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Storia e memoria

1975/76 LA STAGIONE ESTIVA

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Nella storia del Novara Calcio la stagione 1975/76 è rimasta impressa negli occhi e nei cuori di chi l’ha vissuta sugli spalti.

Per decenni è stato il ricordo dell’ultima volta che il Novara sognò la serie A, per decenni raccontata e tramandata alle nuove generazioni di tifosi fino al ripetersi di quel sogno, questa volta realizzato, nel 2011.

Quella stagione è stata riscoperta qualche anno fa  grazie a delle immagini impresse su una vecchia videocassetta del Giudo Guidotti che la custodiva come un Sacro Graal. Quella cassetta, già pubblicata in parte sui social, contiene la sintesi di 18 partite su 19 giocate in casa, oltre alla partita di esordio nel nuovo stadio contro la Juventus.

Proveremo a ripercorrere per 19 settimane il campionato 1975/76, con il solito obbiettivo: aprire i file della nostra memoria e con le immagini, i titoli dei giornali e la musica che ascoltavamo in quegli anni, tramandare la storia azzurra.

LA STAGIONE ESTIVA

Il Novara è al sesto campionato consecutivo in serie B. Finita l’era Parola e la parentesi, comunque positiva di Seghedoni, tocca a Lamberto Giorgis (43 anni) guidare una squadra che verrà profondamente rinnovata.

Lasciano i colori azzurri vere e proprie icone come Pinotti, Carrera, Gavinelli e Ghio. Non senza rimpianti abbandonano il Novara anche Bachlechner, Carlet, Zanuto, Del Neri, Navarrini e Turella.

Il Presidente Tarantola intuisce che è giunto il momento di ringiovanire la squadra. Lo stadio nuovo, in fase di costruzione, è il preludio ad una nuova fase che nella testa del geometra doveva concludersi nel giro di qualche anno, in serie A, partendo da una squadra nuova e giovane.

Sicuramente Tarantola dimostra di avere ancora una volta le idee chiare: a due giornate dal termine del campionato 1974/75, con la salvezza matematica raggiunta, annuncia il nuovo allenatore: sarà lo sconosciuto Lamberto Giorgis a sostituire Seghedoni. Con lui arrivano due giocatori dal Vigevano, la squadra allenata negli ultimi 3 anni dal mister, la punta Ennio Fiaschi (29 anni) ed Ernesto Scorletti, centrocampista di 25 anni.

“Un Novara nuovo, più giovane, costruito dalle fondamenta. Ovviamente, si pensa, potrà essere una stagione di sofferenza, con l’ambizione minima di restare a galla. Ma è meglio seminare ed a attendere pazientemente il raccolto, piuttosto che continuare ad illudersi davanti a dei fiori appassiti”

Il calciomercato viene condotto direttamente dal Presidente, aiutato da Beppe Molina, Nuvolone e Tato Lena. Nei primi giorni di luglio, dopo aver risolto le comproprietà e le prime cessioni, arrivano Leonardo Menichini, terzino di 22 anni, Marzio Lugnan (21 anni), Rocca (24 anni), Salvioni (22 anni) ed il giovanissimo portiere Garella (20 anni) dallo Junior Casale. Il 10 luglio la squadra è fatta e l’11 luglio il mercato si chiude! Per altri acquisti se ne riparlerà nel mercato di riparazione di novembre.

Il 31 luglio comincia l’avventura del Novara edizione 1975/76 ed i tifosi sono smarriti perché dopo diversi anni sono alle prese con tante facce nuove:

“Dopo essersi interrogati a vicenda con la famosa frase “ma chi l’è cul li” (riferita ai giocatori) i tifosi novaresi hanno già battezzato il nuovo Novara: la squadra “tuttanovità e speranza”

Nini Udovicich che è alla soglia dei 36 anni è tra i primi ad arrivare al raduno e con la sua consueta ironia, emette le prime sentenze:

“Bisogna arrivare presto per accaparrarsi una maglia altrimenti si resta senza”

E una volta che ha incontrato tutti i vecchi e nuovi compagni di squadra esclama: “sono io che ho cambiato squadra? Non conosco più nessuno”

Dopo pochi giorni di preparazione cominciano i primi guai: Rolfo lascia il ritiro per sottoporsi ad un intervento chirurgico che lo limiterà per tutta la stagione. Ghio non vuole saperne di scendere in serie C con il Casale e vuole fortemente restare a Novara, rifiutando la cessione. Alla fine dovrà rassegnarsi ed accettare la destinazione.

A metà agosto si parte con le prime amichevoli: un pareggio con il Verbania, una vittoria con l’Omegna e una sconfitta a Vercelli. Nessun dramma ma affiorano i primi dubbi sui metodi di Giorgis e sui tanti giovani in squadra, alcuni di loro assenti per il servizio militare.

Le successive vittorie contro il Trecate e la Biellese non fugano i dubbi dei tifosi e degli addetti ai lavori ed il Novara si presenta all’esordio ufficiale a Catania in Coppa Italia, il 31 agosto 1975, con tanti problemi da risolvere.

Fantastica la Coppa Italia dell’epoca che prevedeva a fine estate, gironi misti con squadre di serie A e B senza teste di serie, per cui la Juve campione d’Italia venne eliminata dall’Inter ed il Toro futuro campione d’Italia venne eliminato dal Verona.

Il Novara fu inserito nel girone 7 con tre squadre di serie A (Torino, Cagliari e Verona che raggiunse la finale) ed il Catania.

Proprio da Catania, anzi dal campo neutro di Palermo, cominciò l’avventura azzurra e fu subito polemica: gli azzurri vennero sconfitti   grazie ad un rigore per un fallo di Udovicich a quanto pare inesistente, fischiato al 90° minuto.  Il Nini nell’occasione viene espulso per aver protestato a modo suo e per aver detto all’arbitro “non abbiamo fatto mille chilometri per farci prendere in giro”.

La prestazione è comunque giudicata positivamente e i primi segni di un squadra vera, si cominciano a vedere.

Pochi giorni dopo, affrontiamo in casa, il Cagliari di Gigi Riva, assente nell’occasione. Un ottimo pareggio contro una squadra di categoria superiore ed un gioco che comincia a tranquillizza i tifosi azzurri.

Terza partita contro il Toro di Gigi Radice: 2-0 al Comunale per i granata ma gli azzurri tengono bene il campo e non sfigurano nel confronto contro i futuri Campioni d’Italia

“soprattutto colpisce una determinazione nuova, una voglia di lottare che si tradurrà certamente in risultati di rilievo.”

Nell’ultima partita del girone, il 21 settembre contro il Verona, registriamo un passo indietro perdendo in casa 1-2 e deludendo sul piano del gioco. Concludiamo quindi il girone con un solo punto su 4 partite giocate.

L’estate è finita e mentre oltre manica si godono gli Eagles ed i Bee Gees noi ci dobbiamo accontentare di Claudia Mori e del Guardiano del Faro.

Nell’estate del 1975 Novara viene sconvolta dal ritrovamento del corpo di Cristina Mazzotti nella discarica di Galliate. La ragazza rapita da una banda legata alla ‘ndrangheta nel comasco a fine giugno, viene tenuta prigioniera a Castelletto Ticino in un buco delle dimensioni di 2 metri e 65 centimetri per un metro e 55. Sepolta viva in una cella profonda meno di un metro e mezzo e aerata da un tubo di plastica del diametro di cinque centimetri.

Dopo il pagamento del riscatto di un miliardo di lire, non si seppe più nulla finchè alla fine di agosto, vennero ritrovati i resti del corpo della povera Cristina, nella discarica del Varallino di Galliate, come indicato da uno dei rapitori, arrestato mentre cercava di trasferire parte del bottino in Svizzera.

Il campionato è alle porte, il 28 settembre 1975 a Taranto comincerà l’avventura azzurra del campionato di serie B 1975/76.

Nel video, girato durante uno dei primissimi allenamenti presso lo Stadio Nuovo di viale Kennedy, possiamo goderci tutta la rosa del Novara Calcio 1975/76 con Mister Giorgis, Garella, Nasuelli, Veschetti, Menichini, Lugnan, Vivian, Udovicich, Rocca, Ferrari, Marchetti, Salvioni, Giannini, Galli, Piccinetti, Fiaschi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Se la cava meglio con i video che con la scrittura, spiega meglio il passato che il presente. Ma l’importante è che ci sia Novara ed il Novara di mezzo. La sintesi è la sua dote migliore.

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Pier Carlo Ferrari, il sesto uomo

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Pier Carlo Ferrari ha fatto parte insieme a Givoni, Osenga, Lodigiani, Asperi, Rollino e al fratello Mario Ferrari di quel gruppo di ragazzi novaresi che dalla seconda linea contribuirono a rendere grande l’Hockey Novara negli anni ’80.

