Consigli su come tirare fino a Maggio. Editoriale

Ieri pomeriggio, al termine della partita, mentre uscivo dal Piola a testa a bassa ascoltavo alla mia sinistra due anziani imprecare contro la totale mancanza di schemi con conseguente inefficacia di un Cacia che, da solo, avrebbe dovuto fare la differenza. Alla mia destra, invece, altri due anziani imprecavano sempre contro Cacia ma reo di essere riuscito nell’impresa di finire 31 volte in fuorigioco su 30 lanci, di cui almeno 3 da pirla nonostante gli altrettanti assist invitanti di un Pablo in netto miglioramento. Credo che il fallimento di una stagione sportiva, prima della classifica finale, sia decretato proprio dalla sostanziale correttezza di qualsiasi tipo di critica mossa dai tifosi. Insomma, quando hai l’imbarazzo della scelta sui colpevoli, e quando qualsiasi critica che puoi fare è corretta, è probabilmente giunto il momento di mettere la parola fine su qualsiasi pensiero ottimistico circa l’esito di questa stagione. Questa è una stagione nata male, per la quale avevamo sottolineato i rischi già tra fine Luglio e Agosto, ovvero quando si è deciso di mantenere al comando della baracca i vari Cota e Di Cintio a dettare i tempi dell’inizio della stagione. Rischi che noi per primi abbiamo sempre denunciato pur fondamentalmente non credendoci,  forse perché accecati dalla speranza di vederci riconosciuto quello che pensavamo fosse un diritto o certi che, dopo la negazione del diritto stesso, sarebbe finita come l’ultima volta, ovvero con la costruzione di una squadra talmente più forte che avrebbe vinto contro tutti. Questa è una stagione continuata male, perché nel momento in cui hai capito di avere un allenatore probabilmente inadatto ad allenare una squadra di vertice in serie C non hai avuto la volontà di cambiarlo, difendendo la scelta estiva anche dopo sconfitte senza dignità quali quelle contro Pro Patria ed Albissola. Questa è una stagione che sta, se possibile, addirittura peggiorando, perché proprio quando hai trovato un minimo di quadratura in più ed hai sfornato prestazioni dignitose,  non sei riuscito ad invertire la tendenza. Anzi, nelle due partite sparti acque della stagione contro Piacenza e Carrarese, quelle paradossalmente giocate meglio da inizio campionato, hai portato a casa un punto solo. Questa è una stagione che, probabilmente, potrà solo finire male. Non è questione di gufare o di volere il male di questa squadra (come qualche mente eccelsa sento sostenere), ma è assoluto realismo. Non c’è una cosa filata per il verso giusto da Luglio in poi (in realtà da molto prima, ma vabbe), quando invece, giusto per fare un esempio, a 20 km da noi si trovano addirittura nella condizione di dover mettere Comi in porta per 20 minuti e riuscire a non perdere. Ecco, noi quest’anno riusciremmo probabilmente a capitolare pure se di portieri ne schierassimo 3 contemporaneamente. Proprio perché questa stagione bisogna chiamarla col proprio nome: stagione di merda.

Ci sono parecchi modi per tirare avanti fino a Maggio e mettere fine a questa angoscia. Mi permetto di consigliarne tre. Il primo è quello di vedere sempre e comunque tutto bello ed esaltante. In fin dei conti noi allo stadio ci divertiamo ugualmente, quindi perché farsi il fegato marcio? Basta aprire i giornali o i social per leggere che, vado in ordine sparso, ci pioveranno 50 milioni dal cielo e costruiremo la più grande cittadella dello sport riempiendo di infrastrutture tutta quell’area che va dallo stadio all’ipercoop, con contestuale restayling del Piola che diventerà un ipergioiellino che tutto il mondo ci invidierà. Subito dopo ci comprerà la Juventus, che sappiamo bene che mica sono dei pirla come noi, e loro vincono e basta. Per cui sarà la normalità allenarci con Cristiano Ronaldo che, mi pare ovvio, chiuderà la carriera a fare il terzo del tridente con Stoppa e Kyeremateng, per la giuoia del pubblico che smania dalla voglia di vedere i giovani in campo. Quindi perché preoccuparsi? Quest’anno va così, il prossimo andrà meglio.

Il secondo modo è quello di credere nel nostro allenatore, che lui si che è uno giusto a differenza di noi pirla che non abbiamo mai giocato a calcio e lo critichiamo, e che è evidente che non abbia colpe se non quelle di essersi trovato ad allenare una rosa costruita male ma oggettivamente rinforzata dopo il mercato invernale, e che quindi potrà solo migliorare. In fin dei conti, se riceve così tanti attestati di stima dai giocatori e dalla Società vuol dire che è davvero bravo, e farà sicuramente tesoro degli impercettibili errori commessi in questa stagione, cogliendo i frutti del suo lavoro magari dalla prossima, che sarà sicuramente più fortunata di questa e, magari, coinciderà con un rinnovato entusiasmo della Proprietà.

Il terzo modo è quello di farsene una ragione e ricordarsi di essere tifosi, e quindi provare a crederci nonostante tutto e tutti. Tifare Novara e non accettare stagioni complicate è un controsenso, per cui potremmo anche fare lo sforzo di non trasformare sempre tutto in un dramma senza precedenti e imparare a viverla meglio. Oggi va così, magari a Maggio ci dirà culo e vinceremo noi una partita ai playoff superando una volta sola la metà campo. Posto di arrivarci a giocare questi playoff, ma questa è un’altra storia.

Claudio Vannucci

 


Fondatore dei Blog Novara Siamo Noi e Rettilineo Tribuna, Vice Presidente del Coordinamento Cuore Azzurro e fraterno amico di chiunque al mondo consideri lo stadio la sua seconda casa. O addirittura la prima. Editorialista estremista, gattaro.

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