Per quanto voi vi riteniate assolti siete per sempre  coinvolti Analisi Tecnica

“Anche se il nostro maggio
ha fatto a meno del vostro coraggio
se la paura di guardare
vi ha fatto chinare il mento
se il fuoco ha risparmiato
le vostre Millecento
anche se voi vi credete assolti
siete lo stesso coinvolti”

Le note del Maggio Francese di De Andrè per ricordare a tutti (giocatori, staff tecnico, Società e tifosi) che il Natale non ci rende più buoni e che, soprattutto, continuiamo a non dimenticare.

Così come non dimenticheremo l’ennesima prestazione incolore, fatta di panico, nervi tesi, mancate coperture e false ripartenze, assolutamente in linea con tutto quanto ci è stato dimostrato in questo 2018.

Non sono bastati un gol casuale ed il fatto di trovarci in superiorità numerica per tre quarti della partita per manifestare , al di là del risultato, quelle caratteristiche ( tenuta atletica, copertura degli spazi, solidità fisica e mentale ) che sono fondamentali per affrontare un campionato di serie C.

E contro il Siena, che ha vissuto lo stesso percorso assurdo del Novara, non può valere nemmeno la falsa giustificazione delle tante partite giocate senza la possibilità di allenarsi … abbiamo visto un Siena che, sotto l’aspetto fisico e mentale, ci ha letteralmente massacrati.

È evidente che siamo allenati male, che nessuno all’interno dello spogliatoio è riuscito a toccare quelle corde necessarie per avere consapevolezza di sè stessi, che non abbiamo schemi sufficienti per affrontare gare, come quella di ieri, con quelle alternative tattiche necessarie per portare a casa un risultato importante.

Restiamo una squadra mediocre, mediocre non nelle individualità ma nella sua globalità. Una squadra  con un centrocampo inutile, incapace di fare filtro, svogliato e distratto, dove spesso Eusepi è costretto a fare il mediano per supplire alla nullitá del duo sudamericano ( il nano di Rafaela ed il vano di Santa Catarina … vano non è un refuso ).

Una squadra con una difesa mediocre, sia negli interpreti che nell’impostazione, priva, assolutamente priva, dei meccanismi fondamentali … l’immagine del fallo di Chiosa con l’uscita a vuoto di Bove

o l’ammonizione di Cinaglia con la fascia completamente scoperta


Evidenziano quanto poco si lavori in allenamento su un aspetto fondamentale di ogni squadra … la solidità difensiva.

Poi puoi prendere gol del cazzo come quello preso da Benedettini, frutto sì di una cappella del portiere, ma il peccato originale sta nella mollezza di un centrocampo che pensa si possa contrastare a due metri di distanza

Tutto ciò, ed oggi ci siamo dilungati fin troppo, per dimostrare che se a metà del campionato non hai ancora assorbito una serie di meccanismi elementari nella disposizione in campo o hai degli alunni con la testa di coccio o, più probabile, un collegio di professori che non sanno spiegare.

Ora ci restano due partite per chiudere uno degli anni più infausti … due partite che ci separano dal ritorno in campo, da gennaio, di due vecchietti che, forse, potranno portare in campo quell’esperienza e quella saggezza tattica che fuori dal campo non  abbiamo dimostrato di avere.

Del loro ritorno ne parleremo in seguito, ci sono tante cose da dire e qualche sassolino nella scarpa da togliere … ma questo non è il momento … buon Natale a tutti.

ciumi

 


Analista tecnico delle partite e sfanculatore ufficiale del blog. Convive con una sana passione per le Converse All Star sgualcite e scolorite e per la scarsa considerazione sul genere umano. Severo ma giusto.

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