buuuuuuu, mai più! Pensieri e parole

Mi sono chiesto molte volte con quale colore potrei pitturare un gol.

Se mai dovessi colorare un album, di quelli che i bambini devono accendere con i colori della fantasia, quale nuance potrei scegliere per dare un senso a quel disegno?

Molto probabilmente sarebbe identica alla tinta che sceglierei per cromatizzare un abbraccio, o più semplicemente una pacca sulle spalle. La stessa gradazione che userei per riempire gli spazi che delimitano un sorriso o una carezza.

Magari con sfumature diverse, che variano lievemente dall’ originale, colorerei un bacio, una stretta di mano, insomma, l’armonia, perché tutte queste gradazioni virano in un’ unica direzione, ovvero verso la gioia e l’esultanza per una cosa bella, parlando la lingua dell’amore e della fratellanza.

A volte, su un campo duro e arido, ho visto spegnersi il sole che colorava ogni cosa usando le matite che la vita gli mette a disposizione, dove su spalti rapaci, gremiti di uomini bianchi, planavano urla rabbiose di nero dipinte, vergognose e tristi nella loro insipienza culturale, meste come un fiume che cerca disperatamente un mare dentro cui attribuire le proprie acque torbide e inquinate.

Quel mare però non esiste.

Le frasi bruciano sino ad ustionare, la parole si ribellano, le sillabe inorridiscono, fino al punto di coalizzarsi e organizzare una rappresaglia retorica, formando truppe pronte a difendere con orgoglio la deportazione della ragione e del buon senso nei lager dell’insensatezza.

Vorrà dire che userò il colore del rispetto che tutto comprende e unisce, e fa niente se il mio gol non troverà pastelli che lo possano colorare, sarà di quelli che verranno ricordati per essere tra i più brutti, magari un’autorete, non importa, per me sarà il gol più bello.

Poi, negli spogliatoi, più indumenti toglieremo e più ci accorgeremo di essere simili, e dopo la doccia ci vestiremo della nostra sensibilità, togliendoci però le manette del pregiudizio.

Nonnopipo


Novara perchè è la mia città, il Novara calcio perchè è la squadra della mia città, il dialetto perchè se il futuro è una porta il passato è la chiave per aprirla. Forsa Nuara tüta la vita.

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