PISTOIESE-NOVARA 0-1 28 settembre 1986 Storia e memoria

Nel settembre 1986 non succede nulla di storico o di sensazionale ma due persone giungono alla stessa conclusione del calcolatore Joshua nel film WarGames – Giochi di Guerra: una guerra “termo nucleare globale” non può essere vinta, l’unica mossa vincente è quella di non giocare.

Decidono quindi di incontrarsi nel posto più neutrale del mondo, l’Islanda, per cominciare a parlare di disarmo e porre fine alla “guerra fredda”

A Novara si vola molto più basso e mentre due brigatisti evadono passeggiando per i tetti dell’Ospedale Maggiore, le cronache celebrano i campioni del mondo di hockey su pista.

E’ appena cominciato il campionato 1986/87, serie C2 naturalmente. Il Novara parte, come spesso accadeva in quegli anni, con i favori del pronostico.

La novità è un rinnovato entusiasmo: nasce Il club “Forza Azzurri” che alimenterà tifo e trasferte per molti anni e le vittorie iniziali aiuteranno molto alla crescita del movimento.

Dopo la prima, sofferta vittoria casalinga, con il Sorso, il Novara si deve affrontare in trasferta la Pistoiese, “squadra temibile e blasonata” che solamente cinque anni prima militava in serie A

Mister Danova dovrà rinunciare a giocatori importanti come il portiere De Giorgi e i difensori Veschetti e Amadei ed il  bomber Fabio Scienza.

Danova chiede alla squadra di reagire alle avversità e dimostrare il carattere giusto per affrontare questa categoria ed i ragazzi rispondono alla grande e andando a vincere con una prestazione tutta grinta e compattezza.

Al 4’ della ripresa, Bonacini è andato sulla destra e ha saltato due avversari in successione, quindi è entrato in area e ha servito Mazzeo sul secondo palo: un gioco per il centravanti toccare in gol di piatto destro da pochi passi.

La partita successiva stabilì la definitiva simbiosi tra squadra e pubblico:

il pubblico si dimostra all’altezza della situazione: entusiasta, decisivo, maturo al punto di saper aspettare il momento propizio come è successo domenica. Non ha fatto mai mancare l’incitamento alla sua squadra anche quando è stata in difficoltà. Nel Novara si sta creando insomma un clima ideale: una felice simbiosi fra squadra e pubblico come non accadeva da anni.


Se la cava meglio con i video che con la scrittura, spiega meglio il passato che il presente. Ma l’importante è che ci sia Novara ed il Novara di mezzo. La sintesi è la sua dote migliore.

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