Quando mancano le fondamenta Pensieri e parole

Quando mancano le fondamenta.
A giudicare dai continui servizi lanciati a ripetizioni su Sky sport 24, è stata l’ennesima grande estate per il calcio italiano. Più o meno tutte le big si sono rinforzate, è sbarcato in Serie A il secondo giocatore più forte del mondo (non insultiamo Messi), e siamo pronti ad un’altra stagione sul divano, a consumare un prodotto, al pari di una qualunque serie tv di Netflix. Ci siamo anche dimenticati di non essere entrati ai mondiali, ma amen, abbiamo tifato per la Croazia, quindi sul carrozzone siamo saliti un po’ tutti.
Tutto bene dunque?
Possiamo dire che il nostro calcio in questo momento, è come un edificio fatto di Lego. Da piccoli abbiamo giocato tutti con i Lego. E c’erano due tipi di costruttori. Chi si concentrava esclusivamente sull’estetica, e chi sceglieva di dedicarsi minuziosamente alla solidità, perdendo magari ore, salvo poi costruire grattacieli magnifici.
Il calcio italiano, ovviamente, è un bel grattacielo di Lego.
È inconcepibile come manchi completamente dal vocabolario della B e della C la parola programmazione. Non possiamo ridurci ad un mero tirare a campare, consci che prima o poi saremo noi quelli che falliremo. Il calcio delle province, quello che ci ha reso tanto orgogliosi, quello fatto di passione, dedizione e amore svincolato da ogni aspettativa va rifondato senza se e senza ma. È l’unica soluzione possibile per risanare il nostro calcio. Partendo dal basso, coinvolgendo famiglie, bambini, facendo riinnamorare vecchi disillusi. È l’unica strada percorribile, a furia di considerare il calcio come un prodotto va a finire che ci dimentichiamo che prima di tutto è un gioco, e come tale deve appartenere a tutti.
Serie B o lega Pro, non dobbiamo mollare ora. Coccoliamo la nostra passione e godiamocela il più possibile, e soprattutto facciamoci vedere, facciamoci sentire. Siamo una minoranza vera in un mondo di marionette, è solo grazie a noi lo sport più bello del mondo può avere un futuro. Cultura sportiva è partecipazione, non omologazione e surrogazione.
Ricostruiamo le fondamenta, che ai piani alti non possono farsi un’ altra estate tifando Croazia.
Lupo


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