Il deserto Analisi Tecnica

“Abbiamo creato diverse occasioni da rete concedendone pochissime agli avversari. Questa squadra ha dei valori importanti, dobbiamo essere bravi a mettere il cuore in campo come questa sera, dobbiamo tener botta in questo momento”

“Abbiamo ritrovato la prestazione, sono orgoglioso dei miei ragazzi. Adesso guardiamo avanti con rinnovata positività”

Questo il sunto delle dichiarazioni che il nostro mister ha rilasciato a fine partita ( ci sarebbe anche quella delle 5 o 6 occasioni da gol che abbiamo tralasciato per decoro personale).  E cosa ci vogliamo fare, è evidente che la visione dalla panchina è più schiacciata e, di conseguenza, le sensazioni vengono recepite in un modo differente.

O forse è il livello di aspettativa tra noi e lui ad essere differente…. questione di punti di vista.

Noi abbiamo visto una partita diversa; una partita in cui l’unica nota positiva è stata la volontà e lo spirito messo in campo … ma per il resto ( schemi, gioco, brillantezza, capacità di saltare l’uomo, rapidità negli scambi, soluzioni con palla ferma, ) il deserto più assoluto … lo stesso deserto della foto scattata a dieci minuti dall’inizio della partita.

Non sono bastati quattro mesi di allenamenti, prove, simulazioni per dare a questa squadra un’impronta e, di conseguenza, la capacità di esprimere un gioco magari semplice ma lineare: ci affidiamo alla capacità dei singoli, portiamo palla allo sfinimento, non siamo mai incisivi e, soprattutto, continuiamo ad essere approssimativi palesando manifesta improvvisazione e nervosismo tattico.

Se a questo ci aggiungiamo il fatto che la nostra direzione tecnica non è riuscita, in questi benedetti quattro mesi, a definire un modulo base è evidente che il gioco risulta frammentario ed estemporaneo.

4312 … 442 … 3421 … 352 …. ormai Viali ha provato tutti i numeri del telefono.

La nostra preoccupazione deriva da questo più che da una classifica ingenerosa o da prestazioni poco edificanti…. siamo sterili e il nostro allenatore ha dimostrato di essere confuso sia negli schieramenti iniziali che, sopratutto, nei cambi gestiti male sia nelle tempistiche che nelle scelte degli uomini.

Sono stati già spesi fiumi di parole in questi giorni su questi argomenti per cui evitiamo di essere ridondanti… ma questo andazzo ( perdonate la rima ) non ci piace per un cazzo.

Le presunte comunioni di intenti come gli abbracci sui gol fatti servono a poco così come è indiscusso il sudore messo da chi va in campo … ma non basta.

Tutte le lacune emerse a Renate continuano ad essere lì, evidenti. Un po’ meno evidente è il livello di onestà intellettuale di Viali che se a Renate si era guadagnato gli applausi per un’analisi serena ( “abbiamo fatto cagare” aveva detto in sintesi ) ha invece cominciato, da qualche partita, a dare interpretazioni fuorvianti su quanto visto in campo a dimostrazione di un livello di confusione mentale che viene poi ribaltato su chi va in campo.

Siamo preoccupati, molto preoccupati per il deserto tecnico e tattico visto sino ad ora … e non vediamo vie di uscita.

Ciumi

       


Analista tecnico delle partite e sfanculatore ufficiale del blog. Convive con una sana passione per le Converse All Star sgualcite e scolorite e per la scarsa considerazione sul genere umano. Severo ma giusto.

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