Raccontala giusta Alfredo Analisi Tecnica

“ Raccontala giusta Alfredo 
Se parli di vino ti credo 
L’amore è come un fiore di lilla 
E chi ce l’ha non te lo da 
Le donne son belle Alfredo 
Ma sono chimere per te “

Era l’estate assolata del 1971, il Novara di Parola andava in ritiro all’albergo Italia di Gozzano, e gli Squallor irrompevano nella nostra adolescenza con un genere diverso e irrisorio…. irrisorio come l’arrampicata di specchi che il trio dei fenomeni ( i tre gradi sportivi più importanti del Novara calcio ) ci ha regalato nel post di una partita giocata male, interpretata male e conclusa male.

Ci sono tanti modi per uscire in maniera decorosa, se non onorevole, da una partita che ha lasciato l’amaro in bocca a tutti i presenti: loro hanno scelto il peggiore, durante e dopo la partita.

Ma al di là di questo e delle stucchevoli dichiarazioni del nostro capitano ( rigorosamente minuscolo ) che probabilmente non ha ben presente che fa ancora parte dei “personaggetti senza coglioni” , lasciamo al loro libero arbitrio  l’interpretazione ed il punto di vista su quanto siamo riusciti ad esprimere domenica e fino a domenica: sono punti di vista, interpretazioni che, in quanto tali, lasciano il tempo che trovano e che ci scorrono addosso come una delicata pioggerella di primavera.

Quello che ci preme invece sottolineare ( ed è l’unica cosa che conta ) è il disordine tattico, tecnico ed atletico che, da almeno quattro partite, mettiamo in campo: il casino più assoluto.

Non che prima facessimo faville, sia ben chiaro, ma se non altro avevamo dimostrato un minimo ( minimo per la verità ) di quadratura e di comunione di intenti; nelle ultime partite invece, e quella di ieri è stata il suggello, ciò che abbiamo visto è stata solo tanta buona volontà …. nel calcio con la buona volontà non vai da nessuna parte.

Undici uomini volonterosi i cui limiti ( ci ripetiamo ) tecnici, tattici ed agonistici sono completamente emersi contro un avversario che ha invece dimostrato l’esatto contrario. Non siamo una squadra e questo è sotto gli occhi di tutti, per fortuna abbiamo capito domenica sera che il nostro direttore sportivo ( minuscolo ) ed il nostro allenatore ( sempre minuscolo ) hanno ben chiara  la via per uscire da questa fase di stallo.

La loro non preoccupazione non si sposa con le nostre sensazioni … ma ognuno deve fare il suo mestiere: noi lo facciamo male ( sia sugli spalti che con la penna ) e poco importa … ciò che conta è che lo facciano bene loro: nell’attesa ci permettiamo di segnalare al nostro allenatore alcune discrepanze ( tecniche, tattiche ed agonistiche … siamo costretti a ripeterci ) che abbiamo rilevato:

  • non siamo mai corti a sufficienza, principalmente nella fase di possesso; sarà vero che chiunque gioca contro di noi punta soprattutto sulle ripartenze ma solo con una grande densità in mezzo al campo possiamo cercare di scardinare le loro difese… noi non lo facciamo … né in casa né fuori.
  • Cattaneo e Cinaglia hanno avuto una involuzione preoccupante: corrono tanto ma spesso a vuoto dando la sensazione di non avere uno schema definito da interpretare… fossimo volgari diremmo che si muovono a cazzo all’interno del campo.
  • leggende mediterranee hanno tentato di farci credere che Cacia giochi contro la squadra; non lo crediamo, pensiamo che Cacia sia l’elemento più importante che abbiamo in squadra e abbiamo apprezzato il fatto che Viali abbia sottolineato quanto poco siano sfruttate le sua qualità: peccato che l’allenatore è lui … che non lo spieghi a noi ma a chi va in campo.

Ci fermiamo qui perché nonostante quanto si ritenga non siamo né contro la Società né contro i suoi esponenti; tanto meno contro un allenatore che, nonostante abbia dimostrato sino ad oggi di non essere dotato di quel minimo di perspicacia necessaria per interpretare certi tipi di partite, non può essere peggio di tanti altri che probabilmente farebbero la fila per prendere il suo posto. 

Avremmo apprezzato forse soluzioni diverse; forse cambi non in fotocopia; forse qualche azzardo per dare una scossa…. forse … forse … forse.

L’unica cosa che conta nel calcio però è vincere … tutto il resto è noia … la stessa noia che, come ha sottolineato il Vannu, ci avvolge da ormai un tempo immemore.

Speriamo, come riportato nel ritornello della canzone a margine, che giovedì mattina nessuno venga più a raccontarci stronzate facendosi film suoi perché non abbiamo l’anello al naso … speriamo che tutti, in campo e negli spogliatoi, si tirino su le maniche e trovino una quadra … che creino una squadra … siamo a Novembre .. c’è ancora tempo… ma non ne resta molto.

Ciumi

 

 

 

 


Analista tecnico delle partite e sfanculatore ufficiale del blog. Convive con una sana passione per le Converse All Star sgualcite e scolorite e per la scarsa considerazione sul genere umano. Severo ma giusto.

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