Presunto innocente Analisi Tecnica

Le varie rubriche televisive che fingono di parlare di calcio , l’impoverimento della qualità dei giornalisti sportivi più portati al gossip che all’analisi, Football Manager ( che ha emblematicamente la Sega come editore ) hanno rovinato più di una generazione seducendola e facendole credere che il calcio è fatto di pedine spostate, giocatori comprati con i soldi degli altri e, soprattutto, di allenatori cacciati per il gusto di farlo… come si cambia un paio di scarpe.

In questa comunità di disadattati il popolo novarese ha sempre recitato un ruolo importante … un popolo di direttori sportivi e di tecnici sopraffini ( quasi tutti col culo quadrato ) pronto non ad analizzare con coscienza ciò che vede ( che sarebbe legittimo ) ma a determinare e creare opinioni facendo comunella e, il più delle volte, non capendoci un cazzo. Li vedi anche lì allo stadio: della partita non vedono una minchia, tra una birretta e due chiacchiere, lesti però ad inveire contro qualcuno per partito preso o, molto peggio, perché per essere qualcuno devi per forza far parte della massa.

In questo modo, anche se con motivazioni diverse, ci siamo mangiati sei allenatori in cinque anni immolandoli al pubblico lubidrio per ragioni che, se apparentemente potevano sembrare logiche, avevano una sola motivazione: “ eh ma facciamo cagare “ o, peggio, “ questo allenatore non capisce un cazzo, come fa a non capire quando qua ( solitamente sul Muro ) la pensiamo tutti allo stesso modo?”.

Poi siamo talmente coglioni che andiamo anche a guardare i risultati di quelli che abbiamo messo sulla forca rimpiamgendone le gesta ( a volte )  e indossando il cilicio quando, lontani da qua, riescono ad ottenere ( come recentemente ) dei risultati.

Tolto Napoleone (  che è stato giustamente massacrato per la sua spocchia da bullo con la coppola ) abbiamo avuto una serie di onesti mesterianti del pallone che, il più delle volte, hanno dovuto tirare a campare : o senza il centrocampo ( vedi Toscano ) o senza le punte ( vedi Baroni ) o senza nessuno che avesse i coglioni ( vedi Corini e Di Carlo ). Ognuno di loro ha commesso degli errori di valutazione ma, più spesso, ognuno di loro ha dovuto fare le nozze con pochi fichi secchi a disposizione.

Cosi, a questo punto della stagione, dopo averne personalmente evidenziato più di un difetto sino ad oggi, riteniamo ( in aperto contrasto con quanto scritto dal Vannu nel suo editoriale ) che la presunta innocenza di William Viali debba essere perpetrata perlomeno riconoscendogli il ragionevole dubbio.

Viali è un coglione perché arretra la posizione di Eusepi? … ma Eusepi è l’unico, all’interno della squadra, che ha la forza fisica per trattenere le palle creando spazi e generando gli inserimenti … dove dovrebbe stare?

Viali è un coglione perché mette Schiavi sulla fascia? Incidente dell’espulsione a parte Schiavi in quella posizione ha creato scompiglio e messo in difficoltà una squadra estremamente quadrata come il Piacenza.

Viali è un coglione perché non tiriamo mai in porta? Le occasioni le creano gli esterni ( a Viali non gliene hanno dati ) e un centrocampo con un paio di uomini di movimento. Noi, fino a ieri, avevamo una schiera di ragazzini e tre uomini di esperienza ( Ronaldo, Sciaudone e Bianchi ) che sono dei gatti di marmo.

Poi chiaro che anche Viali, come i suoi predecessori, ha delle colpe e ha fatto ( più d’uno ) degli errori di valutazione … ma un allenatore non è solo quello che va in panchina; un allenatore crea, giorno per giorno, un gruppo, gli da solidità, profonde consapevolezza e, anche se con 13 pareggi, riesce a mantenere in piedi “coesa” una squadra dopo i primi tre mesi di burrasca con la metà dei giocatori  che pensava che avremmo giocato in serie B.

Questo a Viali dobbiamo riconoscerlo … non sarà empatico e non fa comunella a Novarello? Frega poco sinceramente … a Viali rimproveriamo, e lo stiamo facendo dall’inizio del campionato, solo la mancanza di genialità ed un estremo rigore tattico ( da qui i 13 pareggi ). Ma gli riconosciamo di aver mantenuto in piedi una barca che, dopo le parole che De Salvo ci ha detto “ de visu “ , sarebbe potuta affondare alla prima ondata.

Poi Viali per chi? Chi può venire a tre mesi dalla fine del campionato in una Società dichiaratamente in vendita e con la quasi matematica certezza che il massimo risultato possibile sia una play off dove ci entri fino al decimo posto? Qualche orso bolso che gira per i campionati maggiori alla ricerca di quattro soldi per tirare fino a giugno…. altro non vediamo.

Chiuso questo capitolo affrontiamo anche l’argomento Morganti. Senza togliere nulla al terzino che ha giocato con la maglia del Novara della sua dipartita verso altri lidi non ci può fregare una beata minchia. I suoi silenzi non sono mai stati apprezzati perché non erano atti di stile ma semplicemente incapacità di prendere una posizione o, peggio, accondiscendenze che nel ruolo di direttore generale non possono essere consentite … altrimenti sei uno scendiletto.

Apprezziamo questo Novara, apprezziamolo anche quando fa cagare o non segna … allo stadio si va per tifare e per divertirsi, non per sfogare le proprie frustrazioni represse da una vita mediocre.

Esprimiamo opinioni, pareri, critiche … ma facciamolo col cuore leggero, senza livore … facciamolo con cognizione di causa, magari sbagliando; ognuno di noi ha pareri, opinioni, punti di vista diversi… ma nessuno di noi è depositario della verità.

ciumi

 


Analista tecnico delle partite e sfanculatore ufficiale del blog. Convive con una sana passione per le Converse All Star sgualcite e scolorite e per la scarsa considerazione sul genere umano. Severo ma giusto.

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