Pier Carlo è stato soprattutto nella stagione 1984/85 tutt’altro che una riserva ma anzi un importantissimo primo cambio di una squadra di fenomeni (Colamaria – Dal Lago – Mariotti – Marzella). Ci fu la sua firma nella conquista del 21° scudetto, il primo dell’epoca d’oro degli anni ’80. A causa dell’assenza di Stefano Dal Lago, giocò titolare nella finale scudetto segnando il decisivo gol del tre a due. Giocatore completo, in grado di ricoprire più ruoli con un tiro potente e preciso. Un lusso tenerlo in panchina.

Pier Carlo Ferrari è morto a 62 anni a causa di un male incurabile contro il quale combatteva da tempo.

Qualche anno fa ricostruendo la storia dei derby contro l’Amatori Vercelli, Massimo Barbero intervistò Pier Carlo che lasciò il suo ricordo di quella indimenticabile stagione ed è con quel ricordo che vogliamo salutarlo un’ultima volta.

https://lastoriafinita.wordpress.com/2014/11/19/pier-carlo-ferrari-lintervista-di-massimo-barbero/

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La Maglia è Azzurra

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La maglia del Novara è azzurra (tecnicamente è una sfumatura di blu-turchese, pantone blu savoia nella scala dei colori), non è blu, non è celeste ma è azzurra. I polsini ed il colletto sono bianchi così come imposto in origine dalla Federazione per distinguere la maglia del Novara da quella della Nazionale e raramente è stata totalmente azzurra. Il collo è a V ed è stato confezionato nelle più svariate forme ma può essere girocollo come negli anni 60-70. I calzoncini sono stati bianchi fino alla fine degli anni ’60, poi il colore bianco si è alternato con il nero e con l’azzurro. I calzettoni sono neri oppure azzurri sempre con bordi bianchi, da evitare i calzettoni bianchi anche se sono stati utilizzati in alcune stagioni.

Lo scudo è una croce bianca su sfondo rosso. Nei primi anni lo scudo aveva la forma simbolica della città di Novara (croce argentata su sfondo rosso) ma già alla fine degli anni ’20 la forma era come quella attuale. Dagli anni ’60 è comparsa la bordatura bianca intorno allo scudo. Nella stagione 1996/97 e 97/98 il classico scudo su sfondo rosso e croce bianca, venne per la prima volta sostituito dal logo “Novara Calcio 1908”. Nel 1999 si ritorna al classico scudo crociato ma nel 2004/05 il logo “Novara 1908” ritorna sulle maglie azzurre e rimane fino alla stagione 2020/21, a parte la stagione 2008/09 con lo speciale stemma per il centenario. Nell’unica stagione in D del 2021/22 il logo “FC Novara” viene impresso sulle maglie. Nelle ultime due stagioni e speriamo in eterno, lo scudo è di nuovo tornato sulle maglie azzurre.

Il colore bianco all’interno della maglia azzurra è entrato timidamente per la prima volta nel 1996 ed il più delle volte ha fatto dei danni inenarrabili. Gli sponsor hanno cominciato a deturpare la maglia azzurra dalla stagione 1981/82 anche se per alcune stagioni, alla fine degli anni Novanta ed all’inizio degli anni 2000 la maglia rimase senza scritte pubblicitarie. La mercificazione delle maglie degenerò negli anni fino a raggiungere le sei scritte odierne su un’unica maglia.

I numeri sulle maglie del Novara, rigorosamente dal n° 1 per il portiere al n°11 per l’ala sinistra, compaiono per la prima volta nella stagione 1939-40. Rimangono in quest’ordine fino alla stagione 2010-11 quando il Novara torna in B ed acquisisce il “diritto” del cognome impresso sul dorso della maglia ed i numeri a scelta fino al 99. Nel 2014-15 in serie C, il Novara ritroverà per l’ultima volta la numerazione classica dal n°1 al n°11. Dalla stagione 2016-17 anche la serie C adotterà numeri illimitati e cognome sulle maglie.

La ricerca inizia con il primo campionato ufficiale disputato nel 1912 che il Novara giocò con la maglia azzurra mentre le prime pionieristiche partite giocate prima furono disputate in maglia bianca. Le foto delle maglie sono state recuperate ovunque: nei siti, sulle pagine fb, su ebay, scannerizzate da libri, ovunque. Quindi, ringrazio il web e chiunque abbia scattato le foto in origine. Molte foto però mi sono state inviate personalmente, in particolare ringrazio Siviersson per la consulenza, Flavio Gioria ed Enrico Trovati per la disponibilità.

