Vannucci


Fondatore dei Blog Novara Siamo Noi e Rettilineo Tribuna, Vice Presidente del Coordinamento Cuore Azzurro e fraterno amico di chiunque al mondo consideri lo stadio la sua seconda casa. O addirittura la prima. Editorialista estremista, gattaro.

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