Cercasi gioie disperatamente Editoriale

Entella Novara e Roma Inter sono due partite, giocate a distanza di 5 ore, in cui si è dimostrato come è assurdo criticare l’utilizzo di una tecnologia in campo che, seppur fallibile (ieri a Roma è stata utilizzata inspiegabilmente solo una volta quando sarebbe stata opportuno utilizzarla anche in occasione del primo rigore negato ai giallorossi), rende giustizia e restituisce un po’ più di legalità a dei campionati che sempre più spesso peccano da questo punto di vista. Eleven Sport è una piattaforma per poveri, e quindi i pochissimi replay forniti comunque non hanno inequivocabilmente chiarito gli enormi dubbi che, un goal annullato e due reclamati rigori (di cui almeno uno apparso evidente), ci hanno lasciato dalla trasferta di Chiavari. Credo che se si vuole combattere una battaglia per riconoscere la giusta e meritata dignità ad una categoria ancora considerata professionistica, e sto parlando a Gravina e Ghirelli, allora non si può prescindere da tutto ciò che viene usato dai (veri) professionisti  del calcio maggiore, var in primis, il cui utilizzo lo scorso anno in B avrebbe potuto cambiare l’esito del nostro campionato. Sono sempre stato restio a concedere l’alibi dell’arbitraggio, ma bisogna anche essere onesti, senza scadere mai nel vittimismo, ed ammettere quando i direttori di gara come ieri indirizzano l’esito di una partita che, purtroppo per noi, sarebbe stata di vitale importanza vincere.

Come era prevedibile, aumentando il tasso tecnico dell’avversario è automaticamente aumentata la qualità e l’intensità del nostro gioco, a testimonianza del fatto che non sia del tutto vero che la rosa sia scarsa in termini assoluti. E’evidente quanto, prima dei piedi, la rosa sia assolutamente carente di attributi e di attitudine alla vittoria. Qualità che, o si possiedono dalla nascita, oppure vengono inculcate nella testa dei giocatori da parte dell’allenatore. Chiariamoci subito: vincere bene a Piacenza e uscire con applausi da Chiavari e Vercelli, ma poi sbagliarne altre in cui sarebbe bastato giocarle con la stessa intensità delle tre appena  citate per vincerle senza problemi, è un chiaro segnale di deficit caratteriale e mentale. E non si capisce chi se non l’allenatore abbia colpe in tal senso. La nostra non è una battaglia per partito preso, sia chiaro, solo che è semplice chiedere la testa dell’allenatore quando ti umiliano l’Albissola e il Gozzano,  un po’ meno quando torni da Chiavari con la certezza che loro non siano così tanto più forti di noi come tutti invece ripetono in loop da tre mesi. Le ultime due partite in trasferta probabilmente hanno allontanato, posto che l’ipotesi fosse mai stata realmente presa in considerazione, il pericolo esonero per Viali che ora è  lanciatissimo verso il taglio del panettone, considerato il primo traguardo morale per ogni allenatore. Ed è un peccato perché ad oggi il Novara ha a disposizione ancora 78 punti. Questo vuol dire che molto deve ancora essere scritto.

Nell’ultimo editoriale ho parlato dell’accettazione della mediocrità che ormai si è insinuata nella testa di ognuno di noi. Quello di cui vi parlo oggi, e che è ancora a mio avviso più pericolosa, è l’accettazione del fatto che il campionato sia ormai segnato. E in virtù di questo sia lecito mantenere questo assetto tecnico perché “tanto per quest’anno ormai è andato tutto a puttane”. Se è vero che, potenzialmente, il distacco dall’Entella potrebbe essere siderale, diverso è il discorso sulla seconda in classifica che, ci stiamo dimenticando, non è ancora escluso possa voler significare promozione diretta. L’accettazione costante di questa mediocrità fino ad oggi vista, unita alla perdita di speranze e rassegnazione, possono solo certificare una sola cosa: fallimento della stagione, cosa che indiscutibilmente ad oggi è quanto si è ottenuto.

Ammetto di avere una visione del calcio alla Tesser,  ovvero che non sono il più indicato per parlare di giovani, ma quando vedo Bove che toglie il posto a Sbraga, Fonseca che fa meglio di Sciaudone, e quando vedo che il primo cambio per provare a migliorare in attacco è quello di sostituire Cacia con Stoppa, allora ho il limite di non riuscire a parlare di orgoglio della nostra cantera ma di fallimento della stagione. Un po’ come quando eravamo tutti orgogliosi del fatto che in A, per quasi tutto il girone di andata, i più  forti fossero Centurioni, Ludi e Rubino. E’ stato bello vederli duellare contro i grandi campioni ma, stringi stringi, giocavano loro perché la campagna acquisti era stata un fallimento. Ecco, io sono ancora nella fase in cui se vedo Cacia prendere a calci il palo per un facile assist sbagliato da un compagno, oppure lo vedo mandare a fare in culo Viali perché lo sostituisce in un derby che si sarebbe potuto anche vincere, penso che il ragazzo ci stia credendo e credo ancora che non sia stato un fallimento puntare su di lui ma, anzi, il fallimento sia stato di chi non è stato in grado di costruire un gioco efficace intorno a chi ha segnato 150 goal tra i professionisti. E non posso accettare oggi 3 dicembre, con 78 punti ancora a disposizione, che  “tanto la stagione è andata a puttane, in B non ci andiamo, cambiare per cambiare è meglio rimanere come siamo e facciamo crescere i giovani”.  Lo accetterei a metà Marzo, ma oggi mi dispiace abbiamo l’obbligo di migliorare una classifica che, lo penso fermamente, non può ospitarci al decimo posto. E che se non ci potrà mai regalare una promozione, possa almeno farci avvicinare ad un playoff con una prospettiva migliore che fermarci al primo o secondo turno.

Siamo punto a capo, coppa  Italia a parte la cui importanza per noi è tutta da dimostrare visto che, eliminando Perugia e Brescia, l’abbiamo già onorata nel migliore dei modi, domenica contro la Lucchese qualsiasi risultato diverso dalla vittoria rappresenterebbe un nuovo assist a Ludi per dare una scossa  all’ambiente e cambiare l’inerzia di questo campionato. Lucchese, Alessandria e Olbia, tre partite ampiamente alla nostra portata, tre partite da giocare col piglio avuto ieri in Liguria. Che sia la volta che arrivi qualche gioia?

Claudio Vannucci


Fondatore dei Blog Novara Siamo Noi e Rettilineo Tribuna, Vice Presidente del Coordinamento Cuore Azzurro e fraterno amico di chiunque al mondo consideri lo stadio la sua seconda casa. O addirittura la prima. Editorialista estremista, gattaro.

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