Quella sporca dozzina Analisi Tecnica

Finalmente, esattamente 90 giorni dopo (che per essere chiari fanno tre mesi), ritorniamo in campo lasciandoci alle spalle tutte quelle scorie tossiche che commentatori della minchia, giornalisti fantini, nuovi specialisti di diritto sportivo… nonché la “banda dei soliti ignoti”… ci hanno propinato nell’ultimo mese facendoci dimenticare che amiamo il calcio perché si gioca in un rettangolo verde.

Il Novara visto in campo ieri sera non è certamente una squadra di grande livello ma ha dimostrato, al di là di determinate individualità che lasciano il tempo che trovano, di essere immune a tutto quanto di “non calcio” lo ha circondato fino ad ora.

Una squadra quadrata, di quelle che si vedevano una volta, pronta a picchiare, a buttare via la palla quando è necessario ma altrettanto pronta, come ha fatto in due occasioni, a ripartire con la giusta velocità e cattiveria.

Tatticamente ci schieriamo con una linea di difesa a quattro molto stretta e con un centrocampo a tre dove la rapidità di Schiavi troppo spesso, nel primo tempo, ha cozzato con il passo decisamente diverso di Sciaudone e Ronaldo.

Il trio offensivo (Peralta vertice alto di centrocampo , Maniero punta centrale e Stoppa che gli gira intorno) resta un incognita per il momento: un po’ per il valore degli avversari (davanti non abbiamo praticamente mai preso palla) un po’ perché anche in quella fase il dinamismo di Stoppa fa a cazzotti con l’insipienza tattica di Peralta e la pesantezza dei movimenti di Maniero.

Siamo andati meglio nel secondo tempo quando l’ingresso di Cattaneo ha completamente cambiato il volto della nostra partita:  veloce, scattante, aggressivo e con forte personalità si è posizionato tra le linee creando lo spazio per gli inserimenti di Sciaudone e  di Schiavi… e da quei movimenti in dieci minuti abbiamo raddrizzato una serata dalla quale avremmo potuto anche uscire coperti da una caterva di goals.

Si perché dobbiamo essere obiettivi e non lasciarci andare a voli pindarici: quella vista ieri sera è una squadra incompleta che potrebbe avere un ruolo forse da protagonista in serie C ma che, senza l’abilità, la prontezza di riflessi ed il culo di Benedettini, non sarebbe mai uscita indenne contro un Brescia, pasticcione in qualche momento,  ma che ha dimostrato nettamente quanto siano diverse le categorie in cui giochereremo quest’anno. 

Abbiamo delle pecche difensive importanti, più legate agli interpreti che ai movimenti studiati e applicati da Viali; Bove ha fisicità ma, per il resto, è fragile mentalmente e con due piedi (anzi uno) imbarazzanti; Sbraga, rigore a parte, ha dimostrato una buona personalità ma altrettante imbarazzanti amnesie difensive; Tartaglia può fare solo la riserva, anche in serie C.

Comprendiamo le difficoltà di Ludi nell’allestire una squadra senza la certezza della categoria ma gli interventi dovranno essere importanti nei prossimi giorni (sia in uscita che in entrata) altrimenti, buona volontà ed impegno a parte, non andremo da nessuna parte.

Un complimento invece a mister Viali per come è riuscito a proteggere la squadra da tutta quella merda mediatica degli ultimi giorni: abbiamo visto ieri sera undici uomini veri in campo. Magari non dei fuoriclasse ma uomini veri … dal primo minuto al rigore da Gialappa’s di Simeri… uomini concentrati, brutti sporchi e cattivi.

Che Dio ce la mandi buona …

Ciumi 


 

 

Sending
User Review
0 (0 votes)

Analista tecnico delle partite e sfanculatore ufficiale del blog. Convive con una sana passione per le Converse All Star sgualcite e scolorite e per la scarsa considerazione sul genere umano. Severo ma giusto.

Lascia un commento

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: