1975/76 quarta puntata – Catania e Atalanta Storia e memoria

 

Alla fine di novembre del 1975 esplode su tutte le radio d’Inghilterra Bohemian Rhapsody dei Queen. Una vera e propria rivoluzione nel mondo del rock, ripresa proprio in questi giorni da un ottimo film sulla vita di Freddy Mercury.

E mentre in Italia e a Novara si continua ad ascoltare musica italiana di merda, sul rettangolo verde i tifosi azzurri si gustano la rivoluzione del gol: Ennio Fiaschi!

Siamo alla metà di novembre e la nebbia è un rischio da mettere in conto al contrario di oggi.

“Nebbia e freddo hanno invaso oggi Novara ed i tifosi sono in apprensione per l’incontro di domani che vedrà gli azzurri affrontare il Catania.”

Invece la pioggia scongiurerà il pericolo nebbia. Si gioca con ottima visibilità ma su un campo pesantissimo.

16 novembre 1975 giornata 8: Il Novara sul fango del Comunale abbassa la testa e si butta in avanti, cerca il gol a tutti i costi e crea solo disordine e confusione. Gli uomini di Giorgis non trovano il triangolo, portano la palla invece di lanciarla, tentano l’ultimo tocco e sono sistematicamente fermati dagli avversari e dal fango.

 

A tredici minuti dalla fine Vivian batte una punizione dal centro del terreno e la palla, spiovente in area, viene corretta di testa da Piccinetti: scatto di Fiaschi dalla sinistra e tiro in diagonale. Dalla tribuna si ha l’impressione che il pallone sia troppo debole e destinato ad arrivare a Petrovic senza pericoli ma il nostro ex portiere ci fa un bel regalo: si tuffa, devia con il corpo e si fa praticamente gol da solo.

Due punti importantissimi in previsione della proibitiva trasferta di Bergamo.

Tra la morte del Caudillo Franco e la strage di Vercelli da parte di un timido ragioniere di Trecate, il Novara si appresta ad affrontare l’Atalanta

23 novembre 1975 giornata 9: nell’Atalanta gioca il giovanissimo Cabrini ed il futuro presidente atalantino, Percassi. Ma nel Novara è il giorno di Nini Udovicich che celebra la sua 500° partita in azzurro.

    

Il Nini è ormai una istituzione anche fuori dai confini di casa e viene spesso gratificato dall’applauso del pubblico avversario. Evidentemente il suo aspetto fisico che va ben oltre ai suoi 35 anni di età, suscita una certa tenerezza negli spettatori che a volte viene però bruscamente interrotta dai suoi interventi in scivolata, palla o gamba!

L’attaccante dell’Atalanta, Chiarenza è bravo, fresco, veloce ma Nini è vecchio, saggio, astuto. Con la differenza che i vecchi saggi di solito hanno folti capelli e barbe bianche. Udovicich invece ha una testa da biliardo che lo fa sembrare ancora più anziano (calcisticamente) di quanto in effetti è.

Il Novara dimostra su un campo difficile come quello bergamasco di essere una squadra vera e soprattutto moderna.

Passato in svantaggio al 53’ per un tiro di Scala leggermente deviato da Vivian, dopo una partita equilibrata, giocata a buon ritmo e con occasioni da entrambe le parti, il Novara trova la forza per mettere d’assedio la porta bergamasca.

Due minuti oltre il tempo regolamentare: il cronometro segna il 92’ ed il Novara sta perdendo dopo essere stato protagonista di un entusiasmante quanto inutile assalto alla porta di Cipollini. In questi casi di solito le forze sono già mancate e si gioca stancamente sperando che il direttore di gara metta fine al più presto possibile alla sofferenza. Ma è stato troppo vertiginoso l’assedio dei piemontesi perché non si debba continuare sullo slancio: fino all’ultimo istante c’è speranza. Si eseguono in fretta le rimesse laterali, si corre ancora con una freschezza e una volontà sorprendente. Palla conquistata da Vivian, passaggio laterale a Marchetti: il centrocampista finta il tiro poi Udovicich gli indica Fiaschi, smarcato e l’ala sinistra riceve la palla, si gira su se stesso, tra due avversari, tira a rete non forte ma preciso, verso l’angolino in basso a destra: Gol, è 1 a 1. Tifosi e giocatori bergamaschi si disperano.

Il punto di Bergamo, sommato ai due punti ottenuti con il Catania, riportano il Novara a tre soli punti dalla vetta della classifica occupata ora dal Catanzaro, prossimo avversario al Comunale del Novara.

 


Se la cava meglio con i video che con la scrittura, spiega meglio il passato che il presente. Ma l’importante è che ci sia Novara ed il Novara di mezzo. La sintesi è la sua dote migliore.

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