Accidia… il vizio dell’indifferenza Analisi Tecnica

L’accidia consegue l’incapacità di concentrarsi, di stare al proprio posto … ti rende insofferente e claustrofobicamente oppresso dalle situazioni … assalito ed aggredito dal vuoto interiore.

Quando questi sintomi  pervadono l’anima di un tifoso, come è successo a noi mercoledì sera, il punto di rottura è vicino… manca poco.

Saranno stati i piedi congelati dal freddo, forse quei tre fiocchi di neve caduti, più probabilmente la visione di uno spettacolo che di spettacolare non aveva niente …. ma la assoluta incapacità di esultare al gol del pareggio non può e non deve appartenerci … eppure è successo …  siamo rimasti praticamente indifferenti, rassegnati alla visione di un copione che non ci appartiene più da tempo.

Nella Divina Commedia Dante immergeva gli accidiosi nella palude dello Stige: sepolti dalla melma ne intuivi la presenza solo dal gorgogliare dell’acqua…. noi non siamo questi ma una gestione ( agonistica, sportiva e manageriale ) complicata ci sta facendo diventare così.

Abbiamo letto di grande determinazione e di voglia feroce del gruppo …. nel calcio non bastano; se quando andavi a scuola ti impegnavi ma non capivi un cazzo alla fine dell’anno ti bocciavano uguale.

Siamo partiti con  questo pippone, e ci scusiamo, semplicemente per dire che per l’ennesima volta abbiamo fatto cagare … e per sottolineare il fatto che, piano piano, ci stiamo abituando al fatto che il Novara fa cagare e non ci incazziamo neanche più.

È vero che mercoledì si sono visti undici uomini in campo volonterosi, ma abbiamo anche visto undici uomini che si muovevano  alla cazzo di cane: chi prendeva la palla cercava di spaccare il mondo senza avere la benché minima idea di cosa fare. Il calcio non è il tennis … è un gioco di squadra.

È altrettanto vero che abbiamo visto undici uomini nervosi, tesi come corde di violino : pessimo segno, segno di mancanza di maturità e di tranquillità.

Per fortuna ci siamo noi: una cinquantina di pirla che, a dispetto dell’età e dei piedi gelati, hanno sacrificato per l’ennesima volta ( e lo faranno fino alla fine del campionato ) se stessi con la capacità di sorridere ad uno spettacolo che di divertente aveva veramente poco.

Noi che, anche se pervasi da una pericolosa sensazione di indifferenza e di apatia, abbiamo ancora la lucidità necessaria per capire che i vuoti a centrocampo sono più frutto di posizioni sbagliate che di incapacità individuali; la stessa lucidità che ci permette di comprendere che quel gioco di sponda al limite dell’area per “nessuno” non porta da nessuna parte; noi che siamo stati sfidati con lo sguardo ( e qualche gesto ) dal “sacco di letame” al suo gol del pareggio e non ci siamo offesi; noi che li abbiamo visti sgattaiolare come ladri nel tunnel alla fine ( dopo che avevano alzato un po’ le mani, più per scaldarsi che per altro) senza girare la testa verso di noi, offesi perché irrisi durante la partita.

”sono ragazzi, ce la stanno mettendo tutta “ … ci rimbombano nelle orecchie queste parole … ma che vadano affanculo i ragazzi e chi li accompagna; questi non sono ragazzi sono uomini ( a mio modo di vedere anche sufficientemente dimensionati per la categoria) guidati da una massa di scemi senza palle che, prona al servizio del Re, non ha il coraggio di prendere in mano la situazione : colpiti anche loro dall’accidia ??  No, semplicemente si sono venduti per poche lire.

Ce ne faremo una ragione … e che se la facciano anche loro, coda degli accompagnatori inclusa, ma che non vengano a scassarci la minchia … perché non è aria.

Ciumi


Analista tecnico delle partite e sfanculatore ufficiale del blog. Convive con una sana passione per le Converse All Star sgualcite e scolorite e per la scarsa considerazione sul genere umano. Severo ma giusto.

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