Alla ricerca della felicità Analisi Tecnica

È un Novara impacciato, lento, quasi imbarazzato quello sceso in campo nel primo tempo al Garilli domenica sera.

Dieci minuti da incubo nel corso dei quali Sestu ha fatto il bello e cattivo tempo: per fortuna i suoi compagni hanno dimostrato, nell’assisterlo, la stessa incapacità dimostrata da Visconti nel marcarlo.

Passata la buriana (sterile comunque) e ripreso il controllo della palla sono emerse, per tutto il primo tempo, carenze di impostazione legate sia alla ruggine accumulata in questi ultimi due mesi di inattività che alla lentezza di movimento della linea di difesa.

Un infinito corollario di passaggi alla ricerca di uno spiraglio offensivo sfociati, il più delle volte, in un fallo laterale o per imprecisione o per la non rapidità dei due esterni nella fase offensiva.

Un primo tempo  dove si è però anche visto qualche sprazzo di quelle qualità che poi abbiamo dimostrato di avere nel secondo… più  per la generosità della doppia C (Cacia/Cattaneo) che per la effettiva efficacia del gruppo.

Il secondo tempo si è dimostrato completamente diverso segnando un piccolo passo alla ricerca di quella felicità che manca a tutti noi ormai da troppo tempo

A Cattaneo sceso notevolmente di tono a causa dei tanti chilometri percorsi ha fatto da contraltare Sciaudone che ha dimostrato di aver cominciato a comprendere quale dovrà essere il suo percorso espiativo  in questa stagione (continuiamo a non dimenticare il 18 maggio).

Caparbio, incisivo, quasi elegante a tratti, ha costretto i suoi colleghi di reparto (Bianchi e Ronaldo continuano ad essere sotto tono in maniera preoccupante) a prendere il sopravvento su un Piacenza stanco ed intimorito; prese in mano le redini del centrocampo , con quel ragazzino di 35 anni là davanti, il gioco era fatto: vai avanti superi un avversario poi gli passi la palla in area e sei sicuro che la butta dentro.

Il Novara visto ieri sera è comunque molto di più di quanto banalmente da me raccontato in queste poche righe.

Questo Novara è sostanza, una sostanza cinica, mai sprecona, che riesce con  forza di volontà a sopperire a carenze di modulo e di qualità. 

È un Novara cattivo che non ha ancora preso completa coscienza di se stesso e dei propri mezzi ma che ha intravisto, ieri sera, la strada per trovarla questa felicità .

Sui singoli non intervisto ma continuiamo ad avere grandi perplessità su almeno cinque elementi; è comunque troppo presto per demolirli … li lasciamo lavorare continuando a monitorarli.

Siamo ad ogni modo convinti che ci saranno profonde trasformazioni negli interpreti nei prossimi trenta giorni così come nella disposizione del modulo.

Ma questi son cazzi di Viali … una rondine non fa primavera … ma domenica, nonostante il calendario, il Novara e il tempo una giornata di primavera ce l’hanno regalata.

Ciumi


Analista tecnico delle partite e sfanculatore ufficiale del blog. Convive con una sana passione per le Converse All Star sgualcite e scolorite e per la scarsa considerazione sul genere umano. Severo ma giusto.

Lascia un commento

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: