Quando si gioca con lo spread Pensieri e parole

Ho visto tutte le partite del Novara, districandomi tra gare casalinghe, trasferte, rinvii e cambi di orari improvvisi come il meteo in montagna.

La prima osservazione palese, che  l’occhi non posson far a meno di notare, si materializza durante la presentazione delle squadre, quando a centrocampo si allinano schierate l’ una in fianco all’ altra divise solo dalla terna arbitrale.

Ebbene, son giunto alla conclusione che dimostra quanto la nostra squadra rappresenti l’andamento favorevole dei nostri titolitaliani rispetto ai cruccobund.

Tracciando una linea immaginaria che tocchi tutte le teste dei giocatori schierati, si disegnerebbe un grafico dell’ altezza dei giocatori, laddove quelli del Novara sono sempre la parte più bassa mentre gli avversari di turno quella più alta, qualunque squadra si incroci.

Contro l’Albissola, giusto per fare un po’ di sano terrorismo buttando benzina sul fuoco, al cospetto dei quattro difensori liguri, alti quanto il campanile dell’Alfieri, noi s’ andava a schierare lo spread più basso che si potesse mai immaginare, ovvero Stoppolo, Cattaneolo, Peraltolo e infine Mallàmolo. Risultato ? Non siamo mai riusciti a prendere una palla di testa a centrocampo in novanta minuti.  

E qui il povero Viali c’entra poco, se gli hanno messo a disposizione dei cartoni animati, anche se dovrebbe decidersi, una volta per tutte, quale divisa indossare: o la giacca, camicia e cravatta alla Simone Inzaghi o la tuta da carpentiere edile alla Sarri, e si renda conto che quel maglioncino simil Marchionne nonché quelle scarpe sportive con la suola bianca non convincono nessuno, proprio come i suoi schemi.

Avrà del tempo per rifarsi il guardaroba, meno per ricomporre la squadra e mettere in campo gente che lotti e che riesca ad effettuare cross almeno ad altezza pisello, non si pretende la pennellata sulla testa di Cacia (anche perchè a volte si trova inspiegabilmente in panca) ma ad altezza pisello questo si che lo si pretende.

A differenza rispetto a ciò che si legge in giro, non lontano da questo blog, quando si intende rassicurare i giocatori riguardo gli applausi che tutta la gente sarebbe pronta a riservar loro in caso di una vittoria casalinga con l’ Arezzo, ci terrei ad informare i medesimi che esiste una buona parte di tifosi  “prunta a ciapà in man un varghèt par picaval sül filòn dla schena.” nel caso di una prova sul livello di quelle offerte contro Pro Patria e Albissola.

A tal riguardo ci tengo assai ricordare quella frase, piena di luce e di amore, che risalta all’ingresso degli spogliatoi, alla cui lettura e successiva meditazione invito la rosa tutta, dirigenti compresi che non guasta mai. Se qualcuno dei componenti non conoscesse l’ identità di chi quella frase pronunciò, lo invito a mettersi sull’attenti prima di conoscere il suo nome: Silvio Piola.

“Amate la vostra società

la maglia che portate

difendetela

siate generosi in campo   

la gente vi applaudirà sempre”

(Silvio Piola) 

Nonnopipo     


Novara perchè è la mia città, il Novara calcio perchè è la squadra della mia città, il dialetto perchè se il futuro è una porta il passato è la chiave per aprirla. Forsa Nuara tüta la vita.

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