Oggi è Ferragosto, domani sarà il 16 Editoriale

Oggi è Ferragosto e domani sarà il 16. Non ho mai avuto un bel rapporto col Ferragosto perché l’ho sempre identificato con la data che sancisce la fine dell’estate. Magari non quella meteorologica ma sicuramente quella psicologica: dal 16 per me inizia il conteggio del tempo rimanente con l’inizio del campionato, quel 16 Agosto (o giù di lì) che spesso coincide pure col rientro al lavoro dalle vacanze o col rientro a casa dalle stesse. Che il nostro “calvario” estivo potesse terminare intorno a Ferragosto era abbastanza chiaro, quello che appariva un po’ meno evidente era la modalità dell’epilogo: una fredda diretta streaming nemmeno tanto pubblicizzata, in cui, dopo un teatrino degno di una compagnia teatrale amatoriale, gli organi preposti decidono di cambiare una normativa inserendo un punto che, di fatto, dice: “se c’è un rischio che non possano partire i campionati allora si può fare quello che prima non era permesso fare, così sistemiamo tutto”. Che potessero legalmente farlo o no non importa. Fatto è che si è concretizzato con l’avallo di tutte le Istituzioni prioritarie e influenti con buona pace delle altre minoritarie e delle 6 squadre candidate al ripescaggio. Noto che il nostro Paese, famoso per sistemarla nel modo di non scontentare nessuno, si sta trasformando in uno che la sistema a favore dell’interesse del più potente, o forse, in verità, è sempre stato così seppur prima venivano utilizzate modalità più dignitose. Che un ultimo organo di Giudizio potesse sconfiggerci era infatti tra le ipotesi, ahinoi già vissute, ma che ci venisse tolta la dignità di perdere una battaglia legale con un atto che qualcuno, a ragione, ha definito “piratesco”, questo no. Non l’avrebbe pensato nessuno.

Oggi è Ferragosto e domani sarà il 16. Oggi la gente è solita pure a mandarsi via telefono gli auguri esattamente come si fa a Natale, ed anche questa è una cosa che mi rende antipatica questa ricorrenza che non ho mai capito se è festiva perché centra qualcosa con la religione oppure perché qualche politico anni fa ha concesso un giorno di riposo dal lavoro, ma poco importa. Da domani entreremo in clima campionato, che forse inizierà il 25 Agosto, forse il 2 Settembre o, come qualcuno a Catania, Vercelli, e Terni minaccia tramite comunicati quotidiani, non inizierà mai più. Il Novara, che fondamentalmente col primo ricorso è stata la causa scatenante di tutto il caos (non vi è riprova ma ho il sospetto che senza quella vittoria probabilmente la B sarebbe stata a 22 con 3 ripescaggi già definiti da tempo) ad oggi continua a non esporsi mediaticamente. E se fino a ieri approvavo la strategia, mi chiedo oggi quale senso abbia il continuare a stare zitti. Diamo quasi l’idea che per noi vincere o perdere fosse un’ eventualità del tutto ininfluente e non degna di interesse, anche se so perfettamente che non è così. In realtà qualcuno anche da Novara, politici a parte, ha iniziato a farse sentire. Riccardo Collodel su IG, per esempio, chiede una risposta dura da parte dei calciatori, ottenendo diversi like di esponenti del mondo del calcio. Ma è davvero una piccolo goccia d’acqua in mezzo ad un oceano di silenzio.

Oggi è Ferragosto e domani sarà il 16. Come ho scritto qui e là in rete, per me con la sera del 13 Agosto si è chiusa qualsiasi speranza e qualsiasi entusiasmo ed interesse per una vicenda che appare ancora aperta solo a gente che pensa di vivere nel villaggio di Asterix, senza considerare che quel villaggio resisterebbe agli attacchi solo nei fumetti e nei cartoni animati, perché nella realtà non farebbe nemmeno in tempo a costituirsi che verrebbe raso al suolo da una ruspa. Credo che con altri 2-3 innesti di livello si possa tranquillamente fare un campionato di vertice e quindi li attendo con fiducia. Più che una battaglia nei confronti di Lotito o Cellino, inarrivabili a tutti noi, i tifosi del Novara dovrebbero unirsi nuovamente per fare la “guerra” a chi, forte di contratti e norme totalmente a favore, probabilmente eccede con quell’atteggiamento “parassita” (purtroppo legittimo visto che il contratto col Novara non è stato imposto dal Signore Gesù) tipico di chi non vuole adeguarsi alla nuova categoria ma non fa nemmeno alcun passo (per esempio accettare una rescissione come alcuni hanno fatto) per agevolare Ludi nella cessione. Mi riferisco a Sansone e Casarini, che se non sono mai stai convocati nelle due partite di coppa un motivo ci sarà, e che rappresentano ora un serio ostacolo in sede di calcio mercato. Penso che se amiamo davvero la nostra maglia dovremmo fargli pressione affinché eventuali loro comportamenti che possano in qualche modo ostacolare l’uscita finiscano immediatamente. Nell’interesse di tutti, compreso il loro. A tal proposito abbraccio Ludi e gli chiedo che moltiplichi le forze (limando eventualmente richieste troppo ambiziose) per chiudere questa storia con questi due giocatori, iniziata bene e finita malissimo. L’alternativa è provare a recuperarli come si sta facendo con Maniero e Sciaudone, ma queste cose, per funzionare, devono trovare unione di intenti da entrambe le parti, cosa che oggi si fatica a realizzare.

Oggi è Ferragosto e domani sarà il 16. Da domani la mia preoccupazione non sarà quindi più interpretare norme e leggi ma studiare trasferte, avversari e finalmente leggere le notizie di mercato. Perché in questa estate del cazzo (ne è la riprova quanto successo ieri a Genova su una strada fatta decine di volte per altrettante trasferte e che avremmo fatto almeno 4 volte quest’anno – a proposito, un abbraccio ai familiari delle vittime) la verità è che ci hanno privato pure della leggerezza di leggere centinaia di trattative false ed inventate che avevano però la capacità di farci sognare. Ecco, riprovare a sognare è quello che auguro a tutti i tifosi del Novara oggi, Ferragosto, che a tutti gli effetti è una festa. Buon Ferragosto quindi a tutti i tifosi del Novara. Oggi pensate a divertirvi, al resto penseremo da domani. Dopo tutto domani è un altro giorno. E se lo diceva Rossella O’Hara, ci possiamo credere.

Claudio Vannucci


Fondatore dei Blog Novara Siamo Noi e Rettilineo Tribuna, Vice Presidente del Coordinamento Cuore Azzurro e fraterno amico di chiunque al mondo consideri lo stadio la sua seconda casa. O addirittura la prima. Editorialista estremista, gattaro.

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