Io sò io e voi non siete un cazzo Pensieri e parole

Non possiamo certo dire che con le presidenze di  Nizzola,  Galliani, Matarrese o Carraro ci siano state gestioni più cristalline o scevre da spiccioli interessi di bottega ma perlomeno, nella innocente visione che ciascuno di noi ha (stupidi azionisti del mondo calcio), abbiamo sempre percepito quel rassicurante senso democristiano di mascherato rispetto delle regole e, soprattutto, di rispetto verso i diritti di una categoria, la nostra, che mal contati ( fonte il Sole24ore ) rappresenta circa 32 milioni di persone e, complessivamente, 273 milioni di spettatori durante i campionati.

Le ultime due vicende ( cessione dei diritti – lega A e B – per circa 1 miliardo di lire e “tana per tutti “ con la B a 19 ) ci hanno fatto capire quanto , se mai ce ne fosse ancora bisogno, il popolo dei peones ( quel popolo che genera ricavi per circa 4 miliardi di euro l’anno) non contasse un emerito cazzo per i due signori ( ed i presidenti che rappresentano ) all’interno di questo mondo.

Scivoliamo sulla questione “tana per tutti” della quale  magari se ne occuperà la magistratura ( è un augurio ) per il palese peculato messo in atto dal coacervo di organi federali ( federazione, leghe e coni ) pronti a cambiare in corsa le leggi per spartirsi qualche milionata di euro.

Ma l’aspetto della cessione dei diritti, gestito in prima persona dai due personaggi che vedete nella foto, è stata l’ennesima porcata fatta sulla pelle di quel popolo di cui tutti noi facciamo parte.

io só io e voi non siete un cazzo” diceva il Marchese del Grillo è mai citazione fu più azzeccata per un’accordo che, sempre per la solita manciata di milioni, ha rubato un sogno a tanti, troppi, poveri italiani.

Il pubblico delle serie maggiori è formato in buona parte da gente umile, da vecchi, da poveri cristi che annegano le loro amarezze quotidiane “guardandosi la partita”. Ora mi piacerebbe capire se i due geni in copertina, pur accecati e ingolositi dai milioni di Perform e di Sky, si siano mai posti il problema che le smart tv, le connessioni wifi , la fibra, lo streaming, stocazzo e staminchia siano elementi ostativi … la faccio più semplice: che siano un dito messo in culo a quei 32milioni di persone.

Ah ma il calcio si deve evolvere … e con lui il pubblico che lo segue”… ma brutte merde prima ci avete tolto il piacere di andare allo stadio ( dove ci fate pisciare in cessi fetidi, sedere su sedili luridi, dove perquisite anche i bambini, dove dobbiamo prima registrarci in questura per fare il biglietto) e poi se non abbiamo la fibra o la Smart tv non possiamo vedere la partita?

Ma dove cazzo vivete? 

Vi siete mangiati l’uovo nel ventre della gallina rovinando a tanti poveri italiani quel poco di svago e di spensieratezza che li accompagnava in ogni week end.

Vergognatevi.

Ciumi

 

 


Analista tecnico delle partite e sfanculatore ufficiale del blog. Convive con una sana passione per le Converse All Star sgualcite e scolorite e per la scarsa considerazione sul genere umano. Severo ma giusto.

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