Ci sono alcune maglie introvabili come la figurina di Pizzaballa: la maglia 1986/87 (quella della stagione di Dolcetti), la 1987/88 senza sponsor con la scritta Novara Calcio sul petto, la 1991/92 sponsorizzata INFIL e la 2006/07 BPN. Se qualche cuore azzurro le avesse, mi mandi le foto per completare la ricerca.

Dal 1912 al 1926: Maglia azzurra, Scudo rosso con croce bianca. Colletto bianco a V con lacci oppure con bottoncini. Pantaloncini bianchi, Calzettoni neri. In origine lo scudo sulle maglie è senza bordatura bianca.

 

dal 1927 al 1944: Maglia azzurra, Scudo rosso con croce bianca, Colletto bianco a V, Pantaloncini bianchi, Calzettoni neri bordi bianchi.

dal 1946 al 1954, Maglia azzurra, Scudo rosso con croce bianca al centro, Colletto bianco a V, Pantaloncini bianchi, Calzettoni neri o azzurri bordi bianchi

dal 1955 al 1972, il periodo iconico della maglia azzurra con scudo rosso con croce bianca a lato e colletto bianco girocollo. Pantaloncini bianchi fino al 1968, dalla stagione successiva e fino al 1972 la maglia azzurra verrà accompagnata da calzoncini neri rendendo la divisa iconica. Calzettoni azzurri,  bordi bianchi. Da notare che dall’inizio degli anni 70 lo scudo viene proposto con bordatura bianca.

dal 1973 al 1981, Maglia azzurra, Scudo rosso con croce bianca, Colletto bianco a V in varie forme, Pantaloncini neri, Calzettoni azzurri bordi bianchi.

1981/82 – 1982-83 Maglia azzurra, Scudo rosso con croce bianca, Colletto bianco a V, Pantaloncini bianchi, Calzettoni azzurri bordi bianchi. Per la prima volta compare lo sponsor Shopping

Nella stagione 1982/83 viene usata anche una maglia azzurra con maniche a righe bianche, polsini bianchi, nessuno stemma, Colletto bianco a V, Pantaloncini bianchi, Calzettoni azzurri bordi bianchi. Sponsor Shopping

1983/84 Maglia azzurra polsini bianchi Scudo rosso con croce bianca, Colletto bianco a V Pantaloncini bianchi Calzettoni azzurri bordi bianchi. Sponsor Santi

1984/85 stessa identica maglia della precedente stagione ma con sponsor SITI

1985/86 Maglia totalmente azzurra Scudo rosso con croce bianca Colletto azzurro a V. Pantaloncini azzurri, Calzettoni azzurri bordi bianchi. Sponsor Siti.1986/87 Maglia azzurra, polsini bianchi, maniche con righe bianche. Scudo rosso con croce bianca, Colletto bianco girocollo con righe azzurre, Pantaloncini azzurri  Calzettoni azzurri bordi bianchi. Sponsor Siti

1987/88 maglia azzurra, polsini bianchi, maniche con righe bianche Scudo rosso con croce bianca Colletto bianco girocollo Pantaloncini azzurri, calzettoni azzurri bordi bianchi. Il Novara comincia la stagione senza sponsor con la scritta Novara Calcio sul fronte della maglia. Solo a fine stagione la scritta Selecar comparirà sulla maglia del Novara.

1988/89 la maglia presentata alla fine della stagione precedente viene riproposta nella stagione successiva: azzurra, polsini bianchi, maniche con righe bianche Scudo rosso con croce bianca.  Colletto bianco girocollo, pantaloncini bianchi, calzettoni azzurri bordi bianchi. Sponsor Selecar

1989/90 Maglia totalmente azzurra, quasi blu, Scudo rosso con croce bianca Colletto azzurro a V Pantaloncini azzurri Calzettoni azzurri bordi, Sponsor Selecar

1990/91 Maglia azzurra con polsini bianchi Scudo rosso con croce bianca Colletto bianco a V Pantaloncini bianchi Calzettoni azzurri bordi bianchi. Sponsor Selecar

1991/92 Maglia azzurra con polsini bianchi Scudo rosso con croce bianca Colletto bianco a V Pantaloncini bianchi Calzettoni azzurri bordi. Sponsor Infil

1992/931993/94 Maglia azzurra Scudo rosso con croce bianca Colletto bianco a V Pantaloncini bianchi Calzettoni bianchi. Sponsor Consorzio Gorgonzola

