NOVARA-PISA 7-1   6 giugno 1971 Storia e memoria

Non capita tutti i giorni di vincere segnando 7 reti. Al Novara non capita quasi mai, anzi è capitato una sola volta nel dopo guerra: il 6 giugno 1971 contro il Pisa.

E allora vale la pena di raccontare quella giornata.

Si esplorava lo spazio e si moriva di colera. E’ una costante di questi viaggi nel tempo: il progresso ed i regresso.

La settimana precedente Il Novara aveva raggiunto la salvezza matematica del campionato di serie B 1970-71 pur perdendo sul campo dell’Atalanta. Contemporaneamente a Novara si giocava uno spareggio promozione drammatico tra Pro Vercelli e Biellese: 4-4 ai supplementari e partita da rigiocare. Per la cronaca la settimana successiva le bianche casacche vinsero a Torino, grazie al lancio della monetina

C’era aria di festa, il campionato si stava concludendo, la salvezza era stata raggiunta, si cominciava a programmare la stagione successiva ed i preparativi per l’imminente matrimonio del Presidente Tarantola erano tutti elementi di disturbo.

C’erano tutti gli ingredienti per un bel regalo al Pisa che invece giungeva allo stadio Comunale di Via Alcarotti, seguito da un migliaio di tifosi, per giocarsi le ultime chance di salvezza.

Il primo tempo in effetti, confermava i timori della vigilia: un Novara abulico, tentennante e distratto, raccontano le cronache.

Fino a 5 minuti dal termine del primo tempo la partita è stata in mano ai Pisani, più volte vicino al gol ma al 40’ del primo tempo un evento più unico che raro, faceva intuire che non sarebbe stata un giornata normale: gol di Nini Udovicich!

È arrivato di corsa e dal limite dell’area, ha lasciato partire una saetta che ha fulminato Cacciatori.

Il Pisa, traumatizzato dal gol del Nini, sparisce dal campo ed il Novara nel secondo tempo dilaga.

Al 1’ della ripresa, Vivian su rigore, concesso per un evidente fallo di mani

Tra l’8’ ed il 18’ il Novara va a segno tre volte: Gavinelli lanciato sulla destra in azione solitaria, Gabetto di testa e Jacomuzzi con un gran tiro al volo: spettacolo al Comunale!

Ancora Gabetto al 31’ siglava il sesto gol. Dopo un palo di Jacomuzzi e diverse occasioni mancate dagli azzurri, il Pisa riusciva a due minuti dal termine a siglare il gol della bandiera.

Proprio allo scadere si univa alla festa Luigino Giannini che sfruttava l’ennesimo errore della difesa pisana e depositava in rete il settimo pallone. Il regalo di nozze per Santino Tarantola era confezionato!

Il campionato è finito ma La Stampa non risparmia velate critiche a Tarantola, colpevole di aver indebolito la squadra con le cessioni di Bramati e Milanesi senza averli degnamente sostituiti.

Viene citata la frase di Bramati della scorsa estate che ora suona come un presagio:

Sostituirmi va bene ma non con un qualsiasi Omizzolo

Tarantola in ogni caso ha raggiunto l’obbiettivo salvezza che per una neo promossa non è niente male. La piazza allora come ora è esigente, il ricordo del passato è sempre il peggior nemico.

Per la prossima stagione Tarantola conta di incassare molto in modo da impostare un Novara degno del suo passato. Cioè non un Novara qualsiasi, ma una squadra che sia in grado di soddisfare un pubblico che troppo spesso ricorda le imprese di Piola & C e che pertanto non si accontenta dei soliti 0-0

 


Se la cava meglio con i video che con la scrittura, spiega meglio il passato che il presente. Ma l’importante è che ci sia Novara ed il Novara di mezzo. La sintesi è la sua dote migliore.

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