Il capolavoro definitivo Editoriale

E’ proprio in queste occasioni che mi interrogo se sia meglio avere un Presidente tifoso o uno imprenditore. Tendenzialmente sono dell’idea che il secondo alla lunga sia meglio, perché il suo distacco emotivo gli consente bene o male di mantenere un certo livello di lucidità e di evitare follie insensate che possono mettere a rischio il futuro. Cito come esempio su tutti l’attuale proprietà di Alessandria, rappresentata da un ex frequentatore della loro curva, e costretto ad un certo ridimensionamento dopo tre anni di investimenti non sostenibili (con zero risultati), molti dei quali probabilmente fatti in virtù dell’amore per la sua maglia. Mediamente i Presidenti tifosi finiscono sempre male, e se non si rovinano è solo perché il loro patrimonio è infinito e quindi gli consente di rimanere a galla (Berlusconi, Moratti, Percassi tre esempi su tutti). Però è anche abbastanza squallido, sempre alla lunga, convivere con una Proprietà che ti considera solamente un asset come tanti altri. Tu sei la stessa cosa di un BTP scadenza 2023 o di un ristorante, dove il 31 Dicembre di ogni anno tiri le somme e vedi se stai guadagnando o perdendo.

Dico questo perché sono assolutamente convinto che un Presidente tifoso ci risparmierebbe, ma soprattutto si risparmierebbe, l’umiliazione di farsi “pisciare in testa” sistematicamente da tutte quelle tifoserie a noi storicamente rivali e che abbondano in questo campionato. Credo che sia comunque accettabile retrocedere dalla serie B (magari come abbiamo fatto noi è stato da pirla, ma comunque in termini assoluti la retrocessione è un’eventualità soprattutto se ti chiami Novara), quello che rimane inaccettabile è farsi umiliare per tutte e due le partite quando giochi contro i rivali della Pro Patria o della Carrarese, pareggiare per puro culo ad Alessandria, o strappare un punticino nel vero derby di Vercelli. Un Presidente tifoso ci risparmierebbe, ma soprattutto si risparmierebbe, l’umiliazione del dover “buttar giù merda” in ogni cazzo di stadio popolato da tifosi che, solo sette anni fa (e non settanta come per gli altri), manco ci nominavano più se non nelle aste del fantacalcio o quando ci vedevano in televisione perdendo dignitosamente contro Ibrahimovich o Totti. E soprattutto un Presidente tifoso, ma forse dovrei dire intelligente, ci risparmierebbe l’umiliazione poi di rinfacciarci che senza di lui pure noi Ibrahimovich e Totti li avremmo visti alla tv, o che la sconfitta è un’eventualità che dobbiamo accettare. Perché, caro Presidente che mi hai detto che ti incazzi quando il sottoscritto ti dà del coglione (anche se non sei nemmeno riuscito a capire che lo stavo dando a quello che era seduto accanto te, ma vabbè), la realtà odierna non è che non accettiamo di perdere, ci mancherebbe, ma che un po’ coglione lo sei se in sette anni sei riuscito a passare a farci (e anche a farti) prendere per il culo dalla Curva di Milano e Torino a quella di Busto e di Carrara. E questo a prescindere da tutte le ragioni che puoi anche avere, ma ci tengo, in queste occasioni particolari, a ribadirtelo, visto che non venendo allo stadio non puoi capire cosa possiamo provare noi tifosi. Se è vero che tu non scendi in campo, è altresì vero che chiunque se ne va via da Novara poi faccia bene. E’ quindi evidente che ci sia un problema serio nel “sistema Novara” e secondo te chi è il responsabile?

Detto questo, rilevo solamente che, piano piano, anche i più irriducibili aficionados della difesa dell’indifendibile Viali stanno ormai abdicando. In fin dei conti panchinare con orgoglio Buba, e motivarlo con la necessità di continuità alle ottime prestazioni di Ronaldo e, soprattutto, come punizione per l’espulsione di Alessandria, è un fatto che, se non fosse che ha avuto altre beghe ultimamente, sarebbe dovuto arrivare al tavolo di qualcuno tipo Fausto Brizzi, che ci avrebbe costruito su un film e un libro che avrebbero fatto storia. Penso sia chiaro a tutti quanto l’eventuale sostituto sia l’ultimo dei problemi, visto che non c’è in ballo la possibilità di svoltare la stagione, ma si sta parlando di ridare dignità ad una squadra che l’ha già persa da tempo, ma soprattutto di rispettare la tua tifoseria e te stesso in primis, ponendo fine ad una scelta rivelatasi controproducente e che sta avendo effetti devastanti su tutti. Finiamola con l’ipocrita e vomitevole scusa del “nessuno ci obbliga a venire allo stadio” perché la realtà è che noi siamo un branco di drogati tossicodipendenti del Novara, che non stiamo male quando perdiamo (al massimo ci girano i coglioni) ma stiamo da cani quando vediamo intorno a noi il nulla di adesso. Tu non ci sei, Morganti non c’è più (che poi possiamo discutere di cosa sia cambiato da prima che c’era ma lasciamo perdere), Ludi non parla nemmeno più, quindi ad oggi chi mi rappresenta è William Viali. Mi possono girare i coglioni per questa situazione caro Pres oppure no?????

Archiviamo pure questa partita, attendiamo ora le future sfide contro Pro Vercelli e Gozzano per vedere se saremo capaci di compiere quello che chiamo “il capolavoro definitivo” perdendole entrambe, ma brindiamo di gioia perché il presidente di Lega in settimana ha nuovamente riconosciuto che siamo una Società modello. Per la squadra modello, in effetti, nemmeno Fausto Brizzi sarebbe potuto arrivare a tanto.

Claudio Vannucci


Fondatore dei Blog Novara Siamo Noi e Rettilineo Tribuna, Vice Presidente del Coordinamento Cuore Azzurro e fraterno amico di chiunque al mondo consideri lo stadio la sua seconda casa. O addirittura la prima. Editorialista estremista, gattaro.

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