1994/951995-96 Maglia azzurra Scudo rosso con croce bianca Colletto bianco a V Pantaloncini azzurri Calzettoni azzurri Sponsor Frattini

1996/97 Maglia azzurra con inserti bianchi quadrati, logo Novara 1908 per la prima volta al posto dello scudo, Colletto bianco a V Pantaloncini azzurri Calzettoni azzurri, sponsor Frattini

1997/98 fino a dicembre 1997 maglia azzurra, logo Novara 1908, colletto bianco a V, calzoncini azzurri. Da gennaio 1998 Maglia azzurra con inserti bianchi a raggiera, Scudo rosso con croce bianca Colletto bianco a V Pantaloncini azzurri Calzettoni azzurri Sponsor Consorzio Gorgonzola

1998/99 Maglia azzurra con inserti bianchi a raggiera, Scudo rosso con croce bianca Colletto bianco V Pantaloncini azzurri Calzettoni azzurri. Senza Sponsor

1999/00 Maglia azzurra bordi bianchi, Scudo rosso con croce bianca Colletto bianco a V Pantaloncini bianchi Calzettoni azzurri. Senza Sponsor

2000-01: maglia azzurra Scudo rosso con croce bianca, Colletto a V bianco, Pantaloncini bianchi, Calzettoni bianchi. Sponsor Paolo De Nicola

2001-02 Maglia azzurra con laterali bianchi, Scudo rosso con croce bianca, colletto girocollo bianco e blu, pantaloncini azzurri, calzettoni azzurri, sponsor BPN

2002-03 Maglia azzurra con laterali bianchi, Scudo rosso con croce bianca, colletto girocollo bianco e blu, pantaloncini azzurri, calzettoni azzurri, sponsor BPN.

2003-04 Maglia azzurra, Scudo rosso con croce bianca al centro della maglia come negli anni ’40 colletto bianco a V, pantaloncini neri, calzettoni neri bordo bianco. Sponsor BPN

2004/05: maglia azzurra logo Novara 1908, Colletto girocollo bianco, Pantaloncini bianchi, Calzettoni bianchi. sponsor Banco BPN

2005-06: maglia azzurra logo Novara 1908, Colletto bianco a V, Pantaloncini azzurri, Calzettoni azzurri. sponsor BPN

2006-07: maglia azzurra con inserti bianchi, logo Novara 1908, Colletto bianco a V, Pantaloncini azzurri, Calzettoni azzurri. sponsor BPN

2007-08: maglia totalmente azzurra logo Novara 1908, Colletto azzurro a V, Pantaloncini neri, Calzettoni azzurri sponsor BPN

2008-09: maglia azzurra scudo rosso croce bianca con scritta centenario, Colletto bianco a V, Pantaloncini neri, Calzettoni azzurri bordi bianchi. sponsor BPN

2009-10: maglia azzurra Logo Novara 1908, Colletto bianco a V, Pantaloncini neri, Calzettoni azzurri. Sponsor BPN

2010-11: maglia azzurra con righe bianche Logo Novara 1908, Colletto azzurro girocollo, Pantaloncini neri, Calzettoni neri. sponsor Banco BPN

2011-12: maglia azzurra Logo Novara 1908, Colletto girocollo blu, Pantaloncini neri, Calzettoni neri. sponsor BPN

2012-13: maglia azzurra Logo Novara 1908, Colletto girocollo blu, Pantaloncini neri, Calzettoni neri. sponsor BPN

2013-14: maglia azzurra Logo Novara 1908, Colletto a V bianco, Pantaloncini neri, Calzettoni neri. Numeri d’oro. sponsor BPN

2014-15: maglia azzurra Logo Novara 1908, Colletto a V bianco, Pantaloncini neri, Calzettoni neri. sponsor Banco BPN

2015-16 maglia azzurra con inserti laterali bianchi, Logo Novara 1908, Colletto a V bianco, Pantaloncini neri, Calzettoni neri. sponsor BPN

2016-17 maglia azzurra, Logo Novara 1908, Colletto girocollo azzurro, Pantaloncini neri, Calzettoni neri. sponsor BPN

2017-18 maglia azzurra con inserti bianchi, Logo Novara 1908, Colletto bianco a V, Pantaloncini neri, Calzettoni neri. sponsor Banco BPM

2018-19 maglia azzurra con inserti neri, Logo Novara 1908, Colletto azzurro girocollo, Pantaloncini neri, Calzettoni neri. sponsor Banco BPN

2019-20 maglia azzurra con bordi neri, Logo Novara 1908, Colletto rosso girocollo, Pantaloncini neri, Calzettoni azzurri sponsor Igor Gorgonzola

2020-21 maglia azzurra con bordi bianchi con cupola stilizzata al fianco, Scudo rosso con croce bianca, Colletto bianco girocollo, Pantaloncini bianchi, Calzettoni azzurri. sponsor Igor Gorgonzola

2021-22 maglia azzurra con bordi bianchi, logo FC Novara, Colletto bianco girocollo, Pantaloncini neri, Calzettoni neri. sponsor Igor Gorgonzola

2022-23 maglia azzurra con bordi bianchi e rossi, Scudo rosso con croce bianca, Colletto bianco girocollo, Pantaloncini neri, Calzettoni azzurri. sponsor Igor Gorgonzola

2023-24 maglia azzurra con inserto bianco ai fianchi, Scudo rosso con croce bianca, Colletto bianco a V, Pantaloncini neri, Calzettoni neri bordi azzurri. sponsor Igor Gorgonzola

Il capitolo delle seconde maglie è un mondo impossibile da affrontare anche se alcune maglie di riserva sono leggendarie come quella “sbarrata” degli anni Sessanta, quella amaranto con bordi azzurri degli anni Cinquanta o quella biancoazzurra del 2004-05.

 

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Gigi Riva è leggenda

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E la leggenda giocò contro il Novara. Il 16 dicembre 1962 con la maglia del Legnano, Gigi Riva rimase in panchina e non giocò sul campo ghiacciato di Via Alcarotti ma nella partita di ritorno, il 28 aprile 1963 incrociò i tacchetti con un giovane stopper, il ventiduenne Nini Udovicich. Gigi Riva aveva 18 anni e posso solo immaginare quante sane scarpate si diedero quei due giovani calciatori. Protagonista di quella partita, fu un altro diciottenne, Luigino Giannini che prese un pugno sul naso dopo pochi minuti di gioco accusando una copiosa emorragia. I due ragazzini giocarono insieme diverse volte nelle Nazionali giovanili e si narra che nessuno come Luigino Giannini da Novara riusciva a scambiare la palla con Rombo di Tuono che lo segnalò come il suo partner ideale.

Nell’estate del 1965 Gigi Riva tornò a Novara con la maglia del suo Cagliari per affrontare gli azzurri in Coppa Italia. Non era ancora Rombo di Tuono ma aveva già realizzato una ventina di gol in serie A in due stagioni e a giugno aveva esordito a soli 20 anni in Nazionale. Il 29 agosto il Cagliari sconfisse il Novara uno a zero con un gol di Longoni ed il fotografo de La Stampa immortalò il momento del gol del Cagliari, inquadrando nello scatto il giovane Gigi Riva rendendo la foto per noi unica, per aver fissato inavvertitamente l’immagine della leggenda, in campo contro il Novara.

Quindici anni dopo la sua apparizione sulla panchina del vecchio comunale, Gigi Riva faceva ancora parte della rosa del Cagliari ma non giocava più per i troppi infortuni che avevano caratterizzato la sua carriera.  Quando il 27 febbraio 1977 il Cagliari arrivò allo stadio di Viale Kennedy per incontrare il Novara, un ragazzino già malato di azzurro, andò allo stadio come sempre con suo padre, con il sogno di vedere giocare il mito Gigi Riva, cercandolo invano tra gli undici cagliaritani in campo. Quando a due minuti dal termine un giocatore si alzò dalla panchina per entrare in campo, finalmente pensai di realizzare il mio sogno: era Riva, doveva essere Riva, non poteva essere che Riva. La gioia di vederlo in campo si mischiava con la preoccupazione per le sorti del Novara, con Riva in campo avremmo sicuramente perso. Invece la partita finì con un mesto zero a zero e solo anni dopo scoprii che ad entrare in campo non fu Gigi Riva ma Oreste Lamagni. A mia discolpa una certa somiglianza tra i due e la lontananza dai distinti alla tribuna che a quell’età sembrava siderale.

Non so se quel giorno Riva fosse in panchina, in tribuna oppure a curarsi in Sardegna ma il senso lo avete capito: il mito di Gigi Riva superava qualsiasi immaginazione e la voglia di vederlo in campo fece vedere ad un giovane tifo azzurro Gigi Riva nelle fattezze di Oreste Lamagni